Chris Moorman “Nessuno riuscirà mai a risolvere i tornei”

chris moorman intervista

Chris Moorman, il miglior giocatore da torneo online nel mondo, ha presentato il suo secondo libro la settimana scorsa, durante l’888poker festival di Londra. Ecco un breve riassunto.

Chris Moorman ha vinto oltre 13 milioni di dollari nel poker online. Spesso ha dominato le classifiche del miglior giocatore online ed in carriera ha ottenuto oltre 30 Triple Crown, titolo attribuito a chi vince tre tornei online ‘major’ nel giro di una settimana.

Nel suo curriculum ci sono anche un titolo WPT e diversi final table WSOP.

Chris Moorman fa parte dell’elite del poker ormai da anni. A quanto pare, è giunto per lui il momento di condividere la sua storia e alcuni dei suoi segreti.

 

Potresti farci un breve riassunto dei contenuti del tuo nuovo libro?

Si divide in due parti, in pratica. La prima parte è la mia biografia. Parlo di come mi sono avvicinato al poker, come ho scalato i livelli e così via.

Da qui passiamo a cosa vuol dire arrivare deep nei tornei grossi e a come sono entrato nel mondo del backing.

Forse non lo sapete ma c’è stato un monento in cui finanziavo più di 30 giocatori nei tornei high stakes.

E quando è arrivato il Main Event WSOP, ho investito in giocatori circa 250.000 dollari. Queste sono storie da degenerati, cose che di solito racconto solo agli amici quando sono ubriaco.

Non avevo mai raccontato niente di simile in un’intervista, prima d’ora.

 

chris moorman libro
Il primo libro di Moorman ha avuto grande successo

 

 

Passiamo alla seconda parte principale del libro.

La seconda parte è più orientata sulla strategia. A differenza del primo libro, in cui analizzavo le mani di altri giocatori, qui parlo delle mie mani.

Queste sono mani tratte da tornei importanti, attraverso le quali spiego cosa ho fatto e perché, in che tipo di situazione mi trovavo e quanto contava il tipo di avversario che avevo davanti.

Parlo anche di come il gioco è cambiato, partendo da una mano che ho giocato quattro o cinque anni fa e da come oggi la giocherei in modo diverso.

 

 

Cosa pensi di poter portare in questo mercato che un altro autore non ha?

La mia motivazione principale sono i commenti che ho ricevuto al mio primo libro. Molti giocatori mi hanno detto che non conoscevano me  e il mio gioco prima di apprezzare il libro.

Alcuni giocatori addirittura mi hanno segnalato i loro ottimi risultati dopo averlo letto. Questo per me ha significato molto, perché ovviamente ho investito molto tempo sul libro.

E poi gran parte della gente che ha letto il primo libro voleva vedere le mie mani e il mio gioco, quindi era come se dovessi completare l’opera.

So anche che molti volevano conoscermi un po’ meglio, da qui la struttura di base del mio nuovo libro.

 

chris moorman 888
Moorman ad un evento di 888poker

 

 

Tutti i big del poker affrontano lo stesso dilemma: come posso condividere i miei segreti senza rivelarli tutti?

Il poker è un gioco molto situazionale, quindi anche se vi dicessi tutto ciò che so su una determinata situazione, quella situazione non capiterà mai più.

Non esiste una regola che dica “ogni volta che ho questa mano, devo fare così”. Quindi anche se rivelo delle informazioni, questo non vuol dire che tutti i miei avversari sapranno sempre cosa fare contro di me.

Io propongo degli strumenti, poi è il lettore che deve usarli.

 

 

Sembra che molti giocatori si brucino persino da giovani. Tu non hai mai detto di voler mollare.

Sono solo una persona normale, che si stanca come tutti. In passato, ho giocato notte e giorno e non ne avevo mai abbastanza. Ora se gioco due notti di fila, ho bisogno di un giorno di pausa.

A volte ho pensato che non sarebbe mai successo, ma succede. Ogni tanto ne ho abbastanza del giochino, ma il mio desiderio di giocare rimane sempre forte.

La ma vita comunque non ruota più solo attorno al poker. Una volta era così e ne ero felice, ma la situazione è cambiata. Ora nella mia vita ci sono altre cose oltre al poker.

Così mi diverto molto di più, mi sento molto più rilassato, cosa che mi aiuta specialmente nei tornei. Una volta giocavo solo per i soldi e non parlavo neppure con nessuno.

 

chris moorman poker
"Oggi c’è molto più studio e lavoro lontano dai tavoli"

Il gioco cambierà in continuazione? La strategia di oggi non sarà più valida tra cinque anni?

Non saprei. Ai massimi livelli oggi la gente ha tante risorse, e sa molto meglio quali sono i loro range.

Ai tempi, anche le stelle del poker in certi spot non sapevano bene che fare, ma ora sanno esattamente come comportarsi.

Persino quattro o cinque anni fa, si migliorava nel poker giocando e acquisendo esperienza. Oggi c’è molto più studio e lavoro lontano dai tavoli.

Sono un po’ come i compiti a scuola. Fai pratica a casa quanto più possibile, così che quando scendi nell’arena del poker sai cosa fare.

 

 

Ma questo vuol dire che un gioco il poker sarà “risolto”, per così dire.

Forse il cash game, dove la struttura è rigida e tutti hanno 100 big blind.

Le dinamiche dei tornei sono molto più diverse, ci sono short stack e big stack al tavolo, e così via.

Penso che i tornei rimarranno sempre interessanti a causa delle situazioni uniche alle quali occorre adattarsi.

 

Il nuovo libro di Chris Moorman – Moorman  - sarà pubblicato poco prima dell’inizio delle WSOP 2017 dalla D&B Publishers.

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