Errori da Evitare: lo "Slowplay"
L'obiettivo quando si gioca a poker è vincere il più possibile. Ecco tutto, questo è il vostro obiettivo. Ed è anche per questo motivo che giocate a poker e non a risiko.
In parole povere, tutte le strategie che usate non sono altro che un mezzo per raggiungere lo stesso obiettivo: fare soldi. Alla luce di ciò, uno degli sbagli più frequenti che fanno I giocatori alle prime armi è quello di giocare una mano forte in maniera poco aggressiva per far credere agli altri giocatori che non si hanno carte particolarmente buone. Questa tecnica si chiama "slowplay".
Nella maggioranza dei casi si tratta inoltre di una tattica controproduttiva. Se il vostro obiettivo è quello di avere la quantità più alta possibile di soldi nel piatto, come potete farlo se vi limitate a vedere? Il modo migliore per creare un piatto alto è quello di puntare forte quando avete carte alte.
Un esempio del classico modo di giocare "slowplay":
Avete $200 a disposizione, i blinds sono di $1/$2. In mano avete 6♠ 6♣ sul bottone. Un giocatore da una posizione prima di voi rilancia $6 e voi vedete.
Arriva il flop: 3♣ 6♠ A♣. Il vostro avversario punta $10. Voi vedete. Il turn è T♦.
Il vostro avversario scommette $18 e ancora una volta voi vedete. Il river è 7♦. Il vostro avversario passa e voi puntate $35. Il vostro avversario vede, voi scoprite i vostri sei e lui i suoi A♠ K♦. Voi vincete il piatto da $138.
Ok, avete vinto il piatto da $138, e potreste darvi dei colpetti sulle spalle dicendo che avete giocato bene, ma il fatto è che non avete giocato bene.
Con una mano come il tris dovete giocare in maniera più decisa, è per questo che state giocando ed è proprio questo tipo di giocate che avete aspettato ogni volta che lasciavate 6-2 e 5-9. Adesso che finalmente avete le carte giuste volete sprecarle giocandole in maniera poco agguerrita? Questo tipo di strategia è sbagliato.
Carte alte vogliono piatti alti
Quando avete in mano carte particolarmente alte, dovete puntare a vincere più soldi possibili dai vostri avversari. È molto difficile vincere cifre alte giocando semplicemente uno "slowplay".
Perché? Quando giocate in questo modo alla fine vi ritrovate con un piatto piuttosto basso e diventa difficile per voi puntare somme alte se il piatto non è all'altezza. Non potete puntare $200 se il piatto è di $4, no?
Se puntate invece costantemente, il piatto alla fine sarà abbastanza alto da poter puntare tranquillamente tutto quello che volete.
Nel nostro esempio, il nostro avversario aveva giocato bene e aveva giocato nel modo in cui la maggior parte dei nostri avversari giocherebbe in questi casi. Ha puntato in due occasioni contro di voi e quando voi avete più volte visto la sua puntata, ha giocato in maniera coerente fino al river. Ha passato e poi visto la vostra puntata sul river.
Il vostro avversario ha fatto così per evitare che voi rilanciaste, cosa che voi avreste invece dovuto fare. In situazioni come questa è molto difficile essere pagati dopo aver chiamato due giri di seguito. Se voi aveste rilanciato il flop, probabilmente il vostro avversario avrebbe dovuto vedere con la sua top pair, top kicker, cosa che avrebbe contribuito ad alzare il piatto.
Un esempio in cui non si gioca uno "slowplay":
Voi avete $200, i blinds sono di $1/$2. In mano avete 6♦ 6♣ alla destra del bottone. Un giocatore punta $6 da una delle prime posizioni. Tutti lasciano, voi invece vedete.
Il bottone e i blinds lasciano e voi andate al flop heads-up: 3♣ 6♠ A♣. Il vostro avversario punta $10, voi decidete di non giocare in maniera troppo cauta e rilanciate di $45. Il vostro avversario vede.
Arriva il turn: T♦. Il vostro avversario passa. Ci sono $102 sul piatto e vi sono rimasti $150. Puntate $70.
Il vostro avversario vede e arriva il river: 7♦. Il vostro avversario passa e voi puntate i vostri $80 restanti. Il vostro avversario vede e scopre i suoi A♠ K♣. Il vostro tris di sei vi fà vincere il piatto da $400.
In questa occasione avete puntato in maniera costante, cosa che ha reso possibile il puntare tutto quello che avevate in maniera piuttosto naturale. Quando il piatto è alto il vostro avversario ha anche degli odds sbagliati. Il vostro avversario può credere di essere pot-committed nel river dal momento che aveva già puntato il 60% del suo capitale e il piatto dava la sua puntata 4 a 1, cosa per cui era molto difficile lasciare.
A volte, tuttavia, lo "slowplay" è la cosa giusta da fare
Esatto, avete capito bene. Il fatto è che a poker nessuna strategia è sempre corretta, ma bisogna prendere in considerazione il tipo di gioco degli altri avversari, come loro vi percepiscono, prima di decidere quale strategia adottare.
Il consiglio non è quindi quello di non giocare mai in maniera cauta, quanto semplicemente quello di non fare dello "slowplay" il vostro stile di gioco abituale.
Una situazione in cui ad esempio lo "slowplay" è una tattica corretta è quando ci si trova di fronte a un avversario "ultra-aggressive" che voi sapete che ama puntare spesso e a lungo in maniera aggressiva. In questo caso può non essere uno sbaglio giocare in maniera più accorta.
Un esempio concreto:
State giocando contro un giocatore decisamente aggressivo e lo avete visto puntare di continuo anche se aveva soltanto un asso e un kicker alto.
Avete $200, i blinds sono di $1/$2. Voi avete in mano T♣ T♥ nel blind piccolo.
Il vostro avversario molto aggressivo rilancia di $8 da "under the gun", alla sinistra cioè del big blind e voi vedete. Arriva il flop: T♠ 2♣ 5♦.
Voi passate e il vostro avversario punta $20; voi vedete di nuovo. Arriva il turn: 5♠. Voi passate e il vostro avversario punta $65. Voi vedete.
Arriva il river: A♠. Voi puntate 100$ e il vostro avversario vede con A♣ 4♠. Voi prendete tranquillamente i soldi del piatto con il vostro full.
In questo caso voi sapete che state giocando contro un giocatore molto aggressivo e sapete quindi che giocherà in un certo modo. Sapete cioè che sarà in un certo senso lui a creare il piatto per voi e che non c'è quindi nessun motivo di preoccuparsi a rilanciare per fargli lasciare una mano meno buona.
Questo caso è purtroppo abbastanza inusuale, dal momento che non vi capita spesso di conoscere i vostri avversari. Quello che invece dovete fare è cercare di capire come giocano dalle dinamiche del vostro tavolo.
Nell'esempio precedente il vostro avversario ha puntato sul river. Bisogna però ricordare che il check-rising (passare per poi rilanciare) è una cosa piuttosto rischiosa quando si hanno carte come quelle che avevate nell'esempio precedente, perché se il vostro avversario non rilancia avete perso un'occasione per portare sodi nel piatto.
Ricapitolando: non dovete smettere di giocare in maniera più accorta, ma dovete semplicemente non farne uno stile di gioco abituale, in particolare quando avete carte molto alte che possono alzare il piatto
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