ElkY:"Lo smartphone al tavolo serve per proteggere i player"

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Una (lunga) chiacchierata a 360gradi con il super pro francese Bernard "ElkY" Grospellier

Abbandonata in un angolo la sua paperella di gomma porta (s)fortuna, l'uomo dai capelli più brutti di tutto il circuito dell'European Poker Tour è finito tra le mani di Fred Guillemot, l'editor della redazione francese di PokerListings che almeno una volta l'anno lo bombarda di domande.

Ecco, dunque, il risultato del match ElkY vs. Fred edizione Season10.

PokerListings: So che magari non sarà la cosa più simpatica del mondo, ma direi che non posso non iniziare chiedendoti cos'è successo nel Main Event… (ElkY è stato eliminato nel Day 1A)

ElkY: Purtroppo ho giocato male alcune mani, credo che avrei potuto prendere decisioni nettamente migliori. Per me è stata una giornata bruttissima.

Sono molto deluso, è frustrante uscire così presto dal torneo. Ma domani è un altro giorno.

A proposito, quali sono i tuoi obiettivi per questa nuova stagione?

Mi piacerebbe vincere un high-roller. Vorrei pure vincere un altro Main Event EPT, per diventare il primo giocatore in assoluto a conquistarne due.

Ma bisogna essere realistici: ci sono pochi eventi, molti giocatori, e quindi penso sia più facile vincere un high roller.

In ogni caso farò sempre del mio meglio per vincere tutti i tornei a cui parteciperò.

Chi secondo te vincerà il Main Event WSOP?

Credo che a questo punto JC Tran sia sicuramente il favorito. È il giocatore più esperto e il chip leader.

Però penso che David Benefield sia in assoluto il miglior giocatore del tavolo. Direi che sarà una bella lotta, anche se JC Tran è in vantaggio.

E il tuo amico Sylvain Loosli?

Difficile da dire. Però credo che a questo punto tutti abbiano la possibilità di vincere.

Ho anche visto che hai un nuovo coach…

Ah, la paperella di gomma? Sì, ma penso che la licenzierò subito!

Doveva portarmi fortuna al Super High Roller, ma visto come sono andati sia quel torneo che il Main Event.

Quindi non le concederai la terza opportunità?

Mai! (ride)

Che ne sarà delle tue famose sfide, questa stagione?

Probabilmente sfiderò ancora Eugene (Katchalov) e Andre Akkari, ma non abbiamo ancora deciso nulla.

Penso faremo una sfida a triathlon, una corsa a ostacoli, e magari altro. Vediamo come organizzarci in base ai nostri impegni pokeristici.

Per non parlare del fatto che non ho praticato molto sport durante le vacanze, perciò devo tornare in forma!

Però non sembri un fan delle prop-bet alla Phil Ivey, Daniel Negreanu o - più di recente - Antonio Esfandiari.

Be', dipende… basta che non siano rischiose per la salute o cose simili.

Quindi che ne dici di diventare vegetariano per un anno? O non fare sesso per un anno come Esfandiari?

Be', credo che potrei mangiare vegetariano per un anno, ma la seconda non credo riuscirei a farla (ride)…

Ho anche sentito che qualcuno scommette di passare una settimana intera nella vasca da bagno. Io non credo ce la farei.

Parliamo un po' dell'Asia e di Macao in particolare. Ci vai spesso?

Ci sono stato proprio a giugno, durante le WSOP, perché avevo vinto un posto in un high roller enorme.

È davvero splendido per gli high roller, da quelle parti. I giocatori hanno stili molto diversi, amano rischiare. Il gambling è nel sangue degli asiatici in generale, e dei cinesi in particolare.

E anche se il poker è meno famoso rispetto ad altri giochi cinesi, credo ci sia la buona possibilità che avrà successo, in particolare a Macao. In più mi piacciono le strutture là, tutto è molto comodo.

Credi che Macao diventerà la nuova capitale del poker? Ti ci trasferiresti?

Magari un giorno! Per il momento non è in discussione, ma se il poker continua a crescere e le cose diventano un po' più "liberal" di adesso - visto che ci sono molti paesi in cui solo gli stranieri possono giocare - allora perché no.

Credi che la popolarità di Macao sia aiutato dal fatto che il livello di gioco non è così alto come in Europa o a Vegas?

Sì, penso sia importante, soprattutto per gli high roller.

Il poker da quelle parti è ancora una novità, quindi il livello è più basso che a Vegas.

Ultimamente si parla molto di Open-Face Chinese Poker, e molti giocatori lo amano. Sei uno di quelli?

No, non proprio. Penso mi ci vorrebbe troppo tempo per imparare bene a giocarlo e penso che sia meno interessante del poker.

Quindi no, la cosa non mi tenta.

Torniamo al poker. In molti pensano che il poker sia in fase calante, anche se pare tutto il contarrio, visto che si vede sempre più gente giocare. Secondo te cosa c'è da migliorare, sia live che online?

Penso che il poker debba tornare a una dimensione globale, com'era qualche anno fa, quando potevamo giocare tutti insieme su PokerStars.

Vedremo quando gli americani potranno giocare di nuovo, ma probabilmente sarà questione di anni.

Qui a Barcellona sono arrivati più giocatori di quanto ci si aspettava, come l'anno scorso. Penso sia stato battuto il record di giocatori in un EPT, cosa molto positiva.

Credo sia fantastico ciò che PokerStars sta facendo con l'EPT, che migliora di anno in anno.

Secondo me c'è ancora del lavoro da fare sul calendario. Ci vuole un po' di coordinamento, almeno a livello continentale.

