Day1B: il Battle of Malta è torneo dei record. Il field tocca quota 888!

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Mariano d'Aquila, secondo in lead al Day2

Il secondo day1 ci regala una certezza: il BOM è l'evento di poker con più giocatori della storia mai organizzato a Malta!

Dite quello che volete ma, alla fine, il Battle of Malta è un torneo che i giocatori italiani sanno giocare come (e forse anche più di) tutti gli altri.

Diventato ufficialmente il più grande evento di poker mai organizzato a Malta (!) l’edizione 2013 del torneo organizzato esclusivamente da PokerListings ha infatti sfondato quota 800 player arrivando allo straordinario numero di 888 player, il limite massimo che il casinò di Portomaso ci ha permesso di raggiungere.

WSOP, IPT, High Stakes…sono tutti al Day1B

Chi ha avuto la fortuna di passeggiare per la sala del torneo durante il Day1 appena concluso ha avuto la fortuna di assaggiare l’essenza più pura del gioco del poker, quella che fa innamorare del gioco e che spinge a prendere le carte in mano ogni volta che si ha un minuto per farlo.

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Colette Doherty, un'icona storica delle WSOP
 

Un numero impressionante di amanti del gioco si sono infatti trovati spalla a spalla con nomi del gioco che mai sono stati visti in un torneo da 550Euro.

Quali?

Beh – fate voi. Perché il secondo day1 ha visto scendere in campo giocatori del calibro di Daniel Cates, Sam Holden, Luca Moschitta e Naoya Kihara – passato alla storia per esser stato il primo nella storia del Giappone ad aver  vinto un braccialetto delle WSOP.

Tantissimi anche i player italiani arrivati in sala per giocare – compreso quello stesso Ferdinando Lo Cascio di TitanBet che dopo una notte non delle migliori ha deciso di tentare la via del re entry per provare a tenersi in gioco per un prize pool che nel frattempo arrivava a raddoppiare il garantito di 200.000 Euro.

Il poker è sempre quello: non basta essere pro

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888 player - è un BoM da perdere la testa!
 

Come tutti i tornei che si rispettino, anche il Battle of Malta porta ai tavoli la terribile regola non scritta del poker, quella che finisce sempre con il mostrare a tutti come non basti essere un pro per riuscire a conquistare neppure un ITM in un torneo low buy in come quello in corso.

“Il prossimo che dice che i low buy in live sono più ev, mandatelo da me, che gli faccio un discorsetto..” è il commento che Ferdinando Lo Cascio affida a Facebook dopo essere uscito anche al secondo dei day1 ponendo fine ad una trasferta che non era cominciata bene e che non è affatto riuscita raddrizzarsi.

Nessuna fortuna neppure per Luca Moschitta, che per una volta si vede costretto a rinunciare all’idea di shippare l’evento dopo una serie di mani sfortunate che lo hanno costretto a riprogrammare la trasferta maltese e spostare le sue attenzioni sull’arredamento dell’appartamento da poco acquistato al casinò di Portomaso.

Fuori dai giochi anche Kara Scott, Daniel Cates e Sam Holden – rimandati alla prossima edizione di questo straordinario evento reso incredibilmente prezioso dalla passione messa in campo da tutti i partecipanti.

Chiplead in Norvegia ma l’Italia c’è

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Sofia "welllbet" Lovgren tornerà domani al Day2
 

Nonostante il chipleader dell’evento sembri essere il player norvegese Roar Aspas grazie ad un ultimo, sensazionale colpo in grado di regalargli uno stack finale di 275.000 – gli onori della cronaca vanno al player di Siracusa che ha finito con l’imbustare la bellezza 261K.

“Ho giocato la mano più bella della mia vita. Niente da dire, la più bella della mia vita” ci ha raccontato Mariano subito dopo aver lasciato il tavolo per andare a concedersi qualche ora di meritato riposo.

“Bui 800/1600. Utg un player Norvegese molto aggressivo che studio da 30 minuti perché sono arrivato al tavolo nuovo da 1 livello.

Fa raise 3.500 da utg . Il bottone fa call ed io spillo 99.

Tribetto a 7800.

Il norvegese raisa a 16.700, il bottone folda ed io mi appoggio e basta.

Flop: Q37

Io faccio check, il norvegese betta 18.000 ed io decido di fare call.

Turn: 7 di quadri.

Io faccio check e lui betta 29.000

Lo callo. Il river gira un 2.

Io provo un altro check. Lui ci pensa tantissimo e betta 41.000, il che mi porta a metterlo su AK.

Ci penso e decido di chiamarlo spiegandogli anche che, secondo me, lui me ha AK.

Lui mucka direttamente. Io gli chiedo di mostrarmi la mano e lui mi dice d no.

Alla fine di tutto i giocatori del tavolo mi hanno applaudito dandomi il giusto merito per la bella lettura “.

Nessuna fortuna invece per Nicodemo Piccolo, il campione in carica del Battle of Malta in gioco per ben due volte durante questo day1b che purtroppo non è stato in grado di chiudere nel modo in cui avrebbe voluto ed è stato costretto a riconsiderare l’idea di partecipare al side event da 110Euro di domani sera.

Day2: ci si rivede alle 13.00

Oltre ai due player al top della chip lead al termine di una giornata che ha visto scendere in campo 471 giocatori – il field del day2 conta anche i nomi di due pro come la norvegese di PKR Sofia Lovgren, il braccialetto WSOP Naoya Kihara ed altri 249 prontissimi a scendere in campo alle ore 13.00 di domani per la ripresa del torneo.

Confermato, sempre per domani, anche il cap a 150 giocatori per il side event “Siege of Malta” con buy in da 100+10 in partenza alle ore 18.00.

Per il resto, come sempre, la chiusura della giornata la affidiamo alla sempre straordinaria Kara Scott, unica ed inconfondibile madrina del Battle of Malta.

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