Felix Stephensen: Numero 1 in Norvegia, ma non ha mai vinto un torneo!

felix stephensen 3

Intervista al poker player norvegese Felix Stephensen, secondo alle wsop 2014 e primo nella "all time moneylist del suo paese" nonostante non sia mai arrivato primo in un torneo...

Stephensen arrivò secondo nel Main Event WSOP 2014 diventando, senza troppa fatica, il leader della classifica norvegese dei giocatori più vincenti di sempre con oltre 5 milioni di dollari accumulati in carriera.

Lo abbiamo incontrato a Monaco durante il Grand Final Montecarlo e abbiamo approfittato per fare il punto della situazione e anche per “prenderlo un po’ in giro” visto che il Buon Felix nonostante i milioni vinti non ha mai trionfato in nessun torneo internazionale.

 

Non avevi mai vinto la prima posizione in un torneo prima del flipout da €100 qui a Monaco per  two €940.

Speravo che non lo avreste menzionato! Si in realtà sto ancora aspettando il trionfo in un grosso torneo internazionale. Certo vincere in tornei con migliaia di partecipanti non è facile, dovrei forse puntare a tornei più piccoli.

 

Come funzionano questi tornei flipout?

Ogni giocatore parte con due sole chips e quindi sono tutti costantemente all-in e si gioca fino a che un giocatore rimane con tutte le chip al tavolo. Il tutto si ripete a più tavoli finché si hanno 6 vincitori che si contenderanno in un normale SnG il montepremi.

 

Come è cambiata la tua routine di gioco dopo il successo alle WSOP?

Ero solito giocare online a $5/$10 o $25/$50 PLO. Ora mi sto dedicando maggiormente ai tornei di poker live.

Sto cercando di rientrare nelle meccaniche del No Limit Hold’em, lo sto essenzialmente re-imparando per capire al meglio come sono cambiate le dinamiche negli ultimi due anni.

È davvero eccitante, è come imparare un gioco totalmente nuovo e devo ammettere che non sono mai stato così motivato come lo sono ora.

 

Felix

Stai indossando una maglietta di Betsafe. Hai ottenuto lo sponsor dopo le WSOP?

Diciamo che è stato durante perche è avvenuto prima del final table.

 

Pensi sia solo dovuto al tuo successo del momento?

Oppure anche al fatto che sono un bel ragazzo (ride).

 

Prima delle World Series avevi solo un paio di risultati nel poker live…

Si in realtà non giocavo spesso live. Bisogna viaggiare di continuo e non sempre si riescono a giocare molte mani. Il rischio è sempre quello di tornarsene a casa a mani vuote.

 

Uno dei problemi più fastidiosi per I giocatori norvegesi pare essere il sistema fiscale. È così?

Io vivo a Londra e non in Norvegia e a dirla tutta non amo parlare di questi problemi con le tasse.

È tutto ancora un work in progress. Il governo norvegese sta cercando delle soluzioni e sono ottimista sul fatto che ci riuscirà.

Al momento i miglioramenti si vedono e abbiamo anche avuto il primo Poker Championships in Norvegia quest’anno per la prima volta. È stato molto eccitante.

 

Credi che il governo stia ostacolando il gioco nonostante ci siano molti norvegesi che lo amano?

In effetti il poker è cresciuto molto in Norvegia e ogni giorno ci sono giocatori nuovi. Tanto per dire anche le TV iniziano ad interessarsi e proprio qui a Monaco ci sono delle riprese seguite in streaming in Norvegia. Il poker ormai è trasmesso da anni e sta crescendo quindi sono certo che la situazione non potrà che evolversi per il meglio.

 

Ti preghiamo di ricontrollare i dati inseriti

Si è verificato un errore

Devi attendere 3 minuti prima di poter postare un nuovo commento

Non ci sono commenti