Chi Vince oggi? Johnny Chan batteva Erik Seidel alle WSOP del 1988

Chan Seidel wsop

Nel 1988 il Main Event delle WOSP si concludeva con una mano davvero leggendaria, che gli appassionati di poker tutt’oggi continuano a ricordare.

Johnny Chan riuscì ad intrappolare un ancora inesperto Erik Seidel vincendo il titolo di campione del mondo di poker. Dopo quel giorno le loro carriere presero una piega completamente diversa.

Due campioni a confronto per 20 anni

Mentre Chan era un giocatore pro con una lunga lista di successi alle spalle, il suo runner-up era letteralmente al suo primo successo internazionale nel poker.

Dopo quello scontro le carriere dei due giocatori e i propri destini si sono incrociati spesso per oltre 20 anni.

Chi vince oggi?

Quello tra Chan e Seidel è il classico caso in cui il runner-up con il tempo si prende la sua rivincita. Quella di Seidel è una vittoria schiacciante per un giocatore che guarda tutti dall’alto con 29 milioni di dollari vinti solo in tornei live. Una strada tutta in discesa per lui, mentre per Chan, che pure resta una leggenda del poker, quella vittoria al Main Event ha rappresentato l’apice della sua carriera.

 

Johnny Chan dal poker al business

johnny chan

La famiglia Chan si trasferì in America dalla Cina quando Johnny era ancora un ragazzino. All’epoca crebbe nel ristorante dei genitori a Phoenix e Houston e imparò a giocare a poker frequentando una sala da bowling.

Quando aveva 16 anni andò a Las Vegas con 500 dollari e ritornò a casa con 20.000. Peccato che li perse tutti nuovamente il giorno dopo.

Il potenziale c’era, e infatti nei 15 anni successivi Chan riuscì ad andare a premio 46 volte con il sorprendente risultato di 39 tavoli finali. Tra questi si contano due secondi posti nel Main Event delle WSOP nel 1989 e nel 1992.

In carriera riuscì a vincere 10 braccialetti WSOP, un record che per diversi anni condivise con il grande Doyle Brunson. Inoltre Chan aveva vinto le World Series già l’anno prima nel 1987.

Intanto arrivò il vero e proprio Boom del poker e Chan divenne una piccola celebrità, con apparizioni televisive e ben 2 libri scritti tra cui il celebre Play Poker like Johnny Chan (2005).

Provò anche ad aprire una sua poker room online, ChanPokerOnline, che però ebbe breve vita, così come la sua scuola di poker, la Johnny Chan Academy.

Investì anche nel business dei fast food e fece nel 2009 un’apparizione come cameo nel film Poker King. Nel 2015 era presente alla grande apertura del King Club a Macao, insieme con altri grandi del poker come Phil Ivey e Tom Dwan.

 

Il curioso caso di Erik Seidel

erik seidel

La storia di Erik è totalmente diversa da quella del suo avversario. Nato a New York, Seidel si appassionò ben presto al mercato degli investimenti finanziari.

La sera di tanto in tanto giocava a poker per avere una seconda entrata e guadagnare qualcosa in più.

Ma fu solo dopo la straordinaria esperienza alle WSOP che Erik iniziò a prendere il gioco sul serio. Dopo quel Main Event nel 1988 ritornò a New York nello stock market e solo 4 anni dopo vinse il suo primo braccialetto alle WSOP.

Ci vollero altri tre anni prima che con la moglie e le due figlie decise di trasferirsi a Las Vegas. Da allora Seidel ha collezionato ben 8 braccialetti ed è diventato il giocatore di poker più vincente di sempre, con quasi 30 milioni di dollari di vincite in tornei live.

La sua carriera non ha più conosciuto battute d’arresto ed è costellata da risultati incredibili. Nel 2007 per la prima volta mise le mani su un premi per un totale di oltre 1 milione di dollari.

Da allora la cifra ha continuato a salire e Seidel ha continuato a vincere sempre di più, soprattutto in high roller e super high roller. Tra i suoi più grandi successi la vittoria di un evento da oltre 100.000 dollari di buy-in agli Aussie Millions che gli è valso 2,4 milioni di dollari  nel 2011. Il super High Roller nella undicesima stagione dell’EPT a Monte Carlo per un valore di 2,2 milioni nel 2015. Un super high roller di 888poker a Las Vegas per un premio di 2,4 milioni nel 2016.

Con l’età Erik sempre ringiovanire invece di invecchiare. Ha sempre più energie per affrontare grandi tornei e le sue vincite sono in continua crescita.

 

La leggendaria mano finale del Main Event 1988

Su board Q 8 T 2 Chan floppa il nuts con J 9 mentre Seidel ha una top pair con Q 7.

Chan – da bottone – cecca sul turn per preparare la trappola perfetta. Seidel muoverà all-in sul river 6 e verrà istantaneamente chiamato da Chan che si aggiudicherà cosi il titolo di campione del mondo di poker.

Questa scena è divenuta talmente iconica che a distanza di dieci anni venne utilizzata e ripresa dal celebre Rounders da John Dahl, con Matt Damon finalmente in grado di battere la sua nemesis e vincere il duello finale del film.

Ma tornando alle WSOP 1988, tutta l’atmosfera era a favore di un esperto Chan che rappresentava il mondo dei professionisti del poker, contro un giocatore amatoriale.

Tanto che gli stessi commentatori sin dall’inizio davano Chan per vincitore, e le attese non sono state disilluse.

Certo quello che è successo dopo quella storica mano era imprevedibile e probabilmente nessuno all’epoca avrebbe puntato un centesimo su Erik Seidel alla vetta dei giocatori di poker più vincenti di sempre.

 

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