Come giocare quando c'è un asso al flop

poker rilanciare

Cosa fare quando riceviamo una coppia di re, che è in effetti una delle mani più forti, ma al flop capita un asso?

Quando giochiamo a Texa Hold'em e riceviamo una coppia di re, ovviamente ci brillano gli occhi: è la seconda mano completata più forte, dopo la coppia d'assi.

Ci troveremmo in svantaggio netto solo contro i pocket rockets, appunto, ma questa fortunatamente è un'occasione molto poco probabile.

La coppia d'assi, infatti, ha 1 probabilità su 221 di essere distribuita a qualcuno. Supponendo di giocare contro altri otto avversari, uno di loro avrà A-A solo 1 volta su 28.

Quindi, prima del flop, il nostro K-K sarà nettamente favorito per vincere il piatto.

Ma questa è solo una faccia della medaglia. Che succede, infatti, se arrivati al flop capita un asso? Sicuramente si tratta di una cosiddetta scary card, cioè una carta che i mette in difficoltà.

Può darsi benissimo, infatti, che il nostro avversario abbia un asso in mano, visto che esiste l'80% di probabilità che uno degli altri player ne riceva uno prima del flop.

Siamo dunque al flop, dove ciascun giocatore ancora in corsa ha visto praticamente il 70% della sua mano finale. Con la coppia di re, ovviamente speriamo di centrare un bel set, cosa che però ha probabilità contrarie di 8 a 1 di capitare.

Vediamo come gestire il Flop

Allo stesso modo, speriamo appunto che non capiti un asso al flop, perché allora un avversario con A-x ci batterebbe e avremmo solo due out per ribaltare la situazione. Non proprio lo scenario ideale.

Secondo gli esperti, supponendo di non avere ulteriori informazioni sugli avversari, possiamo aspettarci di vedere un asso al flop che si accoppia con una delle carte degli altri player circa il 22% delle volte. Questo significa che poco più di una volta su cinque, la nostra coppia di re, su un flop che presenta un asso, non sarà più la mano migliore.

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Ribaltando il concetto, questo vuol dire che quasi l'80% delle mani distribuite non flopperà un asso. Sapendo questo, il modo migliore per giocare la nostra coppia di re è rilanciare pre-flop per cercare di assottigliare il field, per poi continuare a puntare e rilanciare a meno che un asso o un'altra scary card capiti sul board. In queste circostanze, è probabile che il nostro K-K si porterà a casa il piatto.

Facciamo un esempio. Riceviamo K-K in middle position, e dopo due call di altrettanti avversari, rilanciamo. Al flop, Q-9-3 con due carte di fiori, ci arriviamo con altri tre player. Tutti fanno check fino a noi, che puntiamo, ma subiamo un check-raise da un giocatore da early position. Sappiamo che è un player molto aggressivo: quindi che mano gli attribuiamo?

La carta più alta del board è una donna, quindi il nostro avversario potrebbe avere una coppia di donne, ma anche un progetto di colore o di scala. Meno probabile che possegga una doppia coppia o che abbia floppato un set. Tutto considerato, decidiamo di controrilanciare e ci ritroviamo in heads-up contro di lui.

Il turn, un 4 di cuori, cambia poco la situazione. Stavolta l'avversario fa check: pensandoci, è il caso di puntare per valore, perché probabilmente K-K è ancora la mano migliore. Lui decide di fare call e al river capita un 7 di quadri. Stavolta l'altro player opta per uscire in puntata.

Il piatto è abbastanza grosso e probabilmente quel giocatore sta cercando di comprarsi uno shodown senza spendere troppo. Decidiamo di fare call ed in effetti vinciamo, perché il nostro avversario mostra Q-J di fiori: una coppia di donne con un progetto di colore non andato a buon fine.

 

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