Dennis Phillips: “I Politici che ostacolano il Poker Online, giocano a Poker!”

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Intervista al player Dennis Phillips che non vinse il Main Event delle World Series nel 2008 ma catturò l’attenzione de media più di ogni altro giocatore in gara.

Il 53enne giocatore amatoriale si qualificò per il Main tramite un satellite di soli 200 dollari a St. Louis per poi chiudere in terza posizione mettendo in saccoccia $4,5 milioni.

Da allora fu sponsorizzato da Pokerstars e iniziò a promuovere il gioco in giro per il mondo, senza trascurare il poker online che spera da sempre di vedere legalizzato in USA:

Sono molto ottimista circa la regolarizzazione del poker online” ci dice durante una pausa dal Main Event delle WSOP 2016 “Ci sono 17 stati al momento che stanno interagendo e valutando una possibile svolta, con due in particolare che a mio avviso sono pronti a questo passo”.

Lo scorso anno proprio ai nostri microfoni il player aveva predetto la legalizzazione del poker online in California entro il 2018, ma ora a distanza di un anno si sente meno sicuro a riguardo:

Sono ottimista sulla legalizzazione del poker ma per quanto riguarda le date, a questo punto, non so davvero se entro il 2018 effettivamente vedremo grossi cambiamenti”

“Era una data che avevo visto bene un anno fa, ma ora davvero non lo so, io ci credo ancora nel 2018, ma non potrei metterci la mano sul fuoco!”

Tutti giocano a poker ormai

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Dennis Phillips nel Main del 2008

Phillips è convinto che la trasformazione del poker sia già in qualche modo avvenuta cosi come la sua diffusione su larga scala, e questo non può che favorire una futura legislazione in proposito:

“L’immagine del poker è già cambiata a mio avviso”

Ora il giocatore professionista potrebbe essere tua nonna, o il tuo vicino, un parente stretto o lontano. Chiunque potrebbe essere un giocatore di poker e l’immagine del vecchio danaroso col sigaro in bocca ormai ha fatto il suo tempo”.

Su questo possiamo concordare con Dennis e dargli atto che il poker si è scrollato di dosso molto di quella immagine di vizio e corruzione in cui era avviluppato un tempo, tuttavia il processo di accettazione del gioco come uno sport sembra ancora lento e doloroso:

La cosa che più mi manda in bestia, è che molti dei politici che si oppongono alla legalizzazione del gioco, sono proprio quelli che a poker online ci giocano e come!”

Lo so. Io ci ho anche giocato con alcuni di loro. Ed è una cosa che davvero mi manda su di giri!”

Phillips in realtà sta giocando sempre meno negli ultimi anni ma rimane comunque un grande fan del poker

Per me è uno sport davvero divertente. Chiunque può giocare e anche ottenere buoni risultati o vincere qualcosa.”

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