EPT Sanremo: Scopriamo i Top 5 del Day4

SanremoEPT

L’EPT di Sanremo entra nel vivo. Scoppiata la bolla, sono 64 i player ancora in corsa per la vittoria finale. Tra conferme e sorprese, scopriamo di più sui migliori cinque alla partenza del Day4.

Uno scoppiettante Day 3 dell’EPT di Sanremo ci ha lasciato in eredità, ieri, un chip count completamente stravolto. Con ottime notizie per i colori azzurri. Se è vero che in testa a tutti c’è il canadese Christopher McClung, l’Italia non è da meno, grazie al terzo posto provvisorio dell’outsider Angelo Tarallo, e al quinto posto del ‘fabbro’ Alessio Isaia. Ma vediamo, nel dettaglio, chi occupa la Top 5 allo start del Day 4.

Christopher McClung, 1.202.00 chip.

christophermcclungept8

È lui il chip leader assoluto, anche se momentaneo, dell’EPT di Sanremo. Il 27enne originario di Lachenaie, in Canada, non è conosciutissimo al grande pubblico, anche se ha iniziato a giocare a poker ormai più di dieci anni fa. In carriera ha guadagnato circa 300 mila dollari, frutto principalmente di un recente 28esimo posto al Main Event delle World Series of Poker Europe, e di un terzo posto in una tappa dello United Kingdom & Ireland Poker Tour, risultati ottenuti curiosamente tutti nel mese di ottobre. Evidentemente il ragazzo pare aver trovato la chiave di volta per fare il salto di qualità.

Daniel Neilson, 853.000 chip.

Daniel Neilson

Neilson di anni ne ha 23 ed è nato a Melbourne in Australia, dove nonostante la giovane età si è già messo parecchie volte in luce grazie a diverse affermazioni nei circuiti locali. In carriera ha già vinto più di 400 mila dollari. Il fiore all’occhiello dei suoi risultati è l’affermazione nell’Australia & New Zealand Poker Tour di Perth, dove si impose nell’evento dedicato agli High Roller. Molto più famoso nel suo continente che all’estero, Neilson è indicato dai media locali come una delle promesse del poker australiano.

Angelo Tarallo, 840.000 chip.

angelotaralloept8srd3w

Chiudiamo il trittico di outsider, prima di passare alle bocche da fuoco (Cheong e Isaia), con il terzo posto provvisorio dell’italianissimo Angelo Tarallo. Di lui si sa poco o nulla, se non che ha cominciato a giocare seriamente a poker da un paio d’anni. Angelo ha all’attivo un decimo posto all’IPT di Nova Gorica del 2009, dove vinse 10.000 euro. Sicuramente il buon Tarallo ha l’opportunità di farsi conoscere al grande pubblico: le possibilità  di raggiungere il final table sono più che buone, se la fortuna lo assiste.

Joseph Cheong, 835.000 chip.

cheong2

Saguhyon Cheong, per gli amici Joseph, non ha quasi bisogno di presentazioni. 25 anni, originario di Seul, a sei anni si trasferisce negli Stati Uniti insieme ai genitori. Laureato in psicologia, si accorge di riuscire a guadagnare più soldi al tavolo verde che strizzando i cervelli della gente. La lista dei suoi risultati è interminabile, ma di sicuro a qualificarlo come gran giocatore può bastare il terzo posto ottenuto l’anno scorso al Main Event delle World Series of Poker: non capita a tutti di vincere 4 milioni di dollari in una botta sola.

Alessio Isaia, 818.000 chip.

Alessio Isaia

Stesso discorso fatto per Cheong: il ‘fabbro’ non ha bisogno di presentazioni. Anche lui 25 anni, di Roccabruna, è l’unico italiano nella storia ad aver mai vinto una tappa del World Poker Tour. È successo a febbraio in quel di Venezia, un mese magico per Isaia, che WPT a parte è riuscito pure a piazzarsi secondo all’IPT di Malta. In più dieci piazzamenti a premio alle WSOP, tra cui tre tavoli finali e un secondo posto, quest’anno, nell’evento da $1.500 dedicato al Seven Card Stud.

Ti preghiamo di ricontrollare i dati inseriti

Si è verificato un errore

Devi attendere 3 minuti prima di poter postare un nuovo commento

Non ci sono commenti