Texas Hold'Em in 10 Minuti: Corso Intensivo [2-2]

Di: PokerListings.com

Nella prima parte del nostro corso intensivo sul Texas Hold’em ci eravamo fermati alle fasi pre-flop. Concludiamo il discorso.

Post-flop

Il flop

Quando arriva il flop, valutate la vostra mano.

Guardate il board, pensate a quali mani sono possibili e come si comporta la vostra mano contro ciascuna di quelle.

Ricordate: volete chiudere almeno la top pair, oppure possedere una buona probabilità di chiudere una mano forte.

Se avete una coppia più bassa della top pair e qualcuno punta, foldate.

Se avete la top pair con un buon kicker, chiamate o puntate voi stessi.

Ci sono interi capitoli di libri di strategia del poker dedicati a come giocare al flop, perciò qui continueremo a semplificare.

Esaminate come si è svolta la mano e ricordate: la top pair è una buona mano, ma se ci sono più persone che rilanciano potrebbe non bastare.

Se avete una mano migliore della top pair (per esempio una doppia coppia o un set) spesso dovreste rilanciare per estrarre valore delle mani peggiori.

Una nota sui progetti: Un progetto è quando potete chiudere una scala o un colore con la carta successiva.

I progetti sono mani forti, perché scale e colori quasi sempre sono sufficienti per vincere allo showdown.

Ma non tutti i progetti sono uguali.

Per esempio, 5♦ 6♦ su un board 7♥ 3♥ A♦ ha solo quattro out (i quattro 4) e il progetto è più ancora più debole, perché il 4♥ potrebbe anche dare un colore a qualcuno.

Quando vi serve una carta in mezzo per chiudere la vostra scala, si tratta di un “gutshot” (o “incastro”).

Il miglior progetto di scala si chiama “bilaterale” o “open-ender”. Per esempio, succede quando avete 8♠ 9♠ su un board 6♥ 7♠ J♦.

In questo esempio, potete contare sul doppio degli out rispetto al gutshot.

I progetti di scala bilaterale sono molto più forti dei gutshot. Raramente dovreste andare oltre al flop con un gutshot, a meno che possiate vedere una carta gratuita o chiamare vi costi poco.

I progetti di colore possono contare su nove out, e sono molto forti.

In generale potete chiamare una puntata al flop, e se non chiudete il colore al turn dovreste foldare, a meno che chiamare vi costi poco.

Il turn

Di solito quando si arriva al turn ci sono in gioco solo 2-3 player.

Quando un giocatore arriva al turn, di solito ha centrato almeno una parte del board.

Se avete l’iniziativa e il turn non ha cambiato le cose, spesso dovreste continuare a puntare.

Se il turn completa un colore o un progetto di scala, dovreste procedere spesso con cautela.

Se puntate e subite un rilancio, di solito è meglio foldare.

Il river

L’ultima street, il river, di solito si gioca in heads-up.

Utilizzate le informazioni che il vostro avversario vi ha fornito durante la mano, per capire se dovreste puntare o chiamare una puntata.

Ogni giocata effettuata dal vostro avversario vi dice qualcosa di più sulla sua mano.

Se ha rilanciato prima del flop, poi ha puntato al flop e al turn e ora al river punta di nuovo, di solito significa che ha una buona mano.

Viceversa, se ha rilanciato prima del flop, ha puntato al flop, ma ha fatto check al turn e al river, di solito avrà una mano debole.

Anche in questo caso esistono migliaia di variabili diverse, e analizzarle tutte è impossibile.

Ragionate in maniera critica per capire cosa possa avere il vostro avversario, e agite di conseguenza.

La posizione

La posizione è uno dei fattori più importanti nel Texas Hold’em.

Con questo termine si intende la vostra posizione rispetto al bottone del dealer, il quale identifica il giocatore che agisce per ultimo durante la mano.

Agire per ultimo è un grosso vantaggio nel poker, perché vi permette di giocare possedendo più informazioni di tutti gli altri.

Quando agite per ultimi sapete se il vostro avversario ha fatto check o ha puntato. Potrete vedere le azioni di tutti prima di decidere cosa fare.

Nessuno potrà vedere la carta successiva, o lo showdown, prima che voi facciate qualcosa. Siete in pieno controllo della situazione.

Per questo motivo, quando siete in posizione potete giocare un numero maggiore di mani rispetto al normale, perché potrete godere del vantaggio intrinseco fornito dalla posizione stessa.

Il poker è un gioco a lungo termine

Anche se il poker è un gioco che potete battere nel lungo periodo, in un certo senso è comunque un azzardo.

Voi prendete delle decisioni, e poi capitano delle carte scelte dalla casualità. Potete decidere voi quando investire denaro, ma non potete controllare il mazzo.

È quell’elemento legato alla fortuna che rende interessante il gioco, ma è anche quello che lo rende molto frustrante.

Potreste prendere le decisioni corrette per tutta la notte, ma comunque uscire in perdita dalla sessione. Caspita, potrebbe succedervi persino per una settimana intera!

Viceversa, vi capiterà di vedere qualche idiota giocare ogni singola mano e vincere una fortuna. È la natura del gioco.

Ed è quello che mantiene vivo l’interesse dei fish, quindi fatevene una ragione. Analizzate individualmente ogni situazione, e prendete la decisione migliore possibile.

Se lo fate ogni volta, nel lungo periodo sarete dei giocatori di poker di successo. Cercate di sdrammatizzare l’importanza dei risultati a breve termine.

E ultimo, ma non ultimo: divertitevi. Il poker è un gioco divertente, quindi non prendetelo troppo sul serio.

Se siete pronti a tentare il poker online, controllate la nostra lista dei migliori siti di Texas Hold’em.

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