Chip Reese: le Biografie di PokerListings

Biografia completa di Chip Reese, il più forte giocatore di 7 Cards Stud al mondo deceduto nel 2007. Un'esclusiva di PokerListings Italia.

·         Nome: Chip Reese

·         Soprannome: Chip

·         Residenza attuale: Deceduto

·         Data di nascita: 28 marzo 1951

·         Città: Dayton, Ohio, Stati Uniti

Nato con il nome di David E. Reese, la leggenda del poker Chip Reese incominciò a farsi un nome come giocatore di poker sin da molto giovane.

Cresciuto a Dayton, nell'Ohio, non era inusuale che il giovane David invitasse altri bambini a giocare a poker, magari puntando le figurine del baseball e ritornando spesso a casa vittorioso.

David perfezionò il suo gioco quando fu costretto a restare a letto a causa di una febbre reumatica durante la scuola elementare, quando la madre decise di restare a casa per stare vicino al figlio.

In quel periodo David imparò a giocare a praticamente ogni tipo di gioco di carte, tra cui ovviamente anche il poker.

Qualche anno più tardi Chip divenne un assiduo frequentatore dei tavoli da poker e le sue capacità si videro subit

o. A parte il poker David giocava anche a calcio ed era anche membro della squadra di retorica della scuola. David era particolarmente abile nei dibattiti e vinse addirittura il campionato dell'Ohio e partecipò anche alle finali nazionali.

Dopo il liceo David entrò alla Harvard University, ma alla fine preferì studiare economia al Dartmouth College.

Qui continuò a giocare a poker, non di rado contro professori o membri della confraternita della quale faceva parte, che in seguito chiamarono la sala nella quale giocavano a poker il " David E. Reese Memorial Card Room" in suo onore.

Chip aveva pensato di studiare giurisprudenza alla Stanford University, ma un viaggio estivo a Las Vegas lo costrinse a rivedere i propri piani.

Mentre si stava dirigendo in macchina verso la sua nuova scuola, il giovane David, all'epoca 23enne si fermò a Sin City per salutare un amico.

In tasca aveva $400, che perse praticamente subito giocando a blackjack. Il giorno dopo trovò un lavoro grazie al padre del suo amico e guadagnò soldi a sufficienza per poter giocare a low-limit Seven-Card Stud.

Dopo un'intera estate di esperienza ai tavoli da gioco, Chip si iscrisse al $500 event al Sahara Casino e arrivò al primo posto vincendo anche il primo premio di $50,000.

Non c'è nemmeno bisogno di dire che non abbandonò più Las Vegas. Alla fine di settembre, Chip era riuscito ad accumulare un bankroll di più di $100,000.

Poco dopo decise di unire le proprie forze con quelle dell'amico di infanzia Danny Robeson e insieme decisero di tentare la sorte nella carriera professionistica.

Dopo tre giorni di gioco contro un sacco di avversari di tutto rispetto, tra cui anche Doyle Brunson, del quale negli anni divenne grandissimo amico, e Johnny Moss, Chip guadagnò la bellezza di $300,000.

La vincita gli permise un maggior raggio d'azione con il suo bankroll, e iniziò a giocare a giochi diversi, come ad esempio l'Hold'em e il Razz.

Verso la fine degli anni '70, Chip divenne famoso per essere il miglior giocatore di Seven-Card Stud al mondo, come affermò lo stesso Brunson.

Doyle Brunson era talmente impressionato dall'abilità di Chip che gli chiese di scrivere il capitolo sul Seven-Card Stud nel suo libro, Super/System, la Bibbia del poker.

Poco dopo, nel 1978, e di nuovo nel 1982, Chip vinse braccialetti in due eventi diversi di Seven-Card Stud.

Il suo talento al tavolo da gioco non era l'unica cosa che sosteneva il bankroll, comunque. Chip iniziò anche a lavorare come manager della sala da poker al Dunes Casino (l'attuale Bellagio) all'età di 28 anni, una carica che ricoprì per cinque anni.

Quando aveva poco più di trent'anni Chip decise di stabilirsi e di formare una famiglia, tirandosi un po' al di fuori del mondo dei tornei di poker e dei tavoli da gioco, anche se continuò a piazzarsi e vincere premi in molti tornei prestigiosi per tutti gli anni '80 e '90.

Nel 1991, a 40 anni, venne inserito nella Poker Hall of Fame, all'epoca il giocatore più giovane di sempre (record che Phil Hellmuth migliorerà nel 2006).

In questo periodo, Chip si concentrò sul Big Game al Bellagio e sulle scommesse in generale cercando di far soldi per sostenere economicamente la sua famiglia.

Grande uomo di casa e molto vicino alla sua famiglia, Chip era capace di abbandonare tutto quello che stava facendo per passare un po' di tempo con i suoi tre figli, un aspetto invidiato da molti suoi amici e colleghi giocatori di poker di professione.

