Eric Hollreiser: "Amo il Team Pro di PokerStars"

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Fuori Neymar e Cristiano Ronaldo, dentro Kevin Hart. Tante le novità nel Team Pro di PokerStars, soprattutto tra i 'testimonial': ce ne parla Eric Hollreiser.

Non molto tempo fa, icone del calcio come Neymar e Cristiano Ronaldo erano i personaggi principali della nuova campagna di marketing di PokerStars.

In questi ultimi giorni, invece, è arrivato l’annuncio di Kevin Hart come nuovo volto della poker room della picca rossa.

Qualcosa deve essere cambiato nelle politiche pubblicitarie di PokerStars, che hanno abbandonato le stelle dello sport per riavvicinarsi nuovamente al mondo dello show-business.

Ne abbiamo parlato con Eric Hollreiser, responsabile delle comunicazioni per Amaya Inc. e per PokerStars, nel corso del PokerStars Championship di Montecarlo.

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"Il contratto con Ronaldo è in scadenza, ma potremmo lavorare ancora insieme"

Eric Hollreiser: Il nostro rapporto di lavoro con Neymar e Ronaldo ha portato tanti frutti, e tra di noi è rimasto anche un bel rapporto personale.

Il contratto con entrambi i calciatori aveva una durata limitata, quello con Neymar è scaduto e quello con Ronaldo è in scadenza.

Anche se non li vedrete più nelle nostre campagne pubblicitarie, speriamo comunque di continuare a lavorare con loro in futuro.

PL: Perchè no? Si tratta di grandi stelle.

EH: Il nostro è un mercato in continua evoluzione. La storia parla per noi, ci sono stati tanti grandi atleti attraverso i quali abbiamo dimostrato che il poker è un gioco fatto di abilità.

Possiamo dire di aver argomentato a sufficienza il collegamento tra il poker come un gioco e lo stile di vita degli atleti.

In passato abbiamo avuto sotto contratto atleti già ritirati, Rafa Nadal fu il primo atleta in attività a firmare un contratto con noi, poi è stata la volta di Neymar e Ronaldo, due tra i calciatori più attivi sui social network tra le altre cose.

Abbiamo pensato che fosse giunto il momento per cercare nuovi canali per ampliare il nostro pubblico, come potete vedere con l’accordo raggiunto con Kevin Hart.

PL: Sembra che il rapporto con gli sportivi fosse qualcosa di legato al passato. Boris Becker ha fatto parte del team, Fatima De Melo ne fa ancora parte.

EH: C’è differenza in questo caso. Boris e Fatima sono soggetti che giocano tanto a poker, non ci si può aspettare che Neymar o Ronaldo possano fare lo stesso per via della loro fitta attività sportiva e del peso della loro carriera da calciatori.

C’è stata parecchia disinformazione in merito alla fine del nostro rapporto con alcuni atleti. C’è chi ha detto che abbiamo ‘usato’ gli atleti per fare marketing, ma non è così.

La verità è che sono in scadenza i contratti con due grandi stelle dello sport, il che non vuol dire che non lavoreremo con loro in futuro, o che ci porterà a chiudere con il mondo dello sport.

Il mercato si evolve, il poker si evolve, e personaggi come Kevin Hart lo dimostrano. Abbiamo parlato della necessità di cambiare alcune dinamiche nel mondo del poker, di creare qualcosa di attraente per i nuovi giocatori ma senza perdere di vista i vecchi.

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"Kevin Hart non mette solo skill al tavolo, ma anche grande passione"

Kevin apre per noi nuove porte, perchè il suo approccio alla vita e al suo lavoro è completamente diverso rispetto a quello di un atleta.

Lui è uno che gioca tantissimo a poker, e lo vedrete giocare a lungo. Non si tratta solo di attitudine al gioco o di abilità, si tratta di passione vera per il poker. E tutto questo darà vita a una grande partnership tra noi.

PL: Vi siete semplicemente allontanati dal campo di calcio e avvicinati a Hollywood?

EH: Hollywood è stata importante per noi in passato e continua ad esserlo ora. Ad esempio, abbiamo organizzato una serie di eventi di beneficenza nei Caraibi qualche anno fa, con il cast di un noto film.

Il legame tra noi e le celebrità di Hollywood esiste da tanto tempo. Kevin voleva semplicemente lavorare con noi e ce lo ha detto chiaramente durante il PSC delle Bahamas.

La campagna “Raise It” è stata straordinaria, abbiamo raggiunto circa 185 milioni di visualizzazioni, ma volevamo scavare più a fondo verso altri aspetti del poker. Ad esempio il mindset, necessario per giocare a poker.

Si tratta di abilità non necessariamente fisiche, bensì si avvicinano più al campo della comprensione e della psicologia del gioco. E sinceramente, i nostri ambasciatori devono essere soprattutto abili nell’avere a che fare con questi aspetti del gioco.

Non viviamo in un mondo fatto semplicemente di cartelloni pubblicitari. Non è un modo degno di fare marketing. Vogliamo ancora dei professionisti del gioco – come nel caso della firma di Igor Kurganov – e mi aspetto di metterne altri sotto contratto.

Ogni elemento del roster del nostro Team Pro porta le proprie abilità. Fatima, ad esempio, è unica nel suo genere per il suo essere poliglotta, oltre ad essere bravissima nel poker. Mi piace molto il team che sta venendo fuori.

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