Tre Poker Pro sfidano l’Escape Room: ce l'avranno fatta?

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Le Escape Room stanno moltiplicandosi in Europa e in tutto il mondo. Tre membri del Team PokerStars ne hanno provata una a Malta. Vediamo come è andata.

di Fred Guillemot

Se non sapete ancora cosa sia un’Escape Room, presto lo scoprirete. Il concetto è nato in Giappone una decina d’anni fa, anche se è diventato molto popolare nell’Est Europa. Se abitate in una grande città, probabilmente ne avrete già vista una.

L’obiettivo del gioco è molto semplice: siete chiusi in una stanza e dovete trovare il modo per uscire. Dovete trovare indizi, oggetti, chiavi, aprire casseforti, attivare dei meccanismi, risolvere indovinelli e così via.

Le Escape Room dal vivo hanno esattamente lo stesso principio, con due eccezioni di non poco tempo: fate parte di una squadra e avete esattamente un’ora per uscire!

Qualche settimana fa lo European Poker Tour si è fermato a Malta e noi abbiamo mandato tre poker pro del Team PokerStars a provare un’Escape Room per vedere come i loro cervelli avrebbero interagito in questa sfida: l’olandese Fatima Moreira de Melo, il danese Theo Jorgensen e il nostro Luca Pagano.

 

Tre poker pro sfidano l’Escape Room

Tra i tre giocatori, solo Theo aveva già provato un’Escape Room (senza risolverla).

“Ho giocato due volte a Cracovia con la mia famiglia, i temi erano ‘Secret Room’ e ‘The Planet of the Apes’. Abbiamo fallito in entrambe le occasioni e io ho pensato che fossero sfide molto difficili. Non credo che sarà più facile oggi!”

 

pagano fatima Escape Room Malta
Inizia l'avventura...

 

Se Luca non aveva mai sentito parlare delle Escape Room, Fatima sì: “Lavoro su molti progetti televisivi e uno dei cameraman con cui lavoro aveva già fatto un video sulle Escape Room in Olanda e me ne ha parlato un po’. Mi ha detto che bisogna essere molto svegli, quindi sono curioso di provarne una dall’interno. Sembra divertente”.

In ogni caso, sembra che tutti contassero sulla capacità di Luca di ragionare: “Ha una personalità più calma ed è bravo a risolvere le cose”, ha dichiarato Fatima. E Theo ha aggiunto: “Sarà bravissimo, d’altra parte è il nostro capitano!”

Luca, il “cervello” del team, ha commentato: “Ci sono un italiano, un danese e un’olandese chiusi in una stanza… sembra l’inizio di una barzelletta (ride) Vediamo come va”.

 

Souk, piramidi e statue fatali

I nostri tre avventurieri si sono ritrovati in Egitto, in teoria la più facile (percentuale di successo del 60%) delle tre Escape Room disponibili allo Scavenger Escape Malta, aperto a marzo 2016 a Sliema, Malta.

Una volta capito il concetto, Luca, Theo e Fatima sono entrati nell’oscurità di un souk egiziano e il tempo è partito. Con un po’ di fortuna, i nostri tre eroi hanno raggiunto velocemente la seconda stana, dove si sono ritrovati a chiedersi che fare.

 

Escape Room Egitto
Sono molti i temi delle escape room

 

Sabbia, una piramide, rocce e una maschera antigas… non appena Luca ha indossato la maschera, il ‘game master’ ha mandato loro un po’ di fumo giusto per divertimento.

E qui, dopo mezz’ora, hanno chiesto il primo aiuto. Ma il tempo vola e una volta arrivati nella tomba, circondati da misteriose statue, mancavano solo pochi minuti.

L’orologio scandiva il passare del tempo e i tre hanno chiesto l’ultimo aiuto… bloccandosi e scatenando il fastidio di Theo.

Game over, il tempo è scaduto!”

Ci sono andati vicino, ma Luca, Theo e Fatima, poker pro per la poker room Pokerstars, non sono riusciti a scappare e rimarranno prigionieri della piramide per sempre… o almeno fino a quando il ‘game master’ non andrà a prenderli.

 

 “Difficile, ma divertente”

“Mi sento così tonto”, ha dichiarato un Theo arrabbiato una volta fuori dalla stanza. Fatima invece era molto contenta: “Abbiamo trovato un sacco di cose. Ma non è facile”.

 

Team PokerStars Escape Room Malta
Missione fallita per il team di Pokerstars

 

“All’inizio pensavo stessimo andando bene”, ha raccontato Theo, frustrato dalla difficoltà degli indovinelli. “Ma è stato divertente. Molto più di quanto pensassi. Sicuramente è la migliore Escape Room che ho fatto finora. Molto molto bella”.

Fatima: “Sicuramente è molto divertente! La parte più difficile è capire cos’è vero, cos’è utile e cosa non lo è”.

Luca invece ci ha detto che ci riproveranno nuovamente a Praga, a dicembre, per l’ultima edizione dell’EPT.

 

Lavoro di squadra e individuale

Quindi, come se la sono cavata i nostri poker pro secondo il proprietario?

“Né peggio né meglio di tutti gli altri!”

Michael Peedersen si è trasferito dalla Danimarca per gestire questa Escape Room di uno dei suoi amici. E ha già visto diversi giocatori mettersi alla prova.

 

poker Escape Room
Escape Room è azione, sorprese, indizi, indovinelli, rompicapo

 

“I team migliori sono i team in cui ognuno lavora individualmente, ma anche come membro di una squadra. Quindi quando un’idea non funziona, qualcun altro può prendere l’iniziativa e trovare la soluzione, oppure può dare un’indicazione e così via”.

Sembra che la moda dell’Escape Room non sia passeggera. Nel mondo ne esistono già a migliaia, talvolta addirittura più di 20 in una sola città, come a Budapest.

Provate anche voi… e cercate di fare meglio dei nostri poker pro!

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