Davidi Kitai “Mia madre è la mia più grande supporter”

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Intervista al campione belga Davidi Kitai, uno dei giocatori di poker più famoso al mondo ma anche una delle personalità più discrete e imperscrutabili.

Il nostro collega francese Fred Guillemot ha a lungo con lui per capire meglio come è arrivato a diventare un giocatore professionista, quali sono i suoi segreti per mantenersi sempre sulla cresta dell’onda, e molte altre domande più personali sulla sua vita al di fuori dei tavoli verdi.

 

Il Belgio ha sfornato molti talenti nel poker. Qual è il segreto?

Ci sono molti belga che approfittano del francese per navigare sui siti, leggere guide e frequentare forum. Pensa a player come Neuville o Gathy.

Ma ci sono anche tanti belga che frequentano i casinò del paese e che parlano olandese. Questi sono di solito più forti nel cash game.

 

Vivi a Malta da un po’, stai pensando di spostarti da qualche altra parte?

La vita sull’isola maltese mi piace ma ha un sapore temporaneo e a dire la verità sono molto attaccato al mio paese e mi piacerebbe tornare in Belgio un giorno. Non so quando, amo vivere da nomade.

 

Famiglia e Competizione

Davidi Kitai Calcio
Il Calcio fu il primo amore di Kitai

La tua famiglia ti ha sempre supportato?

Ho vissuto a Los Angeles diversi anni, volevo vivere il “sogno americano” e ogni mese viaggiavo a Las Vegas per giocare. Ero li con i miei che hanno avuto problemi proprio per il gambling e infine quando siamo tornati in Belgio hanno divorziato.

Il mio più grande risultato è stato quello di aver fatto cambiare idea a mia madre che è ora una mia supporter, nonostante fosse preoccupata che potessi sviluppare qualche dipendenza dal poker.

Mio padre ancora viaggia spesso per giocare a Las Vegas, ed era li quando ho vinto i miei tre braccialetti WSOP!

 

Quanto credi sia importante la competizione nel poker?

Io sono sempre stato estremamente competitivo. Sin da quando giocavo a calcio ed ero in realtà nella RWDM, il secondo club più importante di Bruxelles a quel tempo.

Ho sempre voluto vincere, ma allo stesso tempo ho sempre avuto un rapporto distaccato con i soldi. Non è il denaro a motivarmi e non lo è mai stato. Per me è una questione di risultati e di sfide. La sfida con me stesso è diventare il numero 1 al mondo.

 

Hai un qualche background nel mondo dei videogames?

Domanda legittima considerando quanti giocatori hanno un passato con videogames, scacchi, Magic e card games vari. Ma non è il mio caso.

Mi sono sempre piaciuti i giochi da tavolo e i videogames, questo è certo, ma non mi ci sono mai immerso per davvero.

Mio padre ha provato a farmi giocare a Backgammon ma ero troppo impaziente.

 

Il Karma e L'importanza di leggere

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"Molti libri mi hanno aiutato nel poker"

Quanto conta l’empatia nel poker live?

Non è facile da spiegare, non essendo un esperto di psicologia. In realtà fu Manuel Bevand a notare questo mio talento, ed in effetti sono sempre stato interessato al comportamento umano.

Sono curioso e amo comprendere gli altri, mettermi nei loro panni e snocciolare il loro processo di pensiero.

Al tavolo questo mi permette di anticipare spesso i miei avversari, perché riesco a comprendere in che stato d’animo si trovano.

 

Si è sentito spesso dire che credi nel Karma nel Poker?

Può sembrare strano perché sono davvero molto pragmatico e razionale, ma in un certo senso è vero che credo nel karma.

In sostanza amo fare le cose in modo giusto, seguendo il flusso naturale delle cose e cercando di comportarmi in maniera etica e civile, sempre e comunque.

Anche nei tornei di poker live amo comportarmi al meglio e in qualche modo la mia personale esperienza mi insegna che questo ripaga. Se è karma non lo so.

 

Ci sono dei libri sul poker che ti hanno particolarmente influenzato?

La lettura che ha significato di più per me è “The Rebel” di Albert Camus, che parla di come è importante ribellarsi ai propri limiti.

Un altro testo che mi ha ispirato è “The Power of Now”, suggeritomi da Johannes Strassmann. Mi identifico molto nella filosofia di vita espressa da questo libro, l’idea di vivere il più possibile nel presente senza farsi troppo condizionare da quello che è stato e da quello che potrà essere.

Credo sia importante anche leggere libri sulla meditazione, possono davvero essere utilissimi nel poker. Mantenere il focus non è facile e questi testi contengono molti consigli e tecniche per allenarsi con la propria concentrazione.

 

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