Google sta comprando bwin.party?

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Google sembra pronta per entrare nel mercato del gioco

La società del motore di ricerca più usato al mondo sarebbe pronta ad un colpo ad effetto: l'acquisto del gruppo bwin-party.

La notizia, ancora non confermata da nessuna delle parti coinvolte, è rimbalzata sulle pagine dei giornali finanziari di tutto il mondo dopo che l'agenzia di stampa internazionale Reuters ha deciso, poche ore fa, di dare fiducia ad alcune indiscrezioni pubblicare nella serata di ieri dal Daily Mail

"Secondo alcune voci di corridoio" scrive il quotidiano britannico, "esisterebbe un offerta di Google per rilevare il gruppo bwin.party per 200p ad azione".

"L'offerta sarebbe arrivata dopo che in Google si è diffusa l'opinione che il gruppo bwin-party possa non arrivare in buona salute alla partenza del gioco online legale in New Jersey prevista per la fine dell'anno".

bwin-party va peggio del previsto

Le paure per il futuro di uno dei più importanti gruppi dell'intrattenimento digitale hanno cominciato a far discutere il mondo della finanza internazionale il 30 di agosto scorso, quando bwin.party ha pubblicato i risultati societari per la prima metà del 2013.

"E' andata anche peggio di quanto non ci aspettassimo" è stato il commento poco diplomatico del servizio di consulenza ed analisi finanziaria britannico Peel Hunt all'arrivo di numeri in grado di lasciare pochissimo spazio anche ad un semplice ottimismo di facciata.

bwniparty
L'andamento in borsa di bwin.party
 

Con un calo delle vendite pari al 16% da collocarsi un una previsione negativa che a detta della stessa Peel Hunt potrebbe portare ad un ulteriore peggioramenti nel corso del terzo trimestre dell'anno, le casse del gigante di bwin-party sono sembrate essere molto meno rassicuranti di quanto non si fosse immaginato nel 2011, al momento dell'operazione che aveva portato all'unione delle due società in un unico gruppo.

"Sarei stupido ed arrogante se mi dicessi felice e non sconcertato da una perdita del genere" aveva detto a caldo il CEO del gruppo Norbert Teufelberger al Financial Times anticipando le parole dell'analista James Hollins di Investec, secondo il quale "il calo potrebbe spingere la società al di sotto della linea del profitto".

Verso un mercato da 800 milioni di Euro

Nonostante i risultati ben poco soddisfacenti e per i quali i vertici di bwin-party hanno di volta in volta accusato il regime fiscale britannico e l'aumento della concorrenza nel settore del bingo online tanto in Italia quanto nella stessa Inghilterra, la mossa appena effettuata da Google sembrerebbe suggerire l'esistenza di una luce alla fine del tunnel.

La firma posta dal Governatore del New Jersey Chris Christie lo scorso mese di febbraio in calce ad una proposta di legalizzazione del gioco online negli Stati Uniti potrebbe infatti offrire una potentissima ancora di salvezza al gruppo che gli permetterebbe di tornare sulla scena con un ruolo ancora una volta da protagonista assoluto.

Chris Christie
L'uomo che potrebbe cambiare tutto: Chris Christie
 

Soprattutto alla luce del fatto che, il "grande ritorno" del poker e dei giochi di casino online sugli schermi dei cittadini americani - che dovrebbe partire dal New Jersey entro la fine dell'anno per estendersi poi a tutti gli USA - potrebbe dare il via ad un mercato che le stime del momento ritengono possa valere una cifra superiore agli 800 milioni di Euro.

Il momento migliore per comprare?

In questa particolarissima congiuntura, che vede un gigante dell'industria arrancare proprio ad un passo dalla partenza di un mercato che potrebbe trasformarsi in un nuovo Eldorado per l'industria ludica internazionale, anche Google sembra aver deciso di provare a dire la sua.

Ora che il valore delle azioni di bwin.party ha appena toccato il suo minimo storico di 109.9p, l'offerta - che, ripetiamo, non è ancora stata confermata - riportata dal Daily Mail di 200p ad azione dimostrerebbe con quale determinazione gigante di Cupertino abbia deciso di fare sul serio nel settore del gioco online aggiungendo ancora un nuovo tassello alle sue già quasi incalcolabili attività sul web.

Riprendendo poi le parole di Nick Batram, analista della Peel Hunt, viene anche da pensare che l'arrivo dell'ombra della grande G sui prodotti di casa bwin-party sarebbe molto ben visto dai mercati e dalle istituzioni finanziarie internazionali.

Con un commento a margine della presentazione dei risultati della prima metà del 2013, Batram aveva sottolineato come bwin-party soffrisse di un problema legato alla "credibilità del suo management" spiegando come il prezzo raggiunto dalle azioni del gruppo, unito alle possibilità offerte dagli scenari futuri, rendessero quello il perfetto "momento per comprare i titoli".

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