Gus Hansen: "E se non fossi più abbastanza bravo per vincere?"

gus hansen small

Il pro danese ha raccontato a PokerListings il suo stato d'animo dopo i milioni persi online lasciandosi andare aqualche confidenza su Full Tilt...

Partiamo subito con un tasto dolente: come è andato il tuo Main Event?

MALE! Sono uscito subito. Credevo di aver capito il mio avversario e pensavo stesse giocando molto aggressive, quindi ho fatto un call importante che ora so esser stato un errore.

Diciamo che il Main è stato…veloce ed indolore. Ma va bene così, ci saranno altri Main Event da giocare.

In questi giorni qui a Galway hai giocato praticamente di tutto. E permettimi di dire che vederti al tavolo di un torneo da 40Euro è stato quantomeno inaspettato…

Sono qui a Galway da quasi due settimane  e mi sono ritrovato a giocare eventi da 40, 140, 1.000 Euro.

Sì, ma io mi chiedo – come reagisce la gente quando paga 40Euro di buy in e poi si trova Gus Hansen al tavolo?

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"Quella del Village è stata una mossa perfetta"
 

I giocatori del torneo da 40€ erano lì che dicevano “io voglio esser buttato fuori da Gus Hansen!”

Nel complesso credo che tutti si siano divertiti e che quello organizzato qui sia stato un grande evento.

A proposito di questo, a te questo modo di intendere il festival è piaciuto?

Per me il risultato è senza dubbio positivo, e credo che la gente la pensi allo stesso modo.

Durante la maggior parte dei tornei, si cerca sempre di riempire gli spazi disponibili con quanti più tavoli possibile.

Qui gli organizzatori si son presi la briga di costruire un ambiente per socializzare con degli spazi per giocare a biliardo, prendere un drink, parlare…

…giocare a PacMan…

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"Certo...poi c'è sempre PacMan...
 

Sì, anche quello. Credo abbiano fatto un ottimo lavoro. E tutti quelli con cui ho parlato mi hanno detto la stessa cosa.

Però, insomma – i casino hanno dure regole fondamentali: niente fotografie né contatti con l’esterno. Qui le stiamo infrangendo in continuazione…

Mi piace giocare vedendo quello che succede fuori da qui. Mi fa sentire meno “vampiro” del solito.

L’unica cosa è che delle volte i riflessi del sole sono fastidiosi per giocare a PacMan.

Nel complesso credo che qui a Galway, per la prima volta, si sia pensato al fatto che chi viene non passi tutto il tempo a giocare a poker – e quindi si è provato ad offrire qualche altra cosa da fare.

Oggi, mentre si parlava del Main Event con delle alter persone, si discuteva di un possibile overlay di 250.000€.

Il che significherebbe un ennesimo overlay dopo quello appena visto all’ISPT di Londra. Quindi, ti chiedo: ma questo fa bene o male al poker?

Fa bene perché aggiunge valore per i giocatori o fa male perché rende difficilissimo organizzare degli eventi a chi non ha soldi da bruciare?

Ovviamente va benissimo per i giocatori, ma partiamo dalle basi.

Se hai un torneo da 10.000€ garantiti e ci sono solo due player che pagano 1.000€ ciascuno…non è male, no?

Eh no, di sicuro non è male…

Qui non abbiamo la stessa cosa, ma se alla fine si dovessero iscrivere…facciamo 750 / 800 giocatori, il milione di Euro garantito senza dubbio rappresenta una buona occasione.

Certo, a voler essere realisti, poi, quando sei uno sponsor ed organizzi un evento con un montepremi garantito, lo fai perché speri di rientrarci.

Quindi, insomma, non continui a farlo e ogni volta questo finisce con il costarti 200.000€. C’è pur sempre la parte del business da rispettare.

Quindi, aspetta – ma l’overlay è un bene o no? Io non l’ho mica capito.

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La versione irlandese di Gus Hansen? Eccola!
 

Credo avere un overlay una volta ogni tanto sia un bene, specialmente quando si tratta di tornei senza un garantito di facciata come accade per molti eventi online.

Qui si puntava a raggiungere quota 1.000 giocatori…e penso non ci si riuscirà.

Questo vuol dire che il torneo diventa più vantaggioso per i giocatori – e penso che faccia bene, una volta ogni tanto.

Credi davvero che non siano riusciti nell’intento?

