Doyle Brunson batte il cancro 6-0: che tempra Texas Dolly!

doyle brunson cancer surgery a success

Doyle Brunson, il decano del Texas Hold'em, ha sconfitto la malattia per l'ennesima volta nella sua straordinaria vita.

Game, set e si spera anche match. Doyle Brunson ha sconfitto per la sesta volta in vita sua il cancro, rifilandogli un punteggio tennistico: sei volte la malattia ha provato a scalfirne la tempra, e altrettante Texas Dolly ne è uscito vincitore. Sperando che la contesa sia ormai definitivamente conclusa.

Oltre ad aver fatto dannare per decine d'anni i migliori giocatori di poker al mondo - e ancora lo fa, sebbene soltanto ai tavoli del cash game - il leggendario professional poker player americano ha dovuto spesso fare i conti con un avversario che non ha nulla a che vedere con la normale competizione pokeristica: il cancro.

L'ultima battaglia, l'ormai ottantaduenne dieci volte vincitore di un braccialetto WSOP l'ha conquistata respingendo un tessuto epiteliale canceroso dal suo volto. Com'era giù successo qualche tempo fa, Brunson ha comunicato l'esito positivo dell'operazione su Twitter:

"Anche il cancro numero 6 se n'è andato. Salutiamo tutti il carcinoma squamoso. Sarà l'ennesima cicatrice su un volto già ben segnato".

Lottare una volta contro un cancro è un'esperienza che segna inevitabilmente, farlo per sei volte è qualcosa di straordinario. Solo negli Stati Uniti d'America, la malattia uccide ogni anno circa 600.000 persone.

Una lotta iniziata nel 1962

La prima volta che Doyle Brunson ha dovuto fare i conti con un tumore è stato nel lontano 1962, quando gli fu riscontrato nel collo. Dopo l'operazione i medici pensarono che Texas Dolly avesse pochi mesi di vita, e invece incredibilmente il cancro scomparve completamente dal suo organismo, senza una valida spiegazione scientifica.

Da allora, Brunson è finito sotto i ferri un'altra mezza dozzina di volte: lo scorso marzo 2015, un altro tumore della pelle fu rimosso dalla sua testa. Si trattò di un cancro simile a quello che pochi giorni fa è stato rimosso dal suo viso.

Doyle Brunson è andato a premio per la prima volta in un torneo live nel 1972 e da allora, limitatamente ai tornei, ha vinto oltre 6,1 milioni di dollari, inclusi due Main Event WSOP consecutivi - nel 1976 e nel 1977.

Questo senza contare gli svariati milioni di dollari che il giocatore texano si è intascato nelle partite di cash game live, oltre ai diritti d'autore per aver scritto quella che ancora oggi è considerata come la Bibbia dei libri di poker sulla strategia, Super System.

Ciò che la vita ha tolto a Brunson in termini di salute ha più che giustamente restituito sul tavolo da poker. Ricordiamo infatti che Doyle avrebbe potuto diventare un giocatore della NBA, quando i Minneapolis Lakers (oggi Los Angeles Lakers) avevano messo gli occhi su di lui: sfortuna volle che Brunson si ruppe una gamba sul lavoro, dando l'addio al sogno di diventare un giocatore di basket professionista. 

Ti preghiamo di ricontrollare i dati inseriti

Si è verificato un errore

Devi attendere 3 minuti prima di poter postare un nuovo commento

Non ci sono commenti