Gianluca Marcucci dalle WSOP di Las Vegas!

In esclusiva per PokerListings Italia, l'Orsetto Marcucci ci racconta le sue World Series of Poker tra campioni, liquirizia e voglia di sorprendere

L'Orsetto in cerca di un ruolo da protagonista nelle WSOP 2009. La prima è una domanda tanto inutile quanto obbligatoria: come ci si sente?

Le Wold Series of Poker me le sognavo dal 1998.. quando non avevo nemmeno il coraggio di sedermi ad un tavolo da poker.
Da allora sono cambiate molte cose ed oggi sono qui a giocarmi un posto nel poker che conta, quindi come pensi che mi possa sentire? Fiero ed affamato!
D'altronde come potrebbe sentirsi un orso..:)

Quali erano i progetti alla partenza? E cosa è cambiato all'ingresso al Rio Casino?

Sono arrivato a Las Vegas solo qualche ora prima dell'inizio del torneo.. nessun progetto.. questi eventi vanno vissuti alla giornata.
Voglio dire solo una cosa, ci sono decine di giocatori forti in Italia, ragazzi che ben figurerebbero in questi eventi e che per mille motivi non hanno avuto la possibilità di affrontare l'impegno.
Ad ogni mano rifletto su questa cosa e mi dico: "Tu ci sei. Meritatelo ! Lo devi a te stesso, lo devi a tutti quelli che non possono giocarselo!". Credimi, questo mi aiuta davvero a non sbagliare.

$2,000 No-Limit Hold'em (Event 36): siete partiti in più di 1500 e poco più di 200 ancora in gioco: che è successo a quei tavoli? Un momento da ricordare?

Ho giocato un grande day 1. Ho avuto un momento di difficoltà quando in un piatto molto importante ho foldato i JJ. Dopo il flop l'opponent mi ha tribettato il raise committandosi. C'era un asso, preflop aveva rilanciato bene.. gli ho fatto AK ! Aveva 2 e 3 off. E' stato un grande.
Io potevo mandare la vasca come succede nei film, ma come ho appena detto, succede solo nei film, non alle WSOP. Non a Las Vegas.


Subire un bluff a volte ti mette alla prova da un punto di vista psicologico ma rimanere in gioco è fondamentale, bisogna sempre riuscire a non tiltare quando decidono di mostrartelo.
Al tavolo mi costruisco un profilo estremamente tight e se un opponent tribetta un raise, se mi trovo di fronte ad un maniac oppure a qualcuno messo meglio di me, preferisco soprassedere senza tener conto dei pot odds.

Comunque il giocatore è uscito poi al livello successivo, full di 4 con K per lui e full di K con 4 per me. Alla fine la legge di Lassie è scritta, sono tornati a casa da papà ! Diciamo che glieli avevo prestati :)

Per la cronaca utto floppato. K4 suited per me e coppia 44 per l'americano. Mini raise e call preflop. Flop KK4.. rasie re-raise ed all in.. mano segnata !

Dal sesto livello al tavolo con Umberto Vitagliano siamo riusciti a limitare tutti gli avversari giocando con la testa. Mi dispiace solo aver spillato AA e KK proprio in 2 mani dove lui aveva JJ e QQ. Per una forma di sano rispetto italico e per il fatto che si tratta di un amico, io ho sempre fatto capire di essere fortissimo e lui ha sempre intelligentemente foldato.
Diciamo che, contro un opponent diverso, sarebbero potute essere 2 grosse occasioni per fare double up.

Al termine del WPT di Venezia hai scritto: "La giostra è finita": come descriveresti ora questo inizio di WSOP?

Beh, con il termine "giostra" facevo riferimento ai tornei che si svolgevano nel medio evo tra cavalieri rispettosi: qui alle Wsop la prima impressione è stata quella di essere accerchiati dagli indiani già dai primi livelli. Si percepiva che di rispetto al tavolo ce ne sarebbe stato poco.. e poi c'è un trambusto impressionante nelle sale con migliaia di persone tra giocatori, addetti ai lavori e spettatori.. Una cosa all'americana!
Occorrono nervi saldi e tanta concentrazione. Oltre al solito sorriso sempre stampato in faccia.

Pagano, Minieri, Pescatori, Ivey, Negreanu, Lisandro...come ti senti ad essere lì con loro? Fuori posto oppure in attesa dimostrare che ci sei anche tu?

Io stimo Pagano come giocatore e come persona, ma non ho mai avuto il piacere di giocarci contro. Speriamo di averlo presto ad un tavolo finale. Darietto lo adoro e non è una novità, mentre Max Pescatori è uno dei motivi per i quali oggi gioco a poker e dunque non posso non apprezzarlo, è un giocatore fortissimo.

Degli stranieri so poco anche se posso dirti con certezza che rovarmi al tavolo un campione non mi da assolutamente soggezione. Ho eliminato Eastgate a Copenaghen, Glen Chorny alle Bahamas e potrei citarne altri. Tecnicamente parlando poi, giocare con i più forti, anche se può sembrare un paradosso, è di sicuro più semplice !
(..e poi se penso alla mano di Alessando De Michele contro Gus Hansen a Montecarlo mi carico ancora di più !!!)

Las Vegas è il paradiso degli amanti del gioco come te, questo è vero. Ma come la mettiamo con la cucina americana? Nostalgia di quella di casa?

Non tocchiamo questo tasto. Per fortuna ho un appartamentino con cucina e la sera uno spaghettino riusciamo sempre ad organizzarlo, se si sparge la voce rischiamo il sold out per questa sera :)

Una curiosità finale: hai mangiato della liquirizia prima di cominciare a giocare il torneo di oggi?

La liquirizia non manca mai, è un cult. Spero di averne abbastanza per tutto il periodo americano !!! Ci fosse anche la possibilità di un buon caffè avremmo fatto bingo!

Qualche saluto prima di mettere la pentola sul fuoco?
Voglio chiudere salutando tutte le persone che mi stanno seguendo attraverso Facebook ed i forum, tutti gli amici che mi supportano in maniera poderosa tra i quali il compagno di tante avventure Riccardo Lacchinelli, il mio amico fraterno Emiliano che ieri si è caricato 13 ore di fila accanto al mio tavolo tifando come nella migliore curva. Le mie bimbe che da Claviere non mancano di farmi sentire il loro calore ed infine il team manager Francesco Pivetta, il presidente Matteo Merighi e tutto lo staff di Goalwin Italia che ringrazio sempre per il costante incitamento. Stanno facendo veramente un gran lavoro con la nuova piattaforma on line.


Daje Orsetto Daje !!! Meritatela questa occasione !!

 

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