Giocatori Vegani e Gluten Free: può davvero Migliorare le Prestazioni nel Poker?

daniel negreanu vegan poker players

Anche al tavolo verde crescono gli amanti della verdura, a dispetto del luogo comune che vede gli appassionati di poker come impenitenti carnivori.

Sempre più giocatori decidono di diventare vegeriani o addirittura vegani in segno di rispetto per la propria salute oltre che per l'ambiente. Daniel Negreanu, diventato vegano nel 2006 dopo una parentesi vegetariana, è l'esempio più noto al grande pubblico.

Senza carne si gioca meglio?

Alcuni negli States l'hanno ribattezzato Vegreanu, accostando al suo nome il prefisso “veg”. Il campione riesce a mantenere questa abitudine nonostante si rechi frequentemente all'estero a disputare tornei, portandosi sempre dietro i pasti preparati a casa.

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"Vegano? Puoi scommetterci!"

“Essere vegano mi ha fatto diventare un giocatore di poker migliore”

è il titolo di un post firmato da Negreanu comparso sul blog Munchies qualche mese fa. Nell'articolo viene anche annunciata la collaborazione tra il giocatore e il regista James Cameron per la realizzazione di un documentario a tema.

La conversione di Daniel

Prima della “conversione” Negreanu (che ora sostiene la PETA) osservava “la dieta tipica del pokerista degli anni Novanta” a base di hamburger, bistecche e patatine, il tutto annaffiato con litri di birra, vino e vodka.

Ora, invece, l'industria della carne viene definita dal giocatore come “holocaust on animal” (olocausto di animali).

Gli inizi non sono stati semplici nemmeno per il campione, preso in giro più o meno bonariamente da amici e colleghi perché passato da un'alimentazione “da vero uomo” a quella di un coniglio.

La dieta di Negreanu, che tra l'altro prevede l'esclusione del glutine, è costantemente monitorata da due medici.

Al termine di ogni sessione di gioco, riporta “The Flaming Vegan”, Negreanu è solito assumere un preparato chiamato “Vega One”.

Generosità vegana

Ormai da qualche tempo, anche per via della sua fama, il giocatore non è più oggetto di scherno: di recente durante un torneo si è fatto consegnare al casinò dodici borse di cibo provenienti da un ristorante asiatico vegano, che il pokerista ha condiviso fraternamente con i compagni seduti ai tavoli.

Il frigo secondo Negreanu

 

Dalla musica alla tavola

Così come Negreanu, anche Ed Miller qualche anno fa ha scelto di diventare vegano insieme alla moglie. Per Miller si è trattato di un lungo percorso, intrapreso ancora ai tempi del college.

In quel periodo, ha raccontato il giocatore 36enne al sito Vegnews, Miller era un fan dei Propagandhi: ascoltando le canzoni di questo gruppo punk-rock canadese ebbe occasione di riflettere sulle tematiche animaliste e ambientali.

Uomo avvisato...

Ed miller poker

Nel 2002 la madre di Miller fu colpita da un attacco di cuore. Il dottore gli pronosticò la stessa sorte se non avesse cambiato stile di vita, cosicché il giovane smise di mangiare carne. Al 2004 risale l'incontro con la futura moglie Elaine, anche lei vegetariana.

La giovane coppia andò ad abitare a New York, decidendo di abbracciare il veganismo: nella Grande Mela è più facile compiere questo passo. Dopo due anni a New York, i coniugi Miller si sono trasferiti a Las Vegas, dove la vita per un vegano è un po' più complicata.

Predatore vegano

“Il veganismo è basato sul principio che rifiuta lo sfruttamento dei più deboli per il nostro tornaconto personale” ha riferito Miller a margine della kermesse “Vegan in Vegas”. Come ammesso dal giocatore statunitense, tuttavia, gli stessi pokeristi traggono un vantaggio dallo sfruttare le debolezze dell'avversario.

“Ma i deboli ai tavoli di Las Vegas – ha obbiettato Miller – hanno milioni di dollari sul conto. Quindi, non vale la pena stare troppo in pensiero per loro. Detto questo, la maggior parte dei giocatori di poker vegani che conosco sono molto bravi”.

Vita e letteratura

Nel corso dell'intervista a Vegnews, risalente a qualche anno fa, Miller aveva anche annunciato l'intenzione di pubblicare un nuovo romanzo thriller, che ha come protagonista un hacker vegano con la passione per il poker. Ma se nel frattempo il giocatore professionista ha dato alle stampe diversi manuali, ancora non si sono viste opere di narrativa firmate da lui.

Ristorante Vegano per Cindy

La nota poker player Cindy Violette è tra i giocatori che supportano la dieta vegana ed ha aperto un un suo ristorante a Las Vegas:

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