Daniel Negreanu “Donald Trump è diventato la voce dell’America razzista”

daniel negreanu politica
Il Poker Kid tra elezioni e politica

La star del poker canadese si è sbilanciato sulle elezioni presidenziali in America definendo poco popolari i candidati democratici e fuori le righe quelli repubblicani.

Negreanu è al momento in attesa di divenire ufficialmente un cittadino degli Stati Uniti, cosa che gli permetterà tra le altre cose di poter votare per le varie elezioni. Proprio ora si stanno scontrando i vari candidati alla Casa Bianca e il poker player si è voluto sbilanciare con un po’ di pronostici e di considerazioni personali.

Dopo aver discusso di politica con Barry Greenstein abbiamo effettuato questa intervista a gennaio alle PCA ed è interessante vedere a distanza di un mese se molti dei pronostici del giocatore si sono verificati o se ha toppato alla grande!

Pensi che Trump abbia una chance di diventare Presidente?

Zero. Potrei scommettere molti soldi sul suo fallimento politico. Ed in effetti è quello che ho intenzione di fare. Io la vedo in questo modo: la sua base di sostenitori non crescerà. La gente lo conosce già, ha tutta l’esposizione mediatica possibile, quindi chi condivide le sue idee lo sa già e lo voterà sin dall’inizio ma gli altri non saliranno sulla sua barca.

Io personalmente preferisco Rubio.

Ci sono altri candidati che sembrano seguire le orme di Trump. Cosa ne pensi?

Se ti riferisci a Ted Cruz allora posso dirti che è forse anche più pazzo di Trump. Il fatto che siano entrambi candidati li fa sembrare meno pazzi. Inoltre Cruz sta cercando di andare il più a destra possibile con le sue idee politiche così da poter raccogliere i voti che Trump lasciarà alle sue spalle quando e se sarà fuori dalla corsa.

donald trump21
"Dice di essersi fatto da solo con un piccolo prestito del padre...era 1 milione di dollari!"

Credi che Trump stia in qualche modo danneggiando i repubblicani?

Di certo sta portando un certo imbarazzo tra i repubblicani. Cambia le conversazioni a suo piacimento e parla solo di quello che gli va di parlare come il problema dell’immigrazione ad esempio.

Gli chiedono cosa ne pensa del sistema educativo o della crisi finanziaria e lui semplicemente svia e parla di altro. Credo non si sia mai verificata una situazione del genere in passato.

Gli piace raccontare di essersi fatto da solo, con un piccolo prestito da suo padre. Beh quel prestito era di 1 milione di dollari! Negli anni 70!

Va in giro a dire di essere diventato ricco solo grazie ai suoi sforzi mentre dovrebbe dire che lo è diventato grazie ai soldi di suo padre.

La cosa più spaventosa su Trump è che è diventato la voce del razzismo in America. Ci sono persone che sembrano soffrono del fatto che il mondo non è più quello degli anni 50. Soprattutto per quanto riguarda il mondo del lavoro.

Non sanno a chi dare la colpa così chiamano in causa messicani e arabi. La propaganda di Trump è pericolosamente simile a quella usata un tempo da Hitler.

hillary clinton
"Non credo che gli americani la amino. Ma è il candidato più preparato"

Guardando ai repubblicani non credi che gli americani possano stufarsi della Clinton?

Io in realtà non credo che lei sia molto amata in generale. È molto rigida e ride in maniera davvero strana.

Ma il fatto è che ultimamente gli americani sono tutti molto coinvolti dalle questioni sociali e quindi la maggioranza sta con lei.

Anche per ciò che concerne i problemi economici è senza dubbi la più preparata. I repubblicani però spaleranno su di lei più merda possibile soprattutto per quella questione di Benghazi e la fuga delle mail.

Alla fine rimane comunque la migliore dei candidati fatta eccezione a mio avviso per Rubio.

Credi che Sanders abbia una chance? alla gente piace molto

Piace anche a me, ma non credo abbia una possibilità. È sicuramente il più onesto tra i candidati e il più genuino ma a volte è così estremo in quel che sostiene che dubito possa vincere.

Ricorda quel socialismo di cui molti hanno paura. Io vengo dal Canada che è sostanzialmente un paese socialista, ma la verità è che il socialismo ricorda il comunismo e il comunismo ricorda la Russia e per gli americani diventa subito un “no grazie”,

 

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