Io dico di no invece. Alla fine stiamo parlando di Full Tilt Poker…

Si…

Un tempo sala al top mondiale…poi chiusa dall’FBI. Insomma, non possiamo pretendere di aver già dimenticato tutto.

É vero, è successo.

Quindi – sarai d’accordo con me che far tornare FTP agli antichi splendori…è un lavoraccio. Va bene che PokerStars abbia comprato al società…ma far tornare la fiducia nel marchio non è facile.

Vero.

Quindi, secondo me, è tutto marketing. Ti serve qualcosa che riesca ad attrarre le persone, e se puoi permettertelo, un overlay da 250.000 Euro è semplicemente perfetto  -sbaglio?

Come ho detto, non credo sia un male. 

Full Tilt, con l’aiuto di alcuni player del luogo ha organizzato un grande evento. Questa organizzazione crea un’atmosfera positiva – che, specialmente considerato il passato di Full Tilt, non fa male a nessuno.

Mi piace pensare di far parte di un “Nuovo Full Tilt Poker” adesso, ma allo stesso tempo la gente non ha dimenticato il Black Friday.

Quindi, sì – credo che la formula Galway sia stata un successo in questo senso.

Parliamo d’altro. Qualche giorno fa Ben Sulsky si è lamentato del fatto che molti player giochino sono quello in cui sono molto bravi e non provino a confrontarsi con giochi diversi.

Ora, visto che tu giochi a più o meno tutto quello che ti passa per le mani, cosa pensi di quello che ha detto Ben?

Io credo che la gente debba poter fare ciò che vuole. Vogliono giocare solo a NLHE? Bene così.

Vedi: se tutti pensano che Phil Ivey sia il migliore in assoluto, c’è un motivo. E questo è che lui gioca a qualsiasi cosa ed è sempre pronto a sfidare chiunque.

Anche a me piace fare lo stesso, peccato non con lo stesso successo di Phil.

Allo stesso tempo capisco anche la frustrazione di Ben, però.

Capisco la sua frustrazione perché alla fine gioca sempre contro delle persone che sono bravissime a giocare…solo quello.

Ed allo stesso tempo è facile capire anche i suoi avversari: perché rischiare di perdere dei soldi solo per provare un gioco nuovo?!

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Martins Adeniya, il nuovo volto di FTP
 

Torniamo su Full Tilt e sulla sua immagine al giorno d’oggi. Un tempo FTP era la room dei pro – mentre oggi io sto cominciando ad esser confuso.

Martins Adenyia, Sin Melin, Dermot Blain, Ben Jenkins sono tutti dei ragazzi fantastici – ma non sono certo nomi che avrebbero fatto parte di Full Tilt qualche anno fa.

Quindi, ti chiedo: che è successo? FTP ha cambiato la sua posizione nel mercato…per sempre?

Non so se questo cambi la posizione di Full Tilt sul mercato, specialmente perché abbiamo ancora dei nomi importanti.

Mi piace come sono le cose adesso  - conoscevo già Martins ed ho incontrato qui per la prima volta Sin, Ben e Dermot e ti dico che sono tutti dei ragazzi fantastici.

Siamo a livelli più “di base” ovviamente. Ma anche l’UKIPT non è un torneo da 10.000€, quindi va bene così.

Per le due settimane in cui sono stato qui posso dirti che hanno scelto degli ottimi ambasciatori trovando un buon modo per mostrare alla gente come si possa essere dei pro anche al livello dell’UKIPT.

È un buon modo per mostrare a tutti come non si debba essere per forza Viktor Blom e vincere 5 milioni di Euro in tre mesi per essere eletti “pro di Full Tilt”. VA bene così.

GPI / HendonMob. La fine di della privacy?

Oh, questo non cambierà molto per me, visto che io penso di aver perso la mia privacy ormai da anni.

Ogni volta che vinto o perdo qualcosa online – ed ormai non mi ricordo nemmeno più la mia ultima session positiva – tutti lo sanno.

Nel complesso penso ci siano pro e contro. Ma, insomma, siamo nel 2013 – ed anche qui al Village non conosco nessuno che non abbia, ad esempio, uno smartphone.

Pensa: ieri sono uscito con il team degli ambasciatori ed Hana Soljan.

