Il caso Gaetano Preite e la squalifica dal PPTour Malta.: colpevole?

gaetano preite

Il noto regular italiano sottrae alcune chip all'amico Nicola Luigi Abrusci a fine giornata, ma la sua "bravata" ha conseguenze gravi.

Un paio di giorni fa, Gianluca Escobar ha vinto il PPTour Malta, portandosi a casa poco più di €40.000 dopo aver superato in heads-up Nicola Luigi Abrusci. Ma il torneo verrà ricordato principalmente per uno "scherzo" costato davvero caro a Gaetano Preite, squalificato alla fine della penultima giornata di gioco ed estromesso così dal tavolo finale.

Le cose sarebbero andate in questo modo: una volta stabilito il final table, Preite avrebbe sottratto una pila di chip allo stack di Abrusci - i due sono amici da tempo - alzandosi dal tavolo per andare a riferire del suo tiro mancino agli amici.

Una volta tornato al suo posto, però, Preite si sarebbe reso conto che gli stack erano già stati imbustati. A quel punto avrebbe avvisato il tournament director che a sua volta ha optato per la squalifica del giocatore.

Le posizioni del PPT e di 'Don Tano'

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Lo staff del People's Poker Tour ha laconicamente commentato:

"Al termine della giornata la direzione del torneo ha deciso l’esclusione dal tavolo finale per Gaetano Preite, che dopo l’ultima mano giocata sul suo tavolo nel corso del day3, si è reso protagonista di una scorrettezza nella gestione dello stack: il giocatore, infatti, ha determinato una modifica delle chip assegnate ad un suo avversario, e pur avendone successivamente confermato in prima persona lo spostamento è stato ritenuto responsabile di una violazione delle regole che disciplinano la competizione. Il suo stack, già imbustato, sarà sottratto dal monte complessivo delle chip determinando un final table con solo 8 player".

Preite ha ammesso la sua leggerezza, attraverso un post pubblicato sul suo profilo Facebook:

"Carissimi amici dopo un torneo perfetto, purtroppo devo comunicarvi un fatto veramente increscioso e surreale che ahimè non mi permetterà di disputare il tavolo finale di oggi al ppt di Malta.

Finita l’ultima mano del day3 ormai concluso mi viene in testa di fare uno scherzo al mio vecchio amico Nicola Luigi Abrusci “Aragon” e goliardicamente gli scivolo via una pila di chips dal posto del giocatore che lui aveva eliminato…

Mi reco dai miei sostenitori per dirgli dello scherzo, poi vengo chiamato per fare la foto di routine e vedo che l’amico Nicola ha già imbustato le chips allora decido che appena finiti gli ultimi rituali le avrei consegnate alla direzione avvisando Nicola dello scherzo… detto fatto!

Purtroppo dalla direzione mi viene riferito che nonostante fossero palesi le mie intenzioni è assolutamente un comportamento non consentito secondo il regolamento e che avrebbero preso gli giusti provvedimenti, in un primo momento pensavo che fosse anche questo uno scherzo invece dopo aver parlato con la direzione mi sono reso conto del contrario!

Ora capisco che io possa aver rischiato troppo per un banale scherzo, rispetto la decisione della direzione di People’s Poker ma sinceramente la vedo “troppo SEVERA” in quanto conoscendo la mia persona e la mia professionalità si sarebbe potuto trovare un provvedimento più MORBIDO… ripeto,da professionista accetto veramente a malincuore la loro decisione e vado avanti senza creare inutili polemiche,come si dice nel calcio “rigore è quando l arbitro fischia!!!” Si proprio così, un rigore che sposta minimo 20k".

Mai toccare le chip altrui

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Fermo restando che, in ogni caso, le chip sono come la mamma e la sorella degli amici - cioè non vanno mai toccate - c'è un punto che ci lascia un po' perplessi, segnatamente il fatto che Preite abbia imbustato le proprie chip comprese di quelle sottratte per goliardia all'amico Abrusci. Un gesto che, per quanto possa anche essere innocente nelle intenzioni e nelle spiegazioni di 'Don Tano', solleva per forza qualche dubbio.

Il caso-Preite ha spaccato in due la community del poker: da una parte i suoi amici e i suoi fan, che hanno difeso 'Don Tano' affermando come la decisione di squalificarlo per uno scherzo sia stata troppo severa e che sarebbero bastati due o tre giri di penalità; dall'altra chi ritiene che il gesto di Preite abbia rappresentato una grave disobbedienza alle regole dei tornei di poker live e che, qualora fosse rimasto impunito, avrebbe potuto rappresentare un pericoloso precedente.

Vero, è molto difficile arrivare alle fasi finali di un torneo di poker live insieme con un caro amico, ma nell'eventualità chiunque si sentirebbe in diritto di "provarci", magari proprio d'accordo con l'amico stesso, al quale sottrarre un po' di chip per rimpinguare il proprio stack ed aumentare così l'ICM. Tanto, male che vada, si potrebbe sempre buttarla sullo scherzo, no?

 

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Dorin 2015-09-14 15:43:25

Queste figure di Mer..a solo gli italiani possono farle...vergogna