Gli italiani alle WSOP 2016: pochi partecipanti o… pochi risultati?

WSOP 2016 italiani

Max Pescatori e poco altro per gli azzurri in queste WSOP 2016, quando ormai siamo in vista del Main Event. Ci sarà un nuovo Federico Butteroni?

Siamo ormai in dirittura d'arrivo: le WSOP 2016 sono agli sgoccioli, ancora pochi eventi e poi sarà il momento di tuffarsi nel Main Event. Possiamo quindi stabilire un primo bilancio sulla spedizione azzurra, sperando che la seconda settimana di luglio possa un po' smentirci…

Sì, perché le WSOP 2016 non sono state molto prodighe di soddisfazioni, per il tricolore. Ma è questione di poca partecipazione, o di mancanza oggettiva di risultati? Forse più la seconda che la prima…

Ancora una volta Max...

Partiamo dalle certezze: Max Pescatori. Dopo la doppietta di braccialetti alle WSOP 2015, il Pirata Italiano ci ha provato diverse volte anche quest'anno e ha avuto il merito di ottenere diversi risultati importanti: due final table raggiunti e almeno altrettanti sfiorati non sono roba da poco.

pescatori wsop 2016 seven

Max ha ottenuto il final table nell'Evento 26, un torneo di Omaha Hi Low da 1.500 dollari, dove però è uscito all'8° posto (la vittoria è andata a Benny Glaser). Il bis è arrivato nel Seven Card Stud sempre da 1.500 dollari (Evento 49), dove il milanese si è issato fino al gradino più basso del podio (3°, dietro a Shaun Deeb e Adam Friedman).

Altri due italiani sono riusciti ad arrivare al final table di un torneo delle WSOP 2016. Alessio Di Cesare ha chiuso all'8° posto il Millionaire Maker vinto da Jason DeWitt, mentre Alessandro Borsa si è messo al collo una metaforica medaglia di bronzo, grazie a un 3° posto nel Summer Solstice.

Il resto è poca roba. Qualche piazzamento in top 20/30/50 (vedi Giuliano Bendinelli e Massimo 'Maxshark' Mosele, tanto per citarne un paio) e una serie di piccoli in the money minori in tornei dal buy-in relativamente basso e con tanti partecipanti.

Un anno da dimenticare?

A guardare i payout, sembrerebbe che gli italiani abbiano snobbato le WSOP 2016, ma non è così. Non siamo ancora in possesso dei numeri ufficiali, ma a occhio la spedizione azzurra non è molto meno numerosa rispetto agli anni scorsi.


Certo, qualcuno forse si è perso per strada, complice la chiusura di tanti team pro delle poker room online in quest'ultimo biennio, mentre qualcun altro si è accorto che Las Vegas è più un "bagno di sangue" che altro, ma da qui a dire che gli italiani hanno quasi disertato le WSOP 2016 ce ne passa.

Semplicemente, ad oggi gli squilli sono stati pochi e circoscritti a quei due o tre giocatori che sono riusciti se non a vincere il braccialetto, quantomeno a provarci fino in fondo. Questione di varianza, probabilmente, o magari di una certa disabitudine a giocare un certo tipo di eventi.

Va detto che gli azzurri hanno ancora una manciata di tornei per smentirci, e saremmo ben felici se arrivasse un braccialetto o qualche altro tavolo finale. E poi c'è un fattore da non sottovalutare: il Main Event WSOP 2016.

Secondo una nostra stima, potrebbero essere tra i 50 e i 100 gli italiani che parteciperanno a quello che a conti fatti è il campionato mondiale di poker per eccellenza. Tra questi, molti player arrivati a Las Vegas appositamente per il torneo da 10.000 dollari, come ad esempio Luigi Curcio o Luca Pagano.

E chissà che il Main Event delle WSOP 2016 non ci regali un altro sogno, come successe l'anno scorso con Federico Butteroni

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