Chip era legato alla sua famiglia in un modo come non ci sono uguali nel mondo del poker. Poteva star facendo qualsiasi cosa, ma se uno dei figli aveva bisogno, una partita di baseball, una recita, qualsiasi cosa, Chip mollava tutto e se ne andava.

Molti giocatori di poker erano un po' invidiosi del fatto che Chip riuscisse a combinare la vita professionale con una vita famigliare dai legami molto solidi, e che al poker andava tutto così bene che poteva dedicarsi ad altre cose.

Furono i suoi figli a farlo avvicinare di nuovo al mondo dei tornei di poker. Nel 2004 Chip tornò a sedersi ad un tavolo da poker su richiesta dei figli,che volevano vederlo giocare a poker in TV insieme ai loro amici.

E così fece. Tra l'ottobre del 2004 e il giugno del 2007, Chip arrivò in zona premi in 11 dei tornei di maggior prestigio, tra cui cinque eventi del WPT e quattro delle WSOP events, oltre a portare a casa la sua vincita più memorabile, il primo posto al H.O.R.S.E. event alle WSOP del 2006.

La vittoria all'H.O.R.S.E. consolidò la fama di Chip di giocatore più completo al mondo, dal momento che molti giocatori di poker professionisti considerano il $50,000 mixed-game event come l'unico vero modo di metter alla prova l'abilità di un giocatore.

"Molti di noi, in particolare i giocatori vecchio stile come me, ritengono che Chip sia il miglior giocatore all-around di tutti i tempi", ha affermato Mike Sexton al Las Vegas Sun in un'intervista del 2007.

"Ciò si nota soprattutto quando si tratta di giocare diversi tipi di giochi. È per questo motivo che ci ha fatto molto piacere vedere Chip vincere il $50,000 HORSE, così non ci sono più dubbi sul suo status di miglior giocatore all-around in circolazione."

Quell'evento è stato infatti un campo di battaglia con la crème de la crème del mondo del poker. I giocatori del final table erano Doyle Brunson, Phil Ivey, Dewey Tomko, T.J. Cloutier, Patrik Antonius e David Singer, oltre ovviamente a Chip e al secondo classificato finale Andy Bloch.

Nonostante i campioni presenti al tavolo finale, furono in pochi a stupirsi della vittoria di Chip. Chip vinse questo evento dopo la più lunga battaglia heads-up della storia delle WSOP e dopo sette ore e 286 mani, Chip riuscì ad avere la meglio vincendo anche $1.78 milioni di dollari e il suo terzo braccialetto d'oro.

Al di fuori del tavolo da poker Chip amava giocare a golf scommettendo contro i suoi colleghi di poker Doyle e Barry centinaia di migliaia di dollari su un colpo solo. Il trio di giocatori leggendari sarà poi sostituito da altre future leggende del poker, le nuove leve come Daniel Negreanu, Erick Lindgren  e Phil Ivey.

Oltre al golf, Doyle e Chip erano soci in molte attività diverse e investivano su petrolio, corse di cavalli, televisioni e tante altre cose. Secondo Brunson, nessuno dei loro tentativi di far soldi al di fuori dal tavolo da poker andavano a buon fine.

"Andavamo a cercare il Titanic. Andavamo a cercare l'arca di Noè", ha detto Brunson scherzando in un'intervista al Las Vegas Sun nel 2007 riferendosi alle avventure poco fortunare insieme a Chip. "Eravamo due schiappe per gli affari, però sapevamo che avevamo sempre il poker come ultima spiaggia."

Chip era anche molto coinvolto nella Professional Poker League, una serie ad invito, fatta appositamente per la televisione che aveva l'obiettivo di portare 64 giocatorei di poker professionisti a giocare a squadre a gruppi di otto.

Il campionato iniziò con il sorteggio al Venetian nell'ottobre del 2006 ma non riuscì mai ad iniziare veramente, anche a causa delle leggi sul gioco d'azzardo entrate in vigore negli Stati Uniti che resero più difficoltoso il trovare i fondi necessari per mettersi in moto e vendere i diritti pubblicitari; fu così che il progetto del campionato saltò, con grande dispiacere di Chip.

Chip comunque continuò a giocare e a dominare i tavoli cash game, e i suoi colleghi erano sempre colpiti dai suoi modi cavallereschi, dalla sua generosità senza fine e il fatto che non andasse mai in tilt. Chip era senza dubbio uno dei giocatori di poker più rispettati del panorama del poker.

Il 4 dicembre del 2007, però, il mondo del poker si svegliò con la tragica notizia della morte prematura di Chip. A soli 56 anni di età, il mito del poker era deceduto nel sonno. Giocatori di poker di tutti il mondo fecero le condoglianze ed espressero la loro tristezza per la notizia.

