Dario Minieri alle WSOP: “Tornerò a giocare più spesso”

Dario Minieri

Dopo aver vinto la battaglia contro il fisco italiano e aver vissuto per qualche tempo a Malta, Dario Minieri è tornato alle WSOP dopo quattro anni.

Per diversi anni, Dario Minieri è stato con ogni probabilità il giocatore italiano di poker che meglio ci ha rappresentato all’estero.

La sua prima bandierina alle WSOP risale al Main Event del 2006, quando chiuse al 543° posto. L’anno dopo tornò in gran spolvero, giocò un gran torneo ma arrivò ‘solo’ al 96° posto, portando a casa circa 70.000 dollari.

Dopodichè iniziò ad accumulare tavoli finali allo European Poker Tour, vincendo poi un braccialetto alle World Series nel 2008 e ottenendo così tanti punti con il VIP System di PokerStars da riuscire a vincere una Porsche.

Ora Minieri ha fatto il suo ritorno a Las Vegas dopo quattro anni, giocando il WSOP Main Event. È arrivato al Day 2C e per tutta la durata della giornata si è ritrovato al feature table, fianco a fianco con Phil Hellmuth.

La lunga assenza

Minieri ha raccontato a PokerListings che la sua lunga assenza dalle World Series of Poker ha radici economiche.

Dario Minieri 2

“Non sono più venuto a giocare perchè nel frattempo ho cambiato la gestione del mio bankroll”, ci ha rivelato Dario. “Non avevo il denaro che sapevo che mi sarebbe servito per giocare a Las Vegas”.

L’approccio conservativo di Minieri sul piano del bankroll sembra legato a doppio filo con la questione relativa ai suoi problemi con il Fisco italiano.

Fisco che avrebbe presentato il conto a Dario, richiedendo circa un milione di euro. Il caso è stato poi archiviato, anche perchè il giocatore romano aveva ottenuto le vincite finite sotto esame soprattutto negli Stati Uniti.

“La situazione è stata chiarita quasi del tutto, continuerò a lottare per la restante parte del denaro che mi è stata richiesta”, ha detto Minieri.

L’azzurro ha preferito evitare di aggiungere ulteriori commenti sulla vicenda, in particolare sulla quantità di denaro richiesta dal fisco e altri elementi.

Il poker al centro, di nuovo

Quella con Dario Minieri, in ogni caso, è stata un’intervista a denti particolarmente stretti. Non ha voluto parlare di quante volte è tornato a giocare a poker, sui livelli giocati e sui dettagli dei tornei o dei tavoli in cui è tornato.

Inoltre, non è voluto entrare nei dettagli in merito a ciò che ci aveva detto in avvio di intervista, ovvero le motivazioni per cui si è ritrovato senza il denaro sufficiente per venire a Las Vegas per giocare le World Series of Poker.

“Non disponevo della stessa quantità di denaro che avevo prima”, ci ha semplicemente detto. “Ho avuto diversi momenti di alti e bassi”.

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Con Phil Hellmuth al WSOP Main Event

Nel 2013 Dario ci aveva confidato che era intenzionato a fare il suo ritorno sulla scena, dopo aver saltato gli eventi principali del calendario nei due anni precedenti.

Più o meno in quel periodo avvenne il suo trasferimento a Malta, ma in breve tempo si rese conto che non era lì che voleva stare. Così ci fu il suo rapido ritorno in Italia.

“Negli ultimi quattro-cinque anni ho giocato molto meno rispetto ai miei primi otto anni di carriera, ma ora tornerò a giocare con maggiore frequenza”, ha ammesso Minieri.

“Non voglio fare grandi piani. Devo solo vedere come mi sento prima di decidere quanto spesso tornerò a giocare. Ma ciò che è certo è che tornerò a giocare più spesso”.

Finora, la carriera di Minieri parla di vincite per quasi due milioni di dollari,

 

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