Chris Moneymaker ci parla di futuro e passato di Pokerstars

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Intervista a Chris Moneymaker, l’uomo che ha fatto la storia del poker, ci parla tra le varie cose anche del futuro di Pokerstars.

Il nostro collega Christian Henkel ha incontrato Chris Moneymaker in occasione dell’ultimo EPT Praga per parlare un po’ con lui degli ultimi cambiamenti della più grande poker room del pianbeta.

Da quando infatti la Amiya Gaming ha messo le mani su Pokerstars e su Full Tilt, ci sono stati molti annunci clamorosi e soprattutto molti contratti non rinnovati a grandi nomi del poker.

 

PL: Chris, PokerStars è stato venduto. Questa è la fine di un'era anche per i suoi personaggi principali?

CM: No. A livello di giro d'affari questa è una procedura usuale.

C'è un nuovo proprietario e la società sta cercando di comprendere quale sia il cammino da intraprendere. E se entrambi i partner andranno nella stessa direzione per un po' di tempo, sarà possibile procedere.

L'aspetto particolare è che conosco questa società dai suoi giorni iniziali. E Amaya Gaming ha rimpiazzato la maggior parte dei vecchi dipendenti.

Quindi spero in una nuova relazione che porti frutti per molto tempo.

 

PL: Sei un capitolo molto importante della storia del successo di Pokerstars. Raccontaci come si è svolta la storia prima del tuo titolo WSOP e cosa rappresentava PokerStars all'inizio della sua storia.

CM: Un amico mi ha detto nel 2002 che avrei dovuto provare a giocare a poker on-line.

Avevo un po' di esperienza con i giochi da casinò on-line e nessuno riesce a vincere con questi prodotti.

Quindi ero un po' scettico, ma due settimane più tardi ho provato PokerStars. In quel momento Paradise Poker era la piattaforma più grande, Party in seconda posizione. Stars era solamente una piattaforma limitata.

Mi è piaciuta subito e ho iniziato a giocare molto a Limit Poker con i limiti da $5/$10 o $10/$20. Limit Poker era il gioco al quale prendere parte in quel periodo.

Giocavo da 15 a 20 ore in una settimana per finire sedendomi a un tavolo di sit and go per sbaglio, perché la lobby non era semplice da navigare come lo è al momento.

Finì all'improvviso in un satellite per il WSOP main event, e come sapete, lo vinsi.

Moneymaker per Pokerstars

Quindi ho intrapreso il viaggio a Las Vegas, dove due rappresentanti di PokerStars mi stavano prendendo presso l'hotel.

Mi diedero una borsa e una maglietta, dicendomi che avevo un nome realmente figo e poi mi cacciarono fuori dalla porta dicendomi “ci vediamo.”

Questo era più o meno tutto il team di Pokerstars: il capo del marketing Dan Goldman e il suo assistente.

 

PL: E poi c'è riuscito ad arrivare al day 4 …

CM: Si, e i ragazzi di PokerStars hanno iniziato a sentirsi maggiormente coinvolti.

Da quel giorno uscivano ogni notte e mi presentarono molte persone interessati all'interno del circuito di poker.

Prima del mio viaggio a Las Vegas conoscevo Doyle Brunson, Johnny Chan e Phil Hellmuth e questo era tutto ciò che sapevo.

Avevo giocato con Dan Harrington e non avevo idea di chi fosse. Un paio di giorni dopo, tutti sapevano chi fossi...

 

PL: Molte figure del primo PokerStars-Team, come Greg Raymer o Joe Hachem sono sparite dal circuito del poker. Ti senti un po' solo tra tutte queste nuove giovani facce?

CM: Hai ragione sotto qualche aspetto. Ero abituato a viaggiare per partecipare alle WSOP o all'European Poker Tour con Greg e Joe, perché eravamo stati tra i primi membri del team oltre a essere buoni amici.

Ma al momento ho fatto amicizia con molti giovani giocatori on-line.

Devi evolverti oppure perderai il passo. Ho perso il passo per un paio di anni tra il 2004 e il 2009. Poi ho deciso di cambiare.

 

PL: Hai detto in un'intervista che i giocatori di poker prestano $ 00,000 basandosi su una stretta di mano praticamente ogni giorno. Ci sono molti soldi all'interno del mondo del  poker. Se mai stato una vittima di frodi o non ti è stata restituita una grande somma dopo un prestito.

CM: Si, succede abbastanza spesso. Sfortunatamente sono stato truffato molte volte. Molti dei giocatori spariscono dal circuito o giocano tornei dai buy-in molto bassi.

Ma alcuni di loro li puoi trovare proprio al tuo fianco seduti in un $10k High Roller. Ma cosa posso fare, oltre a ripetere in continuazione che mi devono denaro.

Puoi spaccargli la faccia. Questo è frustrante, ma è allo stesso tempo una sfida.

Sei responsabile dei prestiti che fai. Se la tua valutazione della loro personalità o della loro situazione finanziaria è sbagliata, questo non può che essere un tuo errore.

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