"Gli uomini pensano alla competizione, le donne alle scarpe"

daniel negreanu
"Ormai c'è più poker in Europa che negli USA"

Daniel Negreanu si sfoga con noi parlando di table talk, razzismo e donne nel poker. Non certo senza cadere in qualche strana contraddizione...

Dopo essere uscito al Day2 dell’EPT di Londra , Daniel Negreanu si è preso un po’di tempo libero per partire alla scoperta di Londra prima di tornare alle Grand Connaught Rooms e condividere con il nostro editor tedesco Dirk Oetzmann la sua opinione su alcuni degli argomenti più controversi nel mondo del poker .

Ultimamente hai avuto qualche problema con alcune regole sul comportamento al tavolo, specialmente per quel che riguarda le tue “table talk” Che sta succedendo?

Il fatto è che al TDA al momento ha un’idea sbagliata. Partono da un concetto sbagliato e sbagliano pure a pensare che quello che fanno sia un bene per il poker.

Le loro regole non stanno rendendo il gioco piacevole per molti i giocatori. E la verità è  che hanno inventato una regola per poi scoprire di non saper come metterla in pratica.

Le loro regole sono così ambigue che né i giocatori né il quelli che le hanno create sanno davvero cosa sia realmente permesso e cosa non .

Così i giocatori solo vivono nella paura .

 

E come si fa a risolvere il problema?

Beh, le WSOP ha trovato un modo dando ai giocatori molta più libertà di parlare nel modo che preferiscono .

La TDA sta cercando di rendere il poker un gioco “più serio”, ma io credo che questo sia questo è l'approccio sbagliato . Ci deve essere un ambiente che è divertente, rilassante.

Ma loro è come se volessero dire “Siediti al tavolo e tappati il c**o. Gioca a poker, usa il tuo smartphone, muovi le tue chip ma non parlare con nessuno.”

Io invece dico che dovremmo rilassarci tutti. Che è successo al bel clima di una volta?

 

Stanno uccidendo il table talk?

Beh, io sono uno che parla molto al tavolo – e nonostante sia un giocatore di una certa esperienza, neppure io sono più sicuro di quanto mi sia permesso e di quanto non lo sia. Ti immagini come possa andare per i giocatori meno esperti ?

Le regole rendono meno interessante, meno divertente, meno attraente giocare.

 

Shaun Deeb recentemente ha fatto uno slow roll a Mike Matusow in un poker show televisivo. Pensi che uno slow roll possa mai essere…”divertente”?

È molto raro trovare una situazione in cui questo non vada contro il “galateo” del tavolo. Forse lo si può accettare quando si gioca con un amico , e ,magari il primo a farlo è stato proprio lui.

Ma Shaun era in una situazione in cui c’erano un sacco di soldi sul tavolo , soldi veri, e qualcuno ne stava per perdere un sacco.

Quindi penso la sua non sia stata una mossa molto elegante. Sono sicuro che non fosse intenzione di Shaun di farlo, ma non è stato uno scherzo divertente.

 

Chi sono i tuoi giocatori preferiti per essere inserito nella Poker Hall of Fame ?

Sarebbero John Duthie e Bruno Fitoussi .

Con il piccolissimo problema che…

Che non sono stati nominati, lo so . La ragione è che penso che le nomine siano state un po’ troppo America-centriche non mostrando abbastanza rispetto per la crescita del poker in Europa. Voglio dire, ad oggi c’è più poker in Europa che negli Stati Uniti!

John Duthie è l'inventore del EPT , e Bruno Fitoussi è in gran parte responsabile per il boom del poker in Francia .

È stato lui a rendere il poker in Francia così popolare da convincere anche player degli USA ad andare a giocare in Europa – quindi non capisco come si possa lasciare questi due fuori dalla lista dei candidati .

 

Andre Akkari ha recentemente scritto sul razzismo nel poker discutendo di come ci siano così pochi giocatori di colore . Poi di nuovo, Phil Ivey è di colore e si suppone che sia il migliore. Il poker è un gioco razzista ?

