Damien Steel – Bluff e Rischi nel Poker e nel Business

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Un direttore generale di un fondo di investimento canadese come Steel sostiene che le abilità nel poker siano fondamentali negli affari.

Damien Steel ha 38 anni e lavora in uno dei principali venture capital fund canadesi che investe nelle prime fasi delle start-up tecnologiche.

Di recente, Steel ha dichiarato in un blog post che secondo lui chiunque sia un imprenditore o voglia esserlo dovrebbe giocare a poker.

Durante la sua deep run al PokerStars Championship Bahamas Main Event abbiamo fatto due chiacchiere con lui per approfondire l’argomento.

"Una parte fondamentale del mio lavoro è trovare buone aziende e imprenditori e finanziarli con del capitale, ma anche far parte dei loro consigli di amministrazione e aiutarli a far crescere il business, prima di venderlo."

 

L'intervista di Pokerlistings a Steel

PL: Suggerisci ai tuoi dipendenti di giocare a poker?

DS: Non necessariamente ai dipendenti, ma seguo molti imprenditori e queste sono persone affamate di informazioni, che lavorano per far partire un business.

Una delle cose che ho scoperto negli ultimi 20 anni è che ci sono tante similitudini pazzesche tra il poker e ciò che succede quando cominci un business.

Il poker sta tutto nel prendere decisioni giuste con informazioni molto limitate. Non è diverso dal far partire un business.

Ci si avventura in qualcosa di nuovo ed estremamente rischioso e si prendono decisioni al volo con informazioni meno che perfette, continuamente.

Il poker è un modo carino e divertente di migliorare quelle abilità sottili necessarie ogni giorno, quando inizi un business.

 

 

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Steel era al primo Championship Bahamas di Pokerstars

 

PL: Da quanto tempo giochi a poker?

DS: Ho iniziato a giocare oltre 15 anni fa, prima del boom di Moneymaker, e poi mi sono fatto prendere ancora di più dall’online dopo il boom.

Quando mi sono sposato, 5 anni fa, ho spesso di giocare per prendermi cura di altre cose. L’anno scorso ci sono stati un paio di eventi sfortunati intorno a me, che mi hanno fatto riflettere sulla vita.

Quindi, un giorno mia moglie mi ha detto: “Dovresti proprio giocare di più a poker, se ti piace così tanto”.

 

PL: Riconosci le skill di poker negli altri, al ‘tavolo degli affari’?

DS: Ripeto, sta tutto in queste skill sfumate. Non bisogna avere paura di rischiare, ma prendere rischi calcolati è importante.

Una cosa è rischiare alla cieca, un’altra è raccogliere informazioni e prendere rischi calcolati.

 

PL: Questa è la differenza tra un bluff ben pianificato e una semplice puntata?

DS: Assolutamente, e occorre anche avere un piano in qualsiasi cosa tu faccia, calcolare i risultai possibili e come reagirai.

Una cosa tipica degli imprenditori è che non sono in grado di controllare molte cose che gli succedono intorno, nella loro compagnia, nel loro mercato, nei loro competitor.

Damien Steel è arrivato in fondo al Day 4 del Main Event e alla fine è  uscito al 21° posto.

Tutto ciò che possono fare è ciò che fanno, e come reagiscono a quegli elementi esterni, e lo stesso vale nel poker.

Un’altra cosa importante di cui parliamo agli imprenditori delle start-up è che devono avere prodotti adatti al mercato, prima che noi decidiamo di spendere soldi in una compagnia.

 

 

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Una cosa è rischiare alla cieca, un’altra è raccogliere informazioni...

 

Vogliamo dire che uno può avere la tecnologia più cool del mondo, ma se nessuno è disposto a pagare per averla, allora non esiste businesss.

Ciò che diciamo agli imprenditori è che devono fingere. Fingere il prodotto, fino a quando non siano sicuri che qualcuno sia disposto a pagarlo.

Bluffate! Dovete bluffare il mercato. Dite che avete creato un particolare software che troverà i clienti per voi in automatico, anche se quel software non è stato ancora costruito.

Pagate un mucchio di ragazzi per scandagliare Internet a caccia di compagnie disposte a pagare per quel tipo di prodotto, mentre voi costruite il prodotto.

Questo non funziona nel lungo periodo, ma nel breve potete fingere abbastanza da ottenere qualche cliente, e poi investire il denaro per costruire davvero il prodotto.

 

PL: Il poker dovrebbe fare parte dell’addestramento dei giovani imprenditori?

DS: Non ne sono sicuro. Questi giovani imprenditori sono sottoposti a pressione enorme. Qualsiasi cosa che possa allentare un po’ di quella pressione va bene, soprattutto se affina delle skill.

L’interesse nel poker è molto alto. L’anno scorso abbiamo organizzato due eventi di beneficienza a Toronto ed erano limitati a 100 posti, ma avremmo potuto facilmente venderne 300.

Questo per dire quanto il poker sia diventato popolare nella community degli imprenditori.

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