Questa mattina non riuscivo a ricordarmi la fine della serata ed all’improvviso mi sono trovato delle foto mentre stavo senza maglietta e facevo flessioni su Facebook. È un mondo nuovo.

Non siamo nel 1812 né nel 1955. Perdere la privacy mentre si sta in pubblico…è normale.

È normale, e va bene. Ma se dovessimo scegliere tra bene e male?

Credo al mondo non ci sia un solo giocatore di poker che non sia grato al modo in cui il poker è cresciuto negli ultimi anni.

Giocare a poker, oggi, può essere un hobby ed una professione – visto che il gioco è diventato così popolare da permettere di viverci sopra anche a livelli bassi.

Poi, è naturale che se vuoi provare a diventare un pro, ti capiti qualcuno che ti osserva ad ogni passo. È una parte del gioco – non ci si può sorprendere.

Parliamo ora delle tue altalene online.

Ma come diavolo dormi la notte? Prima vinci milioni, poi perdi milioni…e quelle cifre…- sono folli!

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"L'online? Non ci dormo la notte"
 

Dormo meglio dopo una buona vittoria che dopo una sconfitta, non credo che questo sia un mistero per nessuno.

Però è vero – ultimamente ho perso molto e questo non mi fa stare bene.

Mi sento come se stessi perdendo qualcosa. Forse sono invecchiato. Una volta ero il più vincente di tutti ad Omaha HiLo mentre oggi sono quello che perde più di tutti.


Quindi, mi chiedo: ma che è successo nel frattempo?

So di non aver giocato troppo bene…ma so anche di non aver giocato COSI’ male.

Mi sto facendo delle domande. Credo che tutti i player ad un certo punto si chiedano cose come “ma non sarà che il gioco mi ha superato?” “Non sarà che sono arrugginito?” “E se non fossi più così bravo?”

Queste domande mi tengono sveglio la notte. Specialmente in sessioni negative come quelle che mi stanno capitando in questo periodo.

Però, insomma: gioco da 20 anni. Ho perso tutto quello che avevo, ne ho rivinto una parte e l’ho persa tutta un’altra volta. Ed anche se I miei risultati online non lo mostrano, me la passo abbastanza bene.

In fondo io gioco in un sacco di posti, un po’ come dicevamo per Ben Sulsky.

Cioè?

Organizzami una partita high stakes di backgammon, io ci sono. Open Face Chinese, ci sono.  High Stakes poker, ci sono.

Diciamo che mi sono abituato a questi swing. Poi, certo, vincere è molto più bello…ma anche perdere è parte di quello che faccio.

Chiudiamo con le WSOP. Dammi un nome.

Oh, magari ne avessi uno.

Scusa?!

No, dai, sul serio…

È così. Poi, almeno non sono come Phil Ivey – che si siede accanto al vincitore del Main Event e non ha idea di chi sia.

Che è come dire che se io fossi arrivato al Final Table di quest anno…tu non ne avresti idea. Ottimo!

Davvero, io non so chi sia arrivato a final table, quindi non posso darti un nome…

Oh! NO! Aspetta!

Certo che conosco uno dei player!

Un bravissimo ragazzo ed un giocatore con grandi qualità.

Il nome, Gus. Mi serve il nome.

JC Tran, è di lui che parlo. Credo sarebbe una buona scelta.

Ha fatto final table prima d’ora ed ha anche vinto tornei, quindi parte chiaramente con un vantaggio. Penso sia una buona scelta.

Prossima tappa: Barcellona?

Si parla di andare a Vegas dopo Galway, quindi non so. Forse Macao.

Mi piacerebbe andare a Barcellona, ma non si sa mai.

A proposito di Macao. Ma se noi ne costruissimo una copia in Europa e la chiamassimo EuroVegas…tu, ci giocheresti?

Ovviamente per me è più normale giocare in Europa che a Macao…ma allo stesso tempo, quando sono in un casino….io sono in un casino punto e basta. L’unica cosa che importa sono i giocatori.

Al momento le partite di Macao stanno andando bene, quindi non penso di abbandonarle.

Mi sta andando tutto bene. Ho vinto più di quello che avrei dovuto…ma allo stesso tempo ho anche perso online molto più di quello che avrei dovuto.

Al momento mi piace Macao. Magari le cose finiranno per cambiare e riusciremo ad avere delle belle partite anche ad EuroVegas. Vedremo!

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