Dag Hardyson: “Nascondere le Vincite Online diventerà sempre più Difficile!”

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Intervista all’esperto di poker e tasse Dag Hardyson che spiega come stia diventando difficile l’evasione fiscale per i giocatori di poker non solo in Svezia ma tutta Europa

Il nostro collega svedese Denni Balic si è dedicato molto recentemente agli sviluppi del poker nel suo paese da un punto di vista legislativo. Per approfondire al meglio la spinosa questione della regolamentazione del gioco e soprattutto del sistema fiscale, ha intervistato Dag Hardyson, esperto di poker presso l’Agenzia Svedese delle Tasse e membro dello IOATA, Intra-European Organization of Tax Administrations.

Abbiamo approfittato per discutere con lui non solo della situazione in Svezia ma soprattutto di come vengono identificate le vincite online, di come stia diventando difficile l’evasione fiscale per i poker player e di come i vari paesi europei collaborano tra loro per individuare gli evasori.

 

Sapeva di essere un personaggio molto noto per i poker player svedesi?

A dire il vero non ne avevo idea. Credo che i giocatori siano sicuramente a conoscenza dei molti progetti di cui faccio parte. Parecchi sono internazionali, in particolare legati all’Unione Europea.

I poker player sanno che teniamo d’occhio i vari forum , blogs e database. A volte mi vengono inoltrati i commenti di ciò che la gente scrive su di me, ma io sono solo un portavoce, certo non ho il potere decisionale soprattutto in materia legislativa e di tasse.

 

IOATA tax people
IOATA

Parlando di tasse, crede sia facile in Svezia riuscire ad evaderle?

Guarda fammela mettere in questo modo: lavoro su Internet ormai dal 1998 e ciò implica che sono uno dei primi che ha iniziato a conoscere il mondo dei giochi online. All’inizio abbiamo semplicemente creduto che fosse impossibile poter monitorare questo traffico di denaro.

Ma il governo svedese è riuscito a divenire sempre più efficiente nei suoi controlli e devo dire che riuscire ad evadere le tasse è davvero molto difficile nel paese.

Alcuni poker player credono di farla franca perché non ricevono immediatamente una lettera dall’agenzia dell’entrate, ma quella lettera arriverà. Magari dopo qualche anno, ma arriverà.

 

Come funziona questa procedura?

Ti faccio un esempio. Nel 2012 avevamo 500 nickname in un database. Su 500 nomi siamo riusciti ad identificare 300 giocatori utilizzando tutte le risorse online a disposizione dai database ai blog ai forum e social network.

Una volta individuato il giocatore allora viene confrontata la sua dichiarazione dei redditi con le vincite online e se vi è una grossa disparità allora è nostro dovere informare la Economic Crime Authority.

Molti giocatori quando vengono a sapere che ci sono queste ispezioni in corso piuttosto vengono da noi per correggere quanto hanno dichiarato in precedenza. Cosa che a dire il vero ci permette di ridurre anche la mole di lavoro e il campo di indagine.

Ovviamente utilizziamo dei software appositi ma devo dire che c’è davvero molto lavoro manuale dietro queste operazioni.

 

Come vi comportate con le vincite nel poker in altri paesi?

La procedura è la stessa ma in questo caso abbiamo bisogno di entrare in contatto con il paese in questione per completare l’indagine. Ci sono degli accordi precisi tra i vari paesi, soprattutto europei ed è quindi loro dovere fornire i dati richiesti.

È un processo abbastanza veloce e otteniamo i dati di solito in un paio di giorni e comunque mai più di una settimana.

 

europa collaborazione

In un certo senso le varie Agenzie delle Entrate europee lavorano insieme?

Diciamo di si dal momento che facciamo parte dello IOATA che è una grande organizzazione internazionale che si occupa esclusivamente delle tasse. Non ci sono però solo paesi europei occidentali, ma anche molti dell’est come Ucraina, Kazakhstan, Georgia, Azerbaijan e Armenia.

Fino a pochi anni fa il gambling online era quasi sconosciuto in questi paesi ma ora hanno molta più familiarità con questi business in rete e il loro approccio sta cambiando moltissimo. A volte riceviamo la visita di delegazioni, come quella del Portogallo, che vengono appositamente per imparare di più sul sistema di tasse inerenti al gambling.

 

Ultima domanda: Se un poker player decide di trasferire le sue vincite su un portafoglio online come Paypal o Skrill, diviene più difficile tracciare queste entrate?

No sono sicuro che dovrei davvero commentare questa domanda! Diciamo che dipende dai singoli casi, ma di certo posso assicurare che “nascondere” le vincite al gioco sta diventando sempre più difficile anche attraversando questi portafogli online.

 

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