Come giocare a poker in 2: Regole, Strategie e Differenze

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Il poker è un gioco che dà il meglio di sé quando al tavolo sono seduti almeno quattro giocatori, ma questo non significa che non ci si possa divertire anche in meno.

Ok, ma come giocare a poker in 2? La domanda è legittima, visto che se parliamo di Texas Hold'em, giocare a poker in due significa dover adottare una serie di accorgimenti di non poco conto.

Giocare a poker in 2: cosa serve

Sotto questo punto di vista, per giocare a poker in 2 non serve materialmente nulla di più: occorre un tavolo, un mazzo di carte da 52 privo di jolly e naturalmente le chip. Se parliamo invece di cosa serve a livello psicologico, allora possiamo dire che occorre una buona dose di aggressività in più rispetto a una partita di poker che si svolge su un tavolo pieno, o anche da soli 6 giocatori. Ma della strategia del poker a 2 giocatori parleremo più avanti.

Le puntate quando si gioca a poker in due

Nel Texas Hold'em, ormai lo sappiamo tutti, sono tre le posizioni che vengono identificate fisicamente: il dealer, davanti al quale viene posizionato il bottone, e i due bui - small blind e big blind che devono investire obbligatoriamente delle chip nel piatto prima ancora di ricevere le proprie carte private.

puntate poker 2

Giocando in due, naturalmente, questi tre ruoli vengono ripartiti. Tuttavia, a differenza di ciò che succede normalmente, il dealer non è l'ultimo a parlare pre-flop. Questo significa che sarà il giocatore di bottone a dover pagare lo small blind e a parlare per primo, aprendo il gioco e attendendo quindi la risposta del grande buio.

Una scelta fatta per non concedere al bottone un vantaggio troppo ampio, che nel gioco a 2 giocatori (denominato tecnicamente heads-up) avrebbe delle ripercussioni negative. Il bottone tornerà a parlare per ultimo nell'eventualità che la mano arrivi al flop, ma dovrà agire prima del suo avversario nella fase pre-flop.

Qualora, come nel gioco da 3 giocatori in su, il dealer avesse avuto l'opportunità di parlare per secondo sia prima che dopo il flop, questo avrebbe creato delle dinamiche troppo passive che avrebbero finito per danneggiare il gioco stesso. In pratica, senza questo accorgimento i giocatori si limiterebbero a giocare da big blind soltanto le mani più forti.

Giocare a poker in 2: modifiche strategiche

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In linea di principio, minore è il numero di avversari e maggiore deve essere il tasso di aggressività di un giocatore di poker che vuole vincere nel lungo periodo. Questo vale sia nella fase pre che nella fase post-flop, figurarsi quanto può valere quando si gioca a poker in 2 sin dall'inizio della mano!

In heads-up, a prescindere dalla posizione, foldare troppe mani è sbagliato perché significa concedere i bui all'avversario con una frequenza troppo alta.

Fermo restando che le mani peggiori in assoluto possono ancora essere foldate (ma magari non sempre), nel poker a 2 giocatori è giusto giocare con tutte le pocket pair, tutti gli assi (a prescindere dal kicker), tutte le mani broadway (cioè formate da due figure), tutte le carte suited e tutti i connector che abbiano 2 gap.

A seconda del tipo di avversario (più tight o più loose), è possibile ampliare il proprio range di mani aggiungendo tutte le mani di tipo K-x o Q-x, e persino J-x.

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