Come Sopravvivere a Poker Omaha: Organizzare un Piano d'Attacco

Di: Daniel Skolovy

Ecco il settimo articolo di una serie di otto dedicata alle strategie per principianti. Parleremo di come vincere nel Pot-Limit Omaha.

Ogni settimana pubblicheremo un nuovo articolo.

Il modo più semplice per diventare più forti nell'Omaha è iniziare dal principio con un piano di gioco.

In fase di apprendimento, è meglio semplificare il concetto a una sola frase: "cercate di chiudere il nuts entro il river e vincerete".

Per farlo bisogna giocare solo buone mani prima del flop, perché sono quelle che poi, dopo il flop, chiudono buoni punti.

E quando chiudete un buon punto al flop o nelle street successive, le decisioni diventano molto più semplici rispetto a quando giocate con mani marginali più deboli.

Decisioni semplici uguale decisioni corrette. E prendere decisioni corrette è il modo in cui si guadagnano i soldi in qualsiasi forma di poker.

Turn e River – Il vantaggio delle decisioni semplici

Il turn è una street molto importante. Al turn avrete una buona idea di come si svilupperà la vostra mano.

Se stavate cercando di chiudere un progetto e lo centrate, tentate di andare all-in.

Se lo avete mancato, basatevi sulle vostre abilità pokeristiche e cercate di capire se state ottenendo il prezzo giusto per acquistare un'altra carta, nel tentativo di chiuderlo.

In ogni altro caso, dovete stabilire se la carta del turn abbia aiutato o meno il vostro avversario.

Il procedimento è simile all'Hold'em: si attribuisce all'avversario un range di mani, si decide se il turn ha aiutato questo range, e si gioca di conseguenza.

È impossibile trattare tutte le situazioni possibili che potrebbero capitare al turn, ma l'idea di base è che al turn comincerete a raccogliere i frutti del vostro gioco solido prima e dopo il flop.

Avete iniziato con l'obiettivo di chiudere il nuts, e ora dovete giocare davvero a poker.

Dovete pensare in maniera critica a cosa potrebbe avere l'avversario, e giocare di conseguenza.

La value-bet al river: il discorso non cambia

Al river saprete esattamente che punto avrete.

La maggior parte delle volte sarete già all-in, a questo punto, ma negli altri casi dovete determinare la forza della mano del vostro avversario.

Nell'Omaha non è impensabile piazzare una value-bet senza avere il nuts, ma bisogna essere certi che l'avversario non possegga una mano migliore.

Il discorso è lo stesso che si fa nell'Hold'em.

Dovete ripercorrere mentalmente la mano fino a quel punto e porvi le stesse domande:

  • Come gioca le mani completate il mio avversario?
  • Come gioca i suoi progetti?
  • È il tipo da chiamare al river anche con mani deboli?
  • È uno che si fa bluffare facilmente?

Prima di decidere come agire, dovete prendere in considerazione questi aspetti.

Non c'è una formula magica: questo è il poker.

Utilizzate il vostro spirito di osservazione, ricordando le mani già giocate in precedenza, per determinare cosa dovreste fare in ciascuna situazione.

Posizione, posizione, posizione

Lo abbiamo già detto, ma vale la pena ripeterlo: nell'Omaha, la posizione è fondamentale.

Al turn e al river ne capirete davvero il motivo.

Spesso nell'Omaha capita di cercare di chiudere un punto, quando entra in gioco un progetto diverso.

Quando siete in posizione e il vostro avversario fa check, potete decidere se bluffare o fare check pure voi.

Quando siete posizione non avete queste opzioni a disposizione: è il vostro avversario ad averle.

Nell'Omaha la posizione è cruciale.

Se giocate troppo da fuori posizione, perderete un sacco di soldi.

Punto chiave:

Ricordatevi di pianificare la mano sin dall'inizio. Volete chiudere il nuts e volete avere qualche piano di riserva.

Se vi abituate sin dall'inizio a un gioco solido pre-flop, e vi ci attenete nelle street successive, il turn e il river saranno molto più semplici da giocare.

Costringerete i vostri avversari a prendere decisioni complicate, cosa che a voi non capiterà. Il resto è tutto frutto dell'esperienza.

Utilizzate tutto ciò che avete imparato nell'Hold'em e adattatelo all'Omaha.

Nonostante alcune differenze strategiche, i fondamentali sono gli stessi: calcolare le pot odds e osservare, osservare e ancora osservare.

Se lo fate, sarete già un passo avanti agli avversari.

Gli altri articoli della serie

#1. Giocare il nuts

#2. Giocare tight ed in posizione

#3. Evitare i rundown deboli

#4. Non sopravvalutare gli assi

#5. Distinguere le mani

#6. Connettersi saldamente al flop

#7. Organizzare un piano d'attacco

#8. In arrivo

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