Moda e Poker: Chi Sono i 7 Giocatori Peggio Vestiti d’Italia?

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Alla ricerca di nuove angolature per raccontare il tavolo verde: chi sono i “magnifici sette” del cattivo gusto nel poker italiano?

Sempre irreprensibili, abili a non regalare alcun tell ai propri avversari, stilisticamente perfetti nel disporre le chips, mai una volta fuori dal ruolo che sono chiamati a recitare: i giocatori di poker professionisti rappresentano la creme de la creme di un gioco che milioni provano ma che solo pochi riescono a piegare al proprio volere.

Campioni dalla vincita facile e dall’all-in assassino, i Pro sono quei giocatori che più di tutti hanno contribuito alla crescita del poker, anche spesso facendolo al costo di abolire qualsiasi distinzione tra vita privata e tavoli di gioco grazie a strumenti potenti ed invasivi come Sharkscope, Facebook e Twitter.

Non tutto si può sempre decidere al tavolo

Se trovare degli appigli per criticare il loro modo di giocare non è un’impresa particolarmente semplice – soprattutto perché, al netto dei bankroll, la mia parola vale forse un decimillesimo della loro – esiste un fattore spesso ignorato da moltissimi giocatori che, nonostante si cerchi spesso di affermare il contrario, porta in sé una grande importanza: quello della loro immagine al tavolo.

Il look e l’abbigliamento dei giocatori di poker sono infatti spesso preda di critiche isteriche per una apparente pesantissima mancanza di stile, per un’imperdonabile incapacità di curare la propria estetica e presentarsi nel modo che il “buongusto” richiederebbe.

Certo, sfoggiare una certa eleganza al tavolo di poker non è importante quanto saper limpare da Under the Gun, questo lo riconosco, ma visto che anche il detto popolare recita che “anche l’occhio vede la sua parte” – allora ho deciso di provare ad esaminare quale sia il reale rapporto tra il mondo del poker e quello della moda. Riassumendo tutto, con quel pizzico di cattiveria che non manca mai, in una classifica di promossi e bocciati.

Chi sono i sette peggio vestiti del poker italiano?

7. Flavio Ferrari Zumbini

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Flavio è senza dubbio uno dei giocatori e dei commentatori di poker più apprezzati e seguiti del momento. I suoi articoli e le sue riflessioni sul poker sono spesso preziosissimi consigli da seguire con molta attenzione per riuscire a migliorare il gioco in maniera efficace. Peccato però per quella sua incomprensibile insistenza nel riproporre maglie a rombi che non si vedevano in giro dalla fine degli anni Ottanta. Decisamente fuori moda.

6. Mario Adinolfi

Mario Adinolfi

Un tempo tra i pochissimi italiani a potersi vantare di una sponsorizzazione Full Tilt e di un blog su PokerListings Italia, Mario è anche un affermato giornalista che pubblica un po’ovunque tra l’Avvenire, Europa, il Popolo e the Week. Personalità votata alla provocazione in maniera assolutamente naturale, Mario ha la tremenda colpa di essersi presentato più volte ai tavoli verdi con abito elegante, camicia rossa e cappello Forza Azzurri. Indecifrabile.

5. Salvatore Bonavena

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Ex agente immobiliare ed oggi affermato professionista di poker è già diventato un pezzo di storia del poker italiano vincendo la picca dell’Ept di Praga nel 2008. Peccato che la sua indiscutibile capacità di confrontarsi anche contro avversari super titolati non vada di pari passo con la sua capacità di combinare i colori nella maniera più appropriata – perché l’accoppiamento cappello classico grigio – giubbino sportivo celeste di PokerStars che Salvatore ha "esibito" in più di un'occasione è davvero da censura. Si salvi chi può.

4. Alessio Isaia

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Vincitore di un evento del Worl Poker Tour nel febbraio del 2011, ha fatto del suo stile “discutibile” uno dei caratteri distintivi del suo personaggio pokeristico. Dopo aver colorato i suoi capelli in maniera assolutamente indescrivibile, Alessio ha raggiunto l’apice del peggio presentandosi ai tavoli con una camicia a strisce diagonali di vario spessore e con diverse tonalità di blu “condita”, come se non bastasse,  da una cravatta natalizia. Solo per stomaci forti.

3. Max Pescatori

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Campione del mondo nel 2005 e nel 2006 è – pokeristicamente parlando -  uno dei massimi punti d’orgoglio del poker italiano. Peccato che la sua bravura al tavolo si polverizzi quando si discute di eleganza a causa del suo continuo utilizzo di una bandana tricolore puntualmente abbinata a qualsiasi vestito. Lo so, lo so, la bandana è uno dei tratti più caratteristici del look del Pirata – ma nella mia memoria è ancora stampata l’immagine di un sorridente (ex) presidente del consiglio che passeggia per la Costa Smeralda tra sorriso e bandana. Ci vorranno anni per dimenticare Berlusconi, anche per le bandane.

2. Marco Wegher

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Marco è uno dei player di punta del Team Pro di Sisal Poker nonché uno dei più forti giocatori professionisti al mondo nella specialità del poker Omaha - quella spesso considerata perfetta per i giocatori in possesso di un'intelligenza "superiore" alla media. Purtroppo gran parte del suo appeal scompare ogni volta che si presenta al tavolo di gioco in calzoncini corti e camicia a maniche corte.  Va bene il caldo ma un minimo di decenza…Inguardabile.

1. Roberto Binelli

Roberto binelli
Stimatissimo ed affermato professionista del poker ha più volte dimostrato di essere un principiante assoluto quanto a moda e stile. Look casual. Molto casual. Va bene, diciamolo pure senza problemi, troppo casual spesso addirittura peggiorato da accoppiamenti impensabile come quello (proposto in diverse occasioni) composto da una felpa beige – fucsia con sopra una sciarpa a righe multicolore. C’è un limite al peggio. Ecco, il limite è questo.

E non finisce qui!

Sperando che i protagonisti di questa particolare versione dei “magnifici sette” del cattivo gusto capiscano l’intento volutamente ironico delle descrizioni pubblicate qui sopra (a parte i capelli di Alessandro Isaia, quelli sono brutti davvero), la nostra passeggiata / sfilata nel rapporto tra moda e poker continua per discutere dei giocatori meglio vestiti – di quei giocatori abili tanto con le carte, quanto con il proprio armadio.

Per ovvi limiti personali, però, per completare al meglio la missione ed individuare chi possa essere oggettivamente elegante, ci siamo rivolti a delle blogger che respirano moda tutti i giorni e che con i loro post riescono ad influenzare le tendenze modaiole nostrane.

Di chi sto parlando? Beh, io questo non posso anticiparvelo perché esiste un solo modo per scoprirlo: continuare a leggere PokerListings tutti i giorni e non perdersi nemmeno una riga del seguito di questo articolo!

Alla prossima!

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Franco 2011-12-09 07:21:58

Mah, onestamente mi sembra un po' complesso definire la cosa come una "copia" visto che pezzi del genere escono un po' ovunque - specialmente sui siti non in italiano.
Informarsi prima di parlare (o magari farsi pubblicità...)

Vincenzo 2011-12-08 07:36:33

...e Pescatori non usa più la bandana da almeno 3-4 anni...

essemme 2011-12-08 07:18:44

bella idea quella di copiare la rubrica di Enrico Marchetto, che tiene da tempo la rubrica Dress Code sulla rivista Poker Sportivo!
Peccato che:
- abbiate inserito al primo posto un giocatore ce ormai si è ritirato dalle scene
- le foto che accompagnano i testi non siano riferite agli stessi
- abbiate sbagliato il nome di Isaia