Il Nuovo GPI: Novità e Occhi Puntati Sugli eSports

Gaming Player Index

Global Poker Index allarga i propri orizzonti, dando maggiore attenzione al mondo degli eSports. Questo è quanto emerge da un comunicato diffuso da Alex Dreyfus.

La sigla GPI verrà ora intesa come “Gaming Player Index”, ed espanderà il proprio raggio di azione anche verso gli eSports, oltre che con il poker.

Dreyfus ha dichiarato a PokerListings che Global Poker Index continuerà ad esistere come marchio indipendente, che però verrà affiancato da altri legati a giochi assai diffusi. Si parlerà dunque di GPI Hearthstone, GPI Dota 2, e così via.

GPI diventerà la sigla che riguarderà tutti i giochi competitivi”.

Un grande Potenziale tra eSports e Poker

gpl cube
Il buon vecchio GPL Cube

Dreyfus ha detto la sua in merito al poker. Se per quanto riguarda la scena live non ci sono stati grossi scossoni negli ultimi anni, in ambito online ora la concorrenza è cresciuta con l’arrivo di giochi come Hearthstone.

Inoltre il capo di GPI si augura che la sua compagnia possa avere un buon punto di partenza attraverso i propri ranking – intesi sia come GPI che come HendonMob – per offrire un servizio simile anche sul piano del gaming.

Abbiamo concepito la trasformazione di GPI in Gaming Player Index – l’Autorità sul Ranking del Gaming competitivo – e siamo eccitati all’idea”, ha dichiarato Dreyfus.

Proveremo ad avere nel gaming lo stesso ruolo che abbiamo avuto nel poker, aggregando e classificando i giocatori in base ai diversi giochi. Snoccioleremo numeri e offriremo un’immagine completa dello scenario competitivo di ciascun gioco”.

L’industria del gaming produce un mercato stimato di 108 miliardi di dollari – più delle industrie del cinema e della musica messe insieme – mentre quello del poker produce un mercato di circa 2 miliardi.

Global Poker League 2.0?

Anche se non c’è un legame diretto, non è una sorpresa questo atto di passaggio, considerando che non si è parlato chiaramente di una eventuale seconda stagione della Global Poker League.

La prima stagione ha avuto dei punti a favore importanti – il draft, la presenza di celebrità, scontri interessanti – ma ha fallito sotto altri aspetti.

Si è trattato di una lega in cui 12 formazioni hanno lottato per quasi tutto l’anno, prima in scontri online e poi in partite giocate live. Alla fine, a vincere i 100.000 dollari messi in palio a novembre 2016 sono stati i Montreal Nationals.

Non è ancora chiara la reazione degli spettatori di fronte ad una eventuale seconda stagione della GPL (sebbene quella della Cina sia stata già resa nota con la fondazione di otto team regionali), ma l’impressione è che ci sarà maggiore spazio per il gaming.

Alla base di GPI abbiamo pensato a un’edizione più ampia della GPL, per una seconda stagione che sia più su misura dei nostri nuovi partner”, ha dichiarato Dreyfus.

Crediamo che il poker abbia molto da offrire al mercato del gaming e viceversa, ma dobbiamo fare in modo che questi due mondi si abbraccino a vicenda in modo da rendere concreta la crescita che abbiamo immaginato al momento di piazzare queste grandi novità”.

 

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