Bonavena Quarto alle WSOP 2010!
Il neo pro di PokerStars.it festeggia le sue World Series of Poker con un quarto posto da 250mila dollari. E pazienza per il braccialetto!
Aprire un pezzo parlando di una mancata vittoria, oggi, quasi riempie di tristezza una giornata che dovrebbe invece mostrare soltanto una grandissima soddisfazione per il poker italiano, una giornata che non riesce ad essere trionfale - come probabilmente dovrebbe - solo perchè non racconta del polso di Salvatore Bonavena adornato da un fantastico braccialetto WSOP ma, invece, soltanto di un assegno da 254.777 dollari con il nome dell'italiano scritto sopra.
Certo, quando Mr.EPT - l'uomo che era già riuscito a portare l'Italia sull'Olimpo del poker avvolgendo la picca di PokerStars nel tricolore - si è seduto al final table dell'evento #56 delle World Series of Poker 2010, tutti un po' ci abbiamo pensato e sperato.
Perchè Bonavena è l'uomo delle garanzie, uno che è riuscito a costruirsi una carriera incredibile stando alla larga dai libri di strategia del poker e che raramente si lascia andare a colpi di testa nei momenti che contano. Uno su cui fare affidamento, insomma.
Per questo, oggi che dovremmo celebrare il suo quarto posto in un torneo che era partito con 1941 (!!!) players iscritti, la gioia ha un sapore un po'amaro, quasi di rimpianto per un braccialetto che sarebbe potuto arrivare visto che eravamo riusciti a piazzare uno dei nostri uomini di punta proprio lì dove i nomi diventano leggenda.
Certo - piagnucoleria a parte - quello ottenuto a Vegas è comunque un grandissimo risultato che celebra ancora una volta la bravura di Sasà Bonavena, un player amato rispettato e celebrato per tutta la sua bravura.
Ed è anche un risultato che assume il significato di una piccola sfida, se guardato all'interno di un'ottica di squadra- visto che il recentissimo membro del team pro di PokerStars.it Salvatore Bonavena è riuscito a superare il nome storico della sala, Dario Minieri, nella Money List italiana proprio grazie agli oltre 250mila dollari vinti a Las Vegas.
Dimostrando, come se fosse poi necessario, che a scommettere su sei e capaci giocatori di poker anziché su nani e ballerine, anche le poker rooms hanno solo da guadagnarci in immagine, popolarità e serietà.
Ora, però, le WSOP si tingono del colore del Main Event ed anche qui non sono in pochi a tenere sotto speciale osservazione proprio il nome di Bonavena. Perchè quest'anno si potrebbe anche provare a migliorare il 157esimo posto raccolto alle World Series di un anno fa
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