Che fine hanno fatto i boss della vecchia Full Tilt?

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Il vecchio team pro di Full Tilt

Ray Bitar, Howard Lederer, Chris 'Jesus' Ferguson e Rafe Furst: da manager potenti a desaparecido del mondo del poker.

Sono passati ormai quasi cinque anni da quando il mondo del poker online è stato scosso dallo scandalo che ha colpito la vecchia Full Tilt.

Oggi, dopo praticamente un lustro, che fine hanno fatto coloro i quali tiravano le fila dell'ex seconda poker room più grande al mondo?

Raymond Bitar ha evitato una lunga permanenza dietro le sbarre a causa di un problema di salute che addirittura lo ha portato a dover avere bisogno di un trapianto di cuore.

Bitar è stato multato per 40 milioni di dollari e si è dichiarato colpevole per un paio di capi d'accusa, ma è rimasto a piede libero visto che i medici hanno stabilito che senza un nuovo cuore sarebbe morto.

A ottobre 2014, Allen Cunningham dichiarò che probabilmente Bitar sarebbe "morto nel giro di un paio d'anni, oltre ad essere quasi povero".

Dodici mesi dopo, Bitar si è sposato ed è apparso molto più magro e in forma di quando era CEO di Full Tilt. Non si sa se alla fine Bitar abbia ricevuto il trapianto di cuore, ma dalle foto non sembra né in punto di morte né tantomeno al verde…

Date a Lederer quel che è di Lederer

howard lederer
howard lederer

Passiamo ad Howard Lederer, forse quello che si è fatto più vedere dalla chiusura di Full Tilt in avanti. Nel 2012 ha giocato diverse volte ai tavoli cash del Bellagio, mentre nel 2014 ha fatto capolino alla cerimonia di introduzione di Daniel Negreanu nella Poker Hall of Fame. 'The Professor' non ha più partecipato a nessun torneo di poker live, ma chissà che in futuro non possa tornare ai tavoli degli mtt.

Dei quattro dirigenti più importanti di Full Tilt, Chris Ferguson è stato quello che ha mantenuto il profilo più basso. Visto all'aeroporto di Heathrow a fine 2011, 'Jesus' è poi letteralmente sparito dai radar. Non solo non si è fatto più vedere, ma non ha rilasciato neppure una dichiarazione, né delle scuse, per quanto accaduto su Full Tilt.

Un paio d'anni fa circolava la voce che Chris Ferguson fosse pronto a tornare in azione, ma a meno che non si nasconda dietro il nickname di qualche ignoto giocatore online, di 'Jesus' non c'è traccia da circa cinque anni.

La Lettera di Rafe Furst

Chiudiamo con Rafe Furst, ex dirigente di Full Tilt che a differenza dei suoi tre colleghi ha scritto una lettera aperta alla community del poker, dicendo di non avere "nulla da nascondere" ed evidenziando come "non tutto quello che viene scritto corrisponde a verità".

Furst è forse il meno colpevole dei quattro dirigenti di Full Tilt.

Furst si è dichiarato colpevole durante il processo, ha pagato le multe che doveva pagare e ha voltato pagina

Nel 2012 è diventato il co-fondatore di crowdfunder.com, una compagnia che assiste investitori e start-up.

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