Humberto Brenes al BOM: “Tornei come questo sono in assoluto i più godibili”

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Classe 1951, ma ancora tanta voglia di giocare a poker e divertirsi.

Humberto Brenes fa il suo esordio al Battle of Malta, lui che in carriera ha conquistato due braccialetti alle World Series of Poker, oltre ad aver raggiunto il quarto posto nel Main Event del 1988.

Humberto è risultato vincitore del Pokerlisting Spirit Award nella categoría Living Legend grazie al voto dei lettori e ad una giuria di esperti e proprio durante il BOM sarà premiato dalla nostra madrina Maria Ho.

Nel frattempo la nostra collega Esther Amores avuto l'occasione di scambiare due chiacchiere con The Shark, al solito mai banale.

 

PokerListings: Hai ricevuto tantissimi voti nella categoria Living Legend dei PokerListings Awards, stravincendola: è la prova che la community del poker ti ammira. Cosa si prova a vincere un premio del genere?

Humberto Brenes: Sono molto felice e lusingato di ricevere questo genere di riconoscimento, deciso dalla partecipazione del pubblico. Vorrei ringraziare tutti coloro che hanno pensato a me per questo premio.

 

PL: Hai già vinto uno dei titoli più importanti del poker, il braccialetto WSOP. Anzi, in realtà ne hai vinti due ma sappiamo che sei a caccia del terzo. Quali sono i tuoi obiettivi nel poker?

HB: Il mio obiettivo è continuare a giocare per tanti altri anni, visto che ho l'opportunità di giocare a poker per hobby, un tipo di hobby in cui l'età non conta molto e che posso continuare ad avere per divertirmi.

 

PL: Stai partecipando al Main Event del Battle of Malta 2015. Anche se è la prima volta che partecipi a questo torneo, dicci un po' come mai hai deciso di giocarlo e cosa ti aspetti di trovare?

HB: Una delle cose che mi hanno convinto a venire è che potrò esplorare un bel posto come Malta e anche tanti volti nuovi della community del poker.

 

PL: Come sai il Battle of Malta è un torneo low buy-in al quale partecipano un sacco di giocatori amatoriali ed ha un ambiente unico, più divertente di quello che si crea in altri tornei. In Europa siamo consapevoli che non esiste un altro torneo come questo, ma non sappiamo cosa succede nel Sudamerica. Ci sono tornei simili a questo o dovremmo cominciare ad esportare il nostro Battle?

HB: Ho partecipato a numerosi tornei simili, con un buy-in basso, dove cercano di diffondere il poker ma anche di promuovere il turismo tra i giocatori. Questo genere di tornei sono più godibili perché l'obiettivo principale non sono i soldi, ma solo il gioco.

 

PL: Tu sei uno dei giocatori che preferiscono di più i tornei al cash game. Perché? In cosa sono diverse queste due tipologie di gioco?

HB: Sì, i tavoli dei tornei sono più competitivi. Nei tornei tutti cominciano con lo stesso stack, quindi i giocatori fanno la differenza grazie alle loro skill e non al loro portafogli.

 

PL: Ai tavoli sei famoso per essere The Shark, ma anche per la tua personalità e i tuoi gusti musicali. Ti abbiamo sentito cantare ai tavoli, mentre ascolti musica con il tuo Ipod, e a volte a qualche tuo avversario questo non piace. Hai qualche aneddoto da raccontarci?

HB: Sì. Durante un torneo WSOP, dopo aver giocato per nove ore con un giovanotto accanto a me, lui è andato all-in con una coppia d'assi e ha perso la mano. Alzatosi dal tavolo, ha detto: "Arrivederci" e poi, in uno spagnolo non certo perfetto, ha aggiunto: "Bene Humberto, ci vediamo dopo.  L'unica cosa bella di uscire è che non dovrò più sentirti cantare". Poi mi ha stretto la mano con un sorriso e se n'è andato.

 

PL: Ricordando ancora che hai vinto il PokerListings Awards, puoi dirci qual è la ricetta del tuo successo?

HB: Il più grande segreto è che il poker è il mio hobby, quindi non ho mai partecipato a un torneo o un tavolo cash in cui non mi sentivo a mio agio con le persone o con il buy-in.

 

PL: Infine, ci daresti tre consigli per i giocatori principianti?

HB: Se vuoi essere un vincente, ti consiglio di:

-          Non pagare mai un buy-in che non puoi permetterti di perdere.

-          Non giocare mai quando non ti senti bene o non hai la testa libera. 

-          Investite un po' di tempo sin dall'inizio per conoscere i giocatori del vostro tavolo, le informazioni ricavate faranno la differenza.

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