È bello quando sei tipo a Praga e ci sono tornei prima e dopo l'EPT, ma devono sviluppare e standardizzare le regole.

Parli delle differenze tra WPT ed EPT ?

Sì, ci sono molte differenze e le regole cambiano sempre. Sarebbe molto più semplice se fossero uguali ovunque.

La TDA si è riunita a Vegas settimane fa, penso sia per quello che hanno cambiato di nuovo le regole qui.

Come ti spieghi il successo dell'EPT di Barcellona? È perché siamo al primo appuntamento della stagione, perché la città è stupenda, che altro?

Credo sia un insieme di queste cose. Non solo è il primo torneo stagionale, ma molti giocatori sono tornati dalle vacanze… e ci sono posti peggiori di Barcellona per ricominciare a "lavorare"!

Inoltre ci sono molti giocatori amatoriali che con la scusa del torneo visitano la città: Barcellona è bellissima.

Penso che tutto ciò renda l'EPT di Barcellona un evento di successo, anche se è un successo sempre un po' inatteso.

Diresti che Barcellona è una delle tue 3 mete preferite quando si tratta di poker?

Non so se è tra le miglior 3, ma di sicuro non ci va lontano. Amo venire qui a giocare, specialmente in questo periodo dell'anno: è perfetto!

Se il poker smettesse di esistere domani, cosa faresti? Torneresti ai videogiochi?

Non saprei. Sta diventando sempre più difficile giocare i videogiochi a livello professionistico. Devo dire che non ci ho mai pensato, dovrei trovare qualcosa che mi piace.

Perciò sì, dai, forse i videogiochi. O magari potrei diventare un trader, ho sentito che ci sono molte qualità in comune tra i giocatori di poker e i trader.

Si dice che tu abbia un cervello incredibilmente veloce. Ti consideri diverso dagli altri?

Devo dire che non ho mai fatto nessun test. Penso di essere magari più veloce di tanti giocatori nel prendere decisioni, ma la gente esagera.

E quando gioco a poker, cerco di anticipare il più possibile e decidere molto prima che tocchi a me.

Il che quindi dà "l'illusione" che tu giochi velocemente?

Sì, è così. Inoltre mi piace molto la matematica. In fondo sono un nerd. Stavo per andare a studiare fisica e chimica, prima di mollare tutto per giocare a Starcraft.

Che lavoro avresti fatto se avessi continuato con gil studi?

Penso che sarei diventato un chimico o un ingegnere, cose del genere.

Sai, quando ti vediamo fare multi-tabling su più schermi contemporaneamente, sembra una cosa soprannaturale.

Vero, direi. Starcraft mi ha aiutato molto in tal senso: la coordinazione occhio-mano, i riflessi, eccetera.

Pensi sia un dono naturale o l'hai sviluppato con Starcraft?Fino a un certo punto deve essere naturale, ma Starcraft mi ha sicuramente aiutato. Anche se non ero neppure tra i più veloci!

In Starcraft c'è un sistema che calcola il numero di mosse al minuto. In media un giocatore ne fa circa 100. Io arrivavo a 240, ma i migliori coreani ne fanno 300 o 400.

Come ti spieghi che nessuno di questi coreani si sia dato al poker? Sembra che possano diventare degli ottimi giocatori di poker.

Può darsi. Ma sai, è molto difficile per loro, perché per i coreani è illegale giocare in Crea. Ci sono i casinò, ma non sono aperti ai residenti.

È un peccato, perché probabilmente sarebbero fortissimi, il poker e Starcraft richiedono molte qualità simili.

Pensi che potranno spuntare molti giocatori di talento, quando finalmente il poker diventerà legale anche in Corea?

Sicuramente è possibile. Probabilmente cominceranno con l'online, e poi si espanderanno nei tornei live.  

Ultimamente si fa un gran parlare dei programmi di tracking. Essendo un giocatore online, suppongo che tu non abbia problemi con questi strumenti, giusto?

No, infatti. Non li uso molto, perché voglio allenarmi da solo in modo da carpire informazioni utili nei tornei. Non ho un'opinione a riguardo. Se i tracker danno così fastidio ai giocatori, che li tolgano pure. Mi adatterò.

Non credo che sia paragonabile al cheating, però, perché tutti possono usarli (almeno online). Perciò non c'è nessun vantaggio illecito o cose simili.

Anche il poker live ha i suoi crucci. Alcuni giocatori si lamentano che i tablet e gli smartphone son onnipresenti al tavolo e si preoccupano che il loro uso possa danneggiare l'atmosfera amichevole. Che ne pensi?

Capisco il loro punto, ma penso faccia parte di un fenomeno più vasto, non limitato al poker. Non penso che si possano bandire, e a me non danno fastidio.

Credo che i giovani che partecipano al loro primo torneo, e che sono più abituati a giocare online, tendano a usare molto questi strumenti, perché non si sentono ancora a loro agio al tavolo.

Può essere un'esperienza molto intimidatoria, sai?

Per non parlare del fatto che quando sei abituato a giocare online, il poker ti sembra lentissimo ed è facile annoiarsi.

Abbiamo parlato recentemente con Pierre Neuville, che ci ha detto di sentirsi molto triste per questi giocatori che si annoiano e non si divertono completamente durante un torneo.

Vero, è piuttosto triste, ma devi sapere che un giorno di torneo può essere molto lungo.

Devi imparare come usare quegli strumenti senza abusarne, perché può anche influenzare il tuo gioco e farti perdere informazioni importanti.

D'altro canto, è bello avere qualcosa da fare quando ti annoi, così è più semplice non giocare troppe mani, anche se bisogna rimanere concentrati sul gioco. Altrimenti, peggio per loro!

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