Ai funerali di Chip, il 7 dicembre 2007, c'erano tanti campioni del mondo del poker arrivati per dare un ultimo saluto al loro amato collega. Daniel Negreanu, Doyle Brunson e Bobby Baldwin erano soltanto alcuni dei giocatori professionisti presenti, con Brunson e Baldwin che facevano elogi alla memoria del grande amico scomparso.

La settimana dopo, Jeffrey Pollack, responsabile delle WSOP, annunciò che i futuri vincitori del $50,000 H.O.R.S.E. event avrebbero ricevuto anche il "David 'Chip' Reese Award" in onore dei risultati al tavolo da poker e al valore professionale e personale che avevano fatto di Chip uno dei giocatori più amati del poker.

Un'autentica leggenda del mondo del poker, Chip ha lasciato un'eredità che sarà portata alle future generazioni da tutti coloro che lo hanno amato e che hanno amato giocare contro di lui.

Chip sarà ricordato come un giocatore cortese ma spietato che dominava i segreti del poker, oltre che come un affettuoso padre di famiglia i cui sforzi di combinare la vita professionale con quella famigliare hanno sempre suscitato il rispetto e l'ammirazione di tutti.

Chip lascia suo figlio Casey, sua figlia Taylor e la sua figliastra Britney. Al momento del suo decesso era divorziato da sua moglie.

Curiosità

·         Conosciuto per il suo controllo e per la sua generosità al tavolo da poker

·         Non fu mai sponsorizzato da qualche organizzazione o poker room

·         Era uno dei migliori amici di Doyle Brunson

·         È stato il giocatore più giovane ad entrare nella Poker Hall of Fame

·         Si è laureato al Dartmouth College

·         La sala da poker della sua confraternita all'università è intitolata a lui

·         È considerato il miglior giocatore high-stakes cash game di sempre al mondo da molti colleghi

Risultati recenti

Torneo Risultato Vincita
2007 WSOP, Event 7, Pot-Limit Omaha w/re-buys 12 $41,229
WPT Season 5, Bellagio Five Diamond World Poker Classic 30 $50,745
2006 WSOP, Event 20, H.O.R.S.E. 1 $1,784,640
WPT Season 4, Bay 101 Shooting Star 26 $35,000
2005 WSOP, Event 31, $5,000 No-Limit Hold'em, Short-Handed... 30 $8,490
WPT Season 2, Jack Binion World Poker Open 4 $207,304
1982 WSOP, Event 10, Limit Seven-Card Stud 1 $92,500
1978 WSOP, Event 9, Limit Seven-Card Stud Hi-Lo 1 $19,200
1978 WSOP, Event 9, Seven-Card Stud Hi/Lo 1 $19,200
1981 WSOP, Event 9, No-Limit Ace-to-Five Draw 3 $13,875
1981 WSOP, Event 11, Limit Ace-to-Five Draw 5 $4,400
1981 WSOP, Event 12, No-Limit Deuce-to-Seven Lowball 5 $9,500

Statistiche personali

Cashes

12

Vincite totali

$2,286,083

Primi posti

4

Braccialetti WSOP

4

Scheda tecnica di Chip Reese a cura di Barry Greenstein

Descrizione

Chip è secondo me il Jack Nicklaus del poker. È riuscito a difendersi dall'arrivo di giocatori di poker sempre più giovani e agguerriti per circa trent'anni e ha vinto una quantità di soldi impressionante. Se vedeva che un avversario era in difficoltà, allora Chip continuava a giocare e avrebbe portato a casa una grossa vincita. Quando le cose non andavano benissimo Chip sminuiva le perdite e, mettendo da parte il suo ego, poteva smettere di giocare e andarsene per tentare la sorte un altro giorno.

Il suo talento e la sua capacità di sapersi controllare ne hanno fatto il prototipo del giocatore big-limit ideale.

Gioco preferito

Spesso considerato il miglior giocatore all-around del mondo

Punto debole

Probabilmente troppo buono per giocare poker con stakes molto elevati

La pagella di Chip Reese

Voto complessivo: 7/10

·         Aggressività 5

·         Gioco "loose" 4

·         Limit 8

·         No-Limit 7

·         Side Games 9

·         Sangue freddo 9

·         Contro giocatori forti 8

·         Tornei 6

·         Partite Short-Handed 7

·         Contro giocatori deboli 7

Aneddoto divertente

In passato, prima di giocare nei tornei più grandi contro Chip, davo un'occhiata per vedere chi giocava. Volevo giocare, ma avrei perso tutto il mio bankroll. Chip cercava sempre di adescare qualsiasi giocatore potenziale e cercava di convincerlo a giocare la partita. Lui era il re indiscusso. Spesso mi diceva nel suo tipico modo che adesso chiamiamo per scherezo alla Chip: "Stammi a sentire, abbiamo la partita perfetta per te. Giochiamo tutte le tue mani migliori, non posso credere che tu non voglia provare."

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