Assolutamente no! Una delle caratteristiche più importanti del gioco è che è accessibile per chiunque.

Al tavolo da poker tutti sono uguali: non importa che tu sia grasso, basso, piccolo, grande, nero, bianco , omosessuale o eterosessuale: nel poker siamo tutti uguali.

Per avere successo bisogna avere le abilità che servono – e basta. È come chiedere come mai ci siano così poche donne nel poker.

 

Perfetto: perché ci sono così poche donne nel poker ?

Il fatto è che uomini e donne hanno diversi mindset.

In generale, agli uomini piace fare sport…mentre le donne sono più interessate a comprare scarpe.

Non sto dicendo che uno sia meglio dell'altro, sto dicendo che è solo come siamo: uomini e donne sono semplicemente costruiti in modo diverso.

 

Doyle Brunson ha detto una volta: " ogni giocatore di poker , ad un certo punto, finisce senza soldi”. Sei d'accordo?

Credo che questo fosse vero prima dell'era di Internet. Quando ero giovane, anche io sono rimasto completamente broke almeno 20 o 30 volte .

 

A leggere Wikipedia, una volta è successo a Las Vegas ed è andata talmente male che hai dovuto fare le valigie e tornare a Toronto. Avevi 22anni, no?

Sì , ma mi era già successo anche prima di allora. È successo a tutti - in particolare durante il tempo di Doyle.

Oggi, con internet, la gente non rischia più di rovinarsi. I giovani giocatori sono troppo intelligente per commettere errori simili.

Iniziano a giocare, fanno un po'di soldi, macinano contemporaneamente 20 tavoli, investono i loro soldi e quando le cose vanno male, semplicemente cambiano e scendono a tavoli di un livello più basso .

Ai vecchi tempi, invece, ci si rovinava del tutto.

 

Ma che significava, allora, “rovinarsi”? Parliamo di perdere tutto in una notte o cosa?

Significava perdere il bankroll per poi chiedere a qualcuno se per caso non potesse prestarti dai 500 ai 25.000 Dollari in modo da riuscire a rientrare in qualche partita interessante

 

Ultimamente abbiamo notato come il poker online abbia incominciato a spostarsi dall’ Hold'em all’Omaha. Prima 2-7, ora a FL Omaha Hi-Lo . Quale pensi sia il gioco che potrebbe venire dopo?

Mi sono sempre piaciuti i Mixed 8 –Games, che poi sono fondamentalmente quelli che gioco quando sono online. Alla fine mi sembrano più interessanti dell’Hold’Em.

Se ci pensi, prima del boom del poker tutti giocavano mixed games in versione Limit.

In termini televisivi, sono sicuro che il più giocato rimarrà comunque l’Hold'em – soprattutto perché è il più interessante da guardare.

 

Ultimamente sei arrivato secondo in diversi eventi High Roller, anche dando via più o chip lead di tuto rispetto. A mente fredda, questi risultati li consideri come delle vittorie o delle sconfitte?

Delle sconfitte . Ho avuto un po'di secondi posti anche alle WSOP ed in altri eventi e non ti nascondo come tutto questo sia abbastanza frustrante per me.

Agli inizi della mia carriera, ho vinto otto volte su un totale di otto tavoli finali giocati.

 

 

Quindi, a vedere quei risultati di cui parli, mi viene da pensare che  la fortuna di quel periodo mi abbia girato le spalle e magari mi abbia pure dato un calcio nel sedere.

Curiosità: sei andato a vedere “Runner Runner”?

No. Ho sentito dire che alla fine non parla molto di poker…ed anche le recensioni non sembrano molto positive.

L'errore di massima commesso da molti film di poker è che tendono a parlare troppo di poker. Se mai io dovessi produrre un film simile, lo incentrerei tutto sui personaggi – probabilmente non farei nemmeno vedere le mani di poker.

Rimaniamo sul tema: il tuo film di poker preferito?

"Rounders". È un gran film perché è una buona storia. Ci sono personaggi interessanti ed è molto ben interpretato. Sì, Rounders è un gran film.

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