Le Avventure di un Giocatore di Poker
Capire la Varianza - Ultima Parte
Scritto da: Daniele Giussani Postato su: Le Avventure di un Giocatore di Poker
Terza ed ultima puntata sulla varianza: ecco le tre ipotesi da capire per gestire al meglio il proprio gioco. In fondo la matematica non è una brutta cosa.
Ipotesi n°1 - Maggiori giocatori sono presenti in un torneo maggiore è la dispersione. Diminuisce la nostra probabilità di arrivare a premi.
Sembrerà banale ma vi dico di non sottovalutare questa situazione per un motivo ben preciso, il nostro Bankroll. La matematica è fondamentale anche per i nostri investimenti nel poker, non scordatelo mai, specialmente se vi piace cimentarci negli MTT. Eventuali suck-out non si possono fermare; bad beat e carte pessime vi accompagneranno spesso. Anche in quei tornei dove una buona struttura dei blind limiterà i danni. E nei tornei lunghi tutto ciò aumenta esponenzialmente. Solo un capitale di avviamento adeguato può aiutarvi ad uscire dai tunnel negativi che la varianza vi farà imboccare. Ergo, bankroll adeguato (almeno 250 buy in) per sopperire ogni malaugurato passo falso che ci attende dietro l'angolo.
Se non intendete comprendere ciò, finirete rotti in men che non si dica; non contenti darete colpa alla varianza (in questo caso considerata sfortuna) e sarete costretti a ricaricare denaro sul vostro conto. In preda ad attacchi di nervosismo giocherete male per rifarvi e continuerete a commettere errori. Acquisire una buona gestione del bankroll è fondamentale e riduce di molto la varianza. Non l'azzera, ma ne trarrete sicuramente un beneficio.
Ipotesi n°2 - Il poker è un gioco in cui le informazioni di cui necessitiamo per vincere sono incomplete.
Meno ne abbiamo, più aumenta la dispersione. Diminuisce la nostra probabilità di vincere la singola mano. Commettiamo un errore quando decidiamo di chiamare una puntata fuori odds. Alla lunga, ripetendo quel call, perderemo dei soldi. Commettiamo un errore anche quando, in balia del tilt, chiamiamo un all in con una mano marginale. Alla lunga perderemo molti soldi.
Nel poker si commettono errori anche quando si gioca diversamente da come si dovrebbe fare (per ulteriori spiegazioni consultare il teorema fondamentale del poker di David Sklansky). La varianza dovuta dall'assenza di informazioni può farci passare mani migliori che avrebbero vinto allo showdown, ci fa callare passivamente quando sarebbe stato giusto rilanciare o addirittura giocarsi tutto. Senza informazioni ci costringe a non vedere la dinamica della situazione a trecentosessanta gradi.
Se non intendete comprendere ciò, la mancanza di informazioni, alla lunga, esaurirà il vostro bankroll; ma voi continuerete a dire di essere stati sfortunati. Studiare ogni dettaglio di questo gioco vi condurrà a ridurre al minimo la varianza. Non raggiungerete mai lo zero ma nel lungo periodo ne trarrete sicuramente dei benefici.
Ipotesi n°3 - Se giocate un singolo torneo contro avversari nettamente più bravi di voi, potete uscirne vincenti.
Se state sorridendo smettetela e cominciate a farvi un esame di coscienza. Perché questa è una situazione paradossale che potrebbe ritorcersi contro voi stessi; i giocatori di poker.
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Se avete perso gli episodi precedenti ecco i link per il primo ed il secondo.
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