Forex Online e Ristoranti: ecco come i poker player investono le vincite

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E se non dovesse andarmi bene? La domanda se la pongono anche i giocatori di poker professionisti che preferiscono investire gli introiti delle vincite in vari progetti, per cimentarsi in altre attività o semplicemente cambiare un po’ aria.

Nel caso dovesse fermarsi, Josè Ignacio Barbero si dedicherà con maggiore impegno al suo ristorante “L’esperienza argentina”. “Abbiamo lavorato molto duramente a questo progetto - aveva rivelato lo stesso giocatore sudamericano in una recente intervista a Pokerlistings -. Stiamo cercando di ampliarlo, quindi c’è bisogno di un sacco di tempo”. 

Fornelli e tavolo verde

Anche Joe Cada ha deciso di investire parte delle sue vincite nella ristorazione, aprendo nel 2011 a Sterling Heights nel Michigan, il “Cada’s Poker & Sports Grill”: il giovane vincitore delle Wsop 2009 è originario di Shelby Township, cittadina che si trova poco distante da Sterling Heights.

 

Pokeristi bravi con il trading online?

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Un’altra attività che vede impegnato con profitto il 26enne Cada è la compravendita di azioni. Alcuni, come l’esperto Tom Cleveland, sostengono che un bravo pokerista online possa “riciclarsi” abbastanza facilmente sul mercato finanziario e nel forex online, cercando di guadagnare qualcosa dalla compravendita di valute straniere. (qui maggiori info sul forex online)

Giovanni Rizzo ha riferito di essersi accostato al mondo del forex per pura curiosità. “Non vorrei passare per quello che ne capisce qualcosa - aveva precisato a PL -.

Conosco storie di player che si sono schiantati, come quelle di altri che hanno fatto un sacco di soldi su piattaforme che a me ricordano molto il mondo del gambling”.

 

Poker e gambling

Una realtà, quest’ultima, alla quale parecchi professionisti preferiscono non essere accostati, come a dire: poker online non significa videopoker.

Secondo Joe Cada queste differenze non verrebbero però recepite dalla legislazione statunitense.

“Il poker non ha nulla a che fare con il gambling – aveva rimarcato il campione in un’intervista a Time -. Il poker è un hobby, un’attività, un gioco.

La fortuna non c’entra. Tutto si basa sulla logica, sulla capacità di decidere e sulla matematica. Tutti coloro che lo desiderano dovrebbero essere in grado di giocare a poker sul web”.

 

Milionario grazie a Bitcoin

Un misterioso giocatore della room Switch Poker (la sua identità, comprensibilmente, è stata mantenuta anonima) avrebbe guadagnato più di un milione di euro mantenendo le sue vincite di 150mila euro in Bitcoin (scopri cos’è Bitcoin in questo articolo di PL): dopo un anno, essendo salito il prezzo della moneta virtuale, si è trovato in tasca un milione e 200mila euro.

Un fatto realmente accaduto o una trovata di marketing? Qualche dubbio è stato sollevato in merito alla veridicità della vicenda.

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Comunque, ogni movimento di denaro virtuale viene condiviso tra gli utenti di Bitcoin attraverso un immenso file log. (leggi il nostro tutorial a bitcoin)

Probabilmente, conoscendo i giorni nei quali sono state effettuate le vincite e armandosi di tanta pazienza, si potrebbe appurare se il fatto si è realmente verificato.

Irene la risparmiosa

Irene Baroni, dal canto suo, ha riferito di aver messo da parte una somma di denaro per i momenti difficili.

“Quando dici che lavoro fai, la gente che reazione ha?” le ha chiesto il giornalista di Mtv Pif nel corso di una puntata del suo programma “Il testimone”, dedicata al mondo del poker. “Chiaramente la gente penserà: una ragazza così giovane che si è avvicinata alle carte, finirà col perdere tutto – ha risposto la 30enne Baroni -.

Io ho già messo da parte una piccola pensione, se mi dovesse andare male tutto, per ricominciare a fare la vita che facevo prima”.

Poker Player in cattedra

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Parallelamente all’attività professionistica, Phil Ivey ha invece deciso di dedicarsi anche alla didattica, con il fortunato lancio di un app per Facebook e dei siti LeggoPoker, Ivey League e Iveypoker.

A questo si aggiungono, tra l’altro, la partecipazione al programma televisivo della NBC “Poker After Dark” trasmesso anche nel nostro Paese da un canale tematico, i contratti con le varie poker room online che nel tempo si sono succedute e la sponsorizzazione del programma di box “ShoBox, The Next Generation”.

Per quanto riguarda la beneficenza, il 38enne del New Jersey Ivey ha donato 50mila dollari a favore del programma “Empowering 2 Excel”, dedicato al recupero di bambini e ragazzi in condizioni disagiate, e istituito la Budding Ivey Foundation, con lo scopo di proseguire l’attività filantropica promossa da suo nonno Leonard “Bud” Simmons.

 

La “gieffina” va a ripetizioni

Per la brasiliana Camila Sant’Ana, concorrente del Grande Fratello 10, si sono invece rivelate proficue le lezioni del professionista italiano Max Pescatori.51a860a542a2

Sempre per l’attività di coaching, pare che la tariffa oraria di Jay Rosenkrant arrivi a 500 dollari l’ora.

Un giocatore equo-solidale

Tornando a parlare di poker e solidarietà, il giocatore tedesco Philipp Gruissem si è detto sostenitore del movimento dell’”effective altruism” (altruismo effettivo) “nel cercare di fare più soldi possibile per investirli in progetti caritatevoli”. (leggi l’intervista)

La casa prima di tutto

A dispetto dei luoghi comuni che vedono i giocatori di poker come sperperatori di ricchezze, Elisabeth Hille si è messa in luce anche per l’oculata gestione del suo patrimonio.

La giocatrice norvegese, in questa intervista a Pokerlistings,  ha riferito di non aver mai toccato i 500mila dollari guadagnati con l’11esima posizione nel Main Event delle Wsop 2012, che utilizzerà per comperarsi una casa.

 



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