Daniel Negreanu :“Mi sentirò per tutta la vita come se avessi 26 anni”

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Abbiamo incontrato Daniel Negreanu a Barcellona in occasione del 100esimo EPT e con lui abbiamo discusso di politica, del ruolo del poker nella società e dei suoi non sentiti 40 anni.

Daniel Negreanu parla delle regole dei tornei, le politiche, investimenti dei giocatori di poker e il gioco del poker come fenomeno antisociale.

Stiamo parlando con Daniel Negreanu vicino alla zona dove si svolge il torneo.

 

PL: Recentemente hai fatto sentire molto le tue preoccupazioni riguardo alle decisioni poco amichevoli dei giocatori nel corso dei tornei. Hai visto qualche effetto?

DN: Spererei di vedere più cambiamenti, ma credo ci sia un po' di resistenza. E questa resistenza arriva dai luoghi sbagliati.

Non dico che si necessitino più regole, ma il fatto che le regole debbano essere implementate in modo proprio visto che in questo momento non lo sono.

Mi sento come se il potere che dovrebbero farlo non abbia il reale interesse a riesaminare l'impostazione delle proprie regole.

Come industria, vogliamo invitare e avvicinare le persone nel gioco. Non vogliamo che queste si sentono stupide e tanto meno vogliamo farla arrabbiare. Si tratta semplicemente di buon senso.

 

PL: Come il caso di Alberto Tomba?

DN: Si. Come ho detto nel mio ultimo blog. A Tomba è stato dato un turno di penalità nel torneo per un errore nel quale lui non si è reso nemmeno conto .

Non aveva mai giocato un torneo fino a quel momento e l'hanno fatto sentire stupido. Ha subito un turno di penalità e sembrava come se lui si vergognasse di questo.

Perché non dargli prima un avvertimento?daniel negreanu4

PL: Ma non è questo quello che le regole dicono?

DN: La regola dice che il giocatore potrebbe ricevere una penalità, ma non ho mai visto questo “potrebbe”. Ho sempre visto la penalità. L'implementazione della regola potrebbe risolvere queste situazioni.

 

PL: Hai commentato la situazione del conflitto di Gaza facendo nascere una discussione controversa sui forum.

DN: Rispetto il diritto che chiunque ha di dire quello che pensa e avere un'opinione, non conta per nulla se io sia d'accordo o meno.

In generale, supporto le persone che danno voce alle loro opinioni, qualsiasi siano le conseguenze. Ecco una delle mie citazioni preferite: Per evitare critiche, non dire niente, non fare niente, sii il niente. E io non vivo in questo modo.

In ogni caso, se vedo qualcuno con una maglietta con scritto “Free Palestine (Palestina libera)” (come ha fatto Daniel Colman durante il tavolo finale 50k, PokerListings), mi domando realmente cosa questo significhi.

Non esiste un paese chiamato Palestina, quindi cosa si sta realmente chiedendo, cosa si sta liberando? Mi sembra un po' ironico.

 

PL: Una maglietta può essere un buon mezzo per far parlare?

DN: Un obbiettivo che raggiunge sicuramente è quello di far arrabbiare le persone. Se l'obiettivo è quello di educare gli altri non credo che questa funzioni. Non riuscirai a far pensare le persone o cambiare le loro idee.

Credo che indossare una maglietta come quelle sia un po' troppo. Io non farei.

 

PL: Uno slogan come “Save Gaza (salva Gaza)” sulla maglietta di Busquets è troppo semplice?

DN: In senso generale, è ottimo. Certo, salviamo Gaza.  Salviamo il mondo, ottimo.

Ma questo cosa significa realmente? Si sta dicendo che Israele dovrebbe smettere di difendere se stessa e permettere a Hamas di eliminare completamente la popolazione ebraica?

Questo è quello che significa per te salviamo Gaza? O stiamo parlando di raggiungere una soluzione pacifica.

 

PL: I giocatore di poker dovrebbero schierarsi politicamente e dire la loro in pubblico?

DN: Credo che le persone devono avere un'opinione e sono pronto a discutere con le persone che non sono d'accordo con me.

Sono consapevole che se facessi una dichiarazione, ci sarebbe qualcuno che mi odierebbe, ma questo semplicemente può accadere. Al contrario, se non mi trovo d'accordo con te, io non ti odio.

Ho capito quello che una volta disse Michael Jordan quando gli venne chiesto perché non si esponesse a livello politico in pubblico: “Perché anche i repubblicani comprano le scarpe.” Questo è un modo di vederla, ma io la vedo differentemente.

 

PL: Circa un anno fa sembrava “non fosse elegante parlare di beneficenza,” come disse Phil Gruissem. Ora sembra che chiunque ne parli.

DN: Si e mi piace anche l'idea della sua istituzione di beneficenza, il REG. La questione per un giocatore di poker è, come possa fare la differenza nel mondo.

Apparentemente si sta riappropriando del denaro di altre persone per giovarsene, ma non è realmente importante come si ottenga il denaro, ma quello che si fa con questo.

Secondo me, se si vuole vivere una vita bilanciata, bisogna aiutare le altre persone.

 

PL: Hai appena compiuto quarant'anni da poco tempo. Ti sembra un grande cambiamento?

DN: No, per nulla. Mi sento più giovane di quanto sia mai stato. Mi sentirò per tutta la vita come se avessi 26 anni.

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