eSports, Luca Pagano e Eugene Katchalov insieme nel Team QLASH: “Tante sinergie col poker”

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I due professional poker player hanno unito le loro menti brillanti per lanciare un progetto davvero ambizioso nell’ambito degli eSport: il Team QLASH.

Da Ronaldo a Zlatan Ibrahimovic, passando per Shaquille O’Neal. Sono tantissimi i professionisti dello sport, di ieri e di oggi, innamoratisi degli eSports. Anche il poker ha i suoi due pionieri: Luca Pagano e Eugene Katchalov.

Qualche mese fa avevamo parlato proprio del Team QLASH, la squadra di videogiocatori professionisti messa in piedi dal Team Pro di PokerStars. Un’iniziativa che però – ed è notizia che vi diamo in esclusiva – non è legata soltanto al pokerista trevigiano, ma anche al fortissimo player ucraino, capace di vincere in carriera sia un braccialetto WSOP sia un evento WPT.

Luca Pagano: “Non lascio il poker, anzi raddoppio”

“Che sia chiaro: non sto lasciando il mondo del poker, al contrario: il mio è un raddoppio”. Con queste parole Luca Pagano ha voluto spiegare il suo ingresso negli eSports, tramite un articolo apparso sul suo profilo LinkedIn.

Una scelta dettata da una considerazione importante: “Sono certo che, da qualche parte, ci siano importanti punti di incontro tra i due mondi: forse il linguaggio, forse le dinamiche di engagement, o magari in alcuni elementi dei prodotti o magari in qualcosa di completamente diverso”.

Quello del professionista trevigiano è “un esperimento, fatto in piena luce, dal quale chiunque potrà prendere qualcosa, sia dai successi sia dagli insuccessi”.

Sul coinvolgimento di Eugene Katchalov nel progetto Team QLASH, Pagano a rivelato a PokerListings:Appena ho deciso che gli eSports sarebbero stati la mia nuova frontiera, l’ho voluto subito coinvolgere: è un ragazzo fantastico, con qualità e potenzialità immense, un partner strategico e quindi ideale”.

Eugene Katchalov: “Crediamo molto negli eSports”

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Katchalov e Pagano: attenti a quei due

“Sia io sia Luca crediamo fortemente nella crescita e nei valori degli eSports, ha commentato proprio il professional poker player ucraino, che in carriera ha vinto quasi 9 milioni di dollari nei tornei di poker live.

Secondo Katchalov, “gli eSports non hanno nulla da invidiare ad altre tipologie di attività competitive: per eccellere servono allenamento, costanza, tenacia e una grande capacità di reggere la pressione.

“Questo è un progetto che abbiamo pensato e voluto insieme”, gli ha fatto eco Luca Pagano. “La nostra idea è quella di cominciare con Hearthstone, che essendo un gioco di carte è più simile all’ambiente dal quale proveniamo – quello delle carte – ma col tempo vogliamo dare vita a un team multigaming.

Che cos’è e come funziona il Team QLASH

Il capitano Simone ‘VKing’ Larivera, insieme con Federica ‘MaeveDonovan’ Campana e Dario ‘Pool8’ Ripa, sono i primi giocatori annunciati dal Team QLASH: “Presto annunceremo il roster completo”, ci tengono a precisare Pagano e Katchalov.

I tre sono quanto di meglio Hearthstone ha da offrire in Italia: Larivera è tra i più forti giocatori al mondo di Arena, mentre Campana e Pool8 sono reduci rispettivamente da un piazzamento nella Top25 e nella Top50 europea nella modalità classificata del capolavoro della Blizzard.

“Abbiamo già cominciato a fare qualche torneo in Italia”, ci ha spiegato Luca Pagano. “Stiamo partecipando all’Italian Gaming League, dove abbiamo iniziato con il piede giusto (quattro vittorie e una sola sconfitta, ndr), ma gli obiettivi sono internazionali”.

È lo stesso Katchalov a specificare: Stiamo valutando l’ipotesi di partecipare al DreamHack di Austin o a quello di Tours. Sicuramente vogliamo metterci alla prova il prima possibile sulla scena internazionale”.

 

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