Dentro Pokerstars: storia e organizzazione della poker room numero uno

PokerStars

Dal recente episodio di evasione fiscale all’acquisto da parte di Amaya: PokerStars torna costantemente alla ribalta delle cronache.

Ma come è riuscita a guadagnarsi la posizione di numero uno nel mondo? Ripercorriamo insieme i quattordici anni di storia del celebre sito di poker online.

2001 Il gruppo Rational e la famiglia israeliana Scheinberg fondano PokerStars. L’11 settembre 2001 viene lanciata la versione beta di PokerStars con soldi veri,  che circa tre mesi più tardi diventa operativa a tutti gli effetti

2003 L’esordiente Chris Moneymaker vince il Main Event delle World Series of Poker dopo essersi qualificato con un torneo satellite di PokerStars. Grazie a lui, sempre più persone si avvicinano al poker online

2005 La compagnia si trasferisce dal Costa Rica all’Isola di Man, una dipendenza della Corona Britannica che  si trova tra Gran Bretagna e Irlanda

2006 Negli Stati Uniti passa la Unlawful Internet Gambling Enforcement Act, ma PS continua comunque a fornire i suoi servizi ai giocatori statunitensi

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2011 Duecentomila giocatori si iscrivono a un torneo del costo di un dollaro e cinquantamila dollari di montepremi. Il traffico eccessivo sul sito manda in tilt i server di PokerStars: tutti i tornei rimangono sospesi per venti minuti. Nello stesso anno, durante il “venerdì nero” del poker online (15 aprile), Pokerstars e altri siti vengono sequestrati per la violazione delle leggi federali sulla frode bancaria e il riciclaggio di denaro. Il 20 aprile il nome a dominio Pokerstars.com sarà restituito, allo scopo di facilitare il ritiro del denaro dal conto di gioco da parte dei giocatori statunitensi.

2012 Nel gennaio di quest’anno PokerStars rende disponibile un client mobile per il sistema operativo iOS scaricabile da iTunes. In febbraio sarà la volta di Android. All’inizio del 2012 più di 50 milioni di giocatori sono registrati sui siti di Pokerstars. Nel mese di luglio PS acquista Full Tilt Poker.

2014 Nel giugno di quest’anno PokerStars viene acquistata da Amaya Gaming per 4,9 miliardi di dollari

Marzo 2015 Secondo le indagini della Guardia di Finanza, la nota room avrebbe evaso il fisco italiano per 300 milioni di euro, dirottando questi capitali verso Malta e l’Isola di Man. “Perché l’Agenzia delle Entrate e i Monopoli non riescono a vigilare preventivamente?” ha domandato polemicamente Giovanni Paglia, capogruppo di Sel in commissione Finanze alla Camera.

 

Dietro le quinte

PokerStars Qualifier

Secondo una classifica del Great Place to Work Institute, il gruppo Rational, del quale fanno parte anche PokerStars e Full Tilt Poker, è stato valutato uno dei migliori posti di lavoro del Regno Unito nel 2012 e nel 2013.

Ma come viene organizzato il lavoro al suo interno? “Una poker room funziona in modo molto simile a una società che offre servizi su Internet – afferma Elena Galli, marketing manager di PokerStars -. Per quanto riguarda in particolare Pokerstars.it, la maggior parte dei dipendenti lavora presso la sede di Malta. Alcuni servizi, però, vengono svolti in collaborazione con le room estere dal personale che si trova a Londra e sull’Isola di Man”.

Come spiega la stessa PokerStars in un video su You Tube, le risorse umane impiegate negli uffici di Londra e in Australia, Costa Rica ed Europa Occidentale si occupano prevalentemente del marketing e del servizio clienti. Ecco due tra i profili più ricercati:

Customer service L’assistenza ai clienti, disponibile in una trentina di lingue, è uno dei dipartimenti all’interno dei quali è più facile trovare lavoro.

Marketing In quest’ambito sono in grande crescita i settori digital e mobile.

Il “cuore” di PokerStars, tuttavia, è rappresentato dal poker room management che comprende:

Tournament manager Si occupano dell’ottimizzazione dei tornei satellite, in modo da ottenere quanti più iscritti possibile e minimizzare l’overlay (il rischio per una room di coprire di tasca propria parte del montepremi a causa del numero ridotto di iscrizioni).

Sit and go manager Organizzano il palinsesto dei tornei sit and go, stabiliscono i buy-in e le modalità di gioco. “Lo scopo è garantire una buona varietà di opzioni – spiega Elena Galli -. Allo stesso tempo, però, aprire a troppe possibilità allunga eccessivamente i tempi di attesa prima dell’inizio della partita”.

Addetti ai tavoli cash e all’organizzazione dei satelliti per gli eventi live

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Responsabili del “Vip program” Si occupano della gestione delle diverse tipologie di clienti a seconda del loro status “Vip”.

Addetti alla sicurezza Effettuano controlli su depositi, mani giocate e connessioni utilizzate. Come riferito dal direttore delle operazioni IT di PokerStars Gary Hill in un video su You Tube, sull’Isola di Man si trovano circa 800 server di PokerStars.

Il Generatore di numeri casuali determina le carte che verranno distribuite ai giocatori: solo pochissime persone possono entrare nella stanza che ospita questo macchinario. All’interno del Generatore di numeri casuali si trova un piccolo specchio che viene bombardato da fotoni: le carte che un giocatore riceve vengono individuate in base alla direzione che prendono questi ultimi. “E’ qualcosa di completamente casuale, che non può essere riprodotto o subire interferenze” ha spiegato Hill.

Per garantire la sicurezza degli investimenti dei giocatori, PokerStars mantiene sempre separati questi ultimi dai fondi operativi e dai capitali. “Preferiamo inoltre mantenere il denaro in più banche – ha riferito la direttrice del settore gestione fondi Donna Crellin intervistata da James Hartigan - Abbiamo imparato molto dagli eventi del 2008 (il riferimento è al crack Lehman Brothers, ndr)”.

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