Greenstein: "Smetterò quando mi direte che sono vecchio"

Barry Greenstein

La leggenda del poker ci confessa: "No, nella mia email non troverete delle foto in cui sono nudo. Mi dispiace"

Mentre intorno le chip dell'EPT Grand Final si muovono senza sosta con il tipico "cricri" di un torneo di poker, il nostro Thomas Hviid - editor della versione danese di PokerListings - ha trovato il modo per spendere qualche minuto con Barry Greenstein e di convincerlo a parlarci sia del suo futuro che della spiacevole avventura vissuta da Joe Sebok qualche settimana fa.

[PokerListnigs] Ci dai una tua opinione sulla legalizzazione del poker online in Nevada e sulla stada intrapresa da UltimatePoker?

[Barry Greenstein] Come sapete io rappresento PokerStars, e ovviamente la room ed io abbiamo fortemente voluto che il poker ricominciasse ad essere legale anche online negli USA per permetterci di tornare nel mercato americano.

Mi sembra che Ultimate Poker sia partita molto bene e quello che speriamo per il futuro, è che la gente riprenda confidenza con il gioco capendo che non c’è nulla di poco chiaro sotto.

In genere, quelli che si scagliano di più contro di noi, sono anche coinvolti in altre giochi/ settori simili. Gli operatori dei casinò, ad esempio, non vogliono che si giochi online per tenere la gente nelle loro sale.

Ma...e UltimatePoker? È stato un bene oppure un male che la prima sala del Nevada sia stata proprio questa?

Direi sia un bene che un male. L’aspetto negativo è che noi (PokerStars, ndr) non siamo ancora lì – anche se il fatto che la sala abbia preso una posizione ufficiale sulla questione è già molto importante.

Ora speriamo che la cosa passi ad un livello federale in modo che PokerStars possa fare domanda per una sua licenza.

Presto sarà nuovamente tempo di ritrovarsi ai tavoli delle WSOP. Che piani hai per il torneo?

Ci vado ogni anno dal 1991 – e sarò lì anche nel 2013 a giocare tornei e tantissmo cash.

Non ho ancora deciso per degli eventi in particolare: in genere vado lì e gioco quello che parte. Se poi finisco out, mi iscrivo ad un altro torneo.

Quindi, Main Event e $50K Players Championship – diciamo che non faccio mai piani troppo dettagliati per le WSOP.

Quest’anno si festeggiano anche i 10 anni dalla vittoria di Chris Moneymaker – o, se preferisci, dall’eplosione del poker come fenomeno di massa. Come sono cambiate le World Series in tutto questo tempo?

Noi del players council abbiamo fatto il possibile per fare in modo che le WSOP non fossero dominate dall’Hold’Em No Limit e penso siamo riusciti a fare un buon lavoro includendo giochi come il Badugi ed altre specialità miste.

Allo stesso tempo cerchiamo di non perdere di vista lo sviluppo dell’online includendo più tornei 6-handed.

Passando verso un piano più personale, come ti vedi nel poker di oggi? Che ruolo hai?

Il mio ruolo nel poker è quello di uno dei “vecchi” che hanno vissuto nel poker per 40 anni. Spero che questo significhi che la mia esperienza mi permetta di contribuire alla crescita del mocimento.

Io credo di avere ancora qualcosa da dare al poker. Poi, il giorno in cui qualcuno dovesse cominciare a dirmi che sono vecchio e noioso...beh, quel giorno lascerei subito.

Posso chiederti anche un commento sull’estorsione a sfondo sessuale che ha visto Joe Sebok come vittima?

Barry Greenstein 2
"La fortuna di Joe Sebok? Avere contatti con l'FBI"
 

Circa 3 o 4 anni fa, qualcuno è riuscito ad entrare nella sua email ed ha letto alcuni dei suoi messaggi personeli.

Credo che al tempo tenesse delel foto un po’compromettenti della sua ragazza e chi le ha trovate ha pensato di usarle per ricattarlo.

Con il tempo le cose hanno cominciato a diventare davvero pesanti – per Joe come per altri giocatori che non nomino ma ai quali è successo più o meno lo stesso.

Quanto a me, posso dirti che io non tengo fotografie di me stesso nudo nella mia casella di email – penso sarete tutti contenti di questo – anche se non ho dubbi che tutti noi abbiamo quell’email o due che preferiremmo non veder trasformata in cosa pubblica.

Questo per dire che alla fine tutti potremmo trovarci in situazioni spiacevoli come quella di Joe.

Al quale, in fin dei conti, non neppure andata troppo male...

Joe non aveva intenzione di pagare le somme richieste – come fatto invece da qualcun altro – ed ha avuto la fortuna di conoscere qualcuno che aveva degli amici nell’FBI.

Alla fine si è scoperto che la vosa era di dimensioni molto più grandi di quanto non si fosse immaginato e che le persone dietro al ricatto di Joe Sebok avevano già fatto cose simili con molti altri poker player.

Ti preghiamo di ricontrollare i dati inseriti

Si è verificato un errore

Devi attendere 3 minuti prima di poter postare un nuovo commento

Non ci sono commenti