Chris Moneymaker risponde alle critiche: “Merito la Poker Hall of Fame!”

Chris Moneymaker Poker hall fame

Il vincitore del Main Event delle World Series of Poker 2003 alza la voce e rispedisce al mittente le accuse.

Come ogni anno, le nomination per la Poker Hall of Fame hanno sollevato un polverone: per ogni giocatore d’accordo, ce n’è almeno uno che avrebbe preferito vedere altri candidati.

Per la classe 2016 della Poker Hall of Fame, i candidati sono David Ulliot, Chris Bjorin, Carlos Mortensen, Humberto Brenes, Matt Savage, Bruno Fitoussi, Todd Brunson, Eli Elezra, il nostro Max Pescatori e Chris Moneymaker.

Proprio quest’ultimo è stata una delle nomination più criticate: diversi membri della community del poker ritengono che il canadese non abbia fatto abbastanza per far parte dell’Arca della Gloria.

Ovviamente la popolarità di Chris si deve a quell’ormai lontano 2003, quando da perfetto sconosciuto si qualificò con un satellite da poche decine di dollari al Main Event delle WSOP, vincendolo e portandosi a casa 2,5 milioni di dollari.

Senza dubbio le WSOP 2003 rimangono il punto più alto della sua carriera: secondo gli analisti del gaming, inoltre, quella sua vittoria inaspettata è uno dei motivi principali del boom dell’industria pokeristica: dopo quell’edizione delle World Series, migliaia di giocatori amatoriali in tutto il mondo decisero di fare sul serio nel poker.

 

Monemaker dal 2003 ad oggi

chris moneymaker
Nomination davvero meritata?

Da allora, Moneymaker non ha più combinato molto. Guardando HendonMob, in carriera ha vinto poco più di 3,6 milioni di dollari: in pratica, dopo quei 2,5 del 2003 ne ha aggiunti 1,1 in 13 anni – 155° posto nella All Time Money List americana.

Proprio la mancanza di risultati di rilievo nell’ultimo decennio ha portato diversi membri della comunità pokeristica a chiedersi se Moneymaker non debba fare molto di più per poter essere eletto nella Hall of Fame.

Il canadese è ben consapevole di tutte queste critiche, anche se ha dimostrato di non avvertirne il peso.

In una recente intervista, infatti, ha dichiarato di essere convinto di aver fatto abbastanza, nel corso degli anni, per promuovere e far crescere il gioco del poker in giro per il mondo e che per questo si merita la prestigiosa Poker Hall of Fame.

In un comunicato stampa divulgato nei giorni scorsi, Moneymaker ha affermato:

“Alcuni giocatori credono che io non rispetti i criteri di un Hall of Famer, ma credo di aver fatto abbastanza per essere considerato tale.”

“Ho lavorato duramente nel corso degli ultimi 10 anni, cercando di promuovere e spingere il gioco del poker, e spero che la nomination abbia come fondamenta molto più che quella mia vittoria nel 2003”.

Tuttavia, il canadese pensa che ci siano due candidati che meritino più di tutti l’introduzione nella Poker Hall of Fame 2016: si tratta di Matt Savage e di Carlos Mortensen.

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