Quel Maledetto, Inevitabile Trash Talk...

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23 aprile 2013, Scritto da: Andrea Zanella
Postato su: Dentro PokerListings
Quel Maledetto, Inevitabile Trash Talk...

Nel poker il comportamento al tavolo è molto vario e dipende tantissimo da che ci si sieda in tornei ufficiali oppure si prenda parte a più semplici sit tra amici.

Differenze a parte, comunque, una base comune dovrebbe sempre  essere il rispetto per gli avversari – anche se spesso il passaggio da un "bravo, bella giocata" al "se ci riprovi ti gonfio" é molto più breve di quanto non sembri.

Bisogna sempre cercare di mantenere la calma, ma a volte non è semplice. Se a causa di una brutta mano, o bad beat che dir si voglia, state per esplodere... é consigliabile alzarsi e fare un rapido giretto per sbollire, per poi tornare al tavolo agguerriti e lucidi in modo da lasciare che ne giovi anche il vostro modo di giocare.

Stuzzicare gli avversari può essere un bene, potreste capire il loro stato d'animo e ottenere un leggero vantaggio: ma non deve assolutamente mai sfociare nel turpiloquio estremo.

Purtroppo invece , il portare all'estremo questi comportamenti é una pratica molto usata, ci sono giocatori che ne fanno quasi la loro ragione di vita - chi per carattere, chi per crearsi un personaggio.

Esatto. Come avete capito sto parlando del trash talk, un modo di stare al tavolo usato e abusato per creare rabbia , frustrazione e mandare in tilt l'avversario.

A mio parere , nel panorama del poker mondiale i quattro più grandi fautori del trash talking sono : "the poker brat" Phil Hellmuth, Mike "the mouth" Matusow, Devilfish Ulliot e Tony G.

Nei sit tra amici il trash talk viene usato, a volte per scopiazzare questi grandissimi campioni, ma il più delle volte per irridere il proprio amico avversario, in modo martellante,fino a farlo esplodere in risposte acide e tilt mostruosi.

Tra amici ci si conosce bene e si sa per certo chi soffre questa "tattica" e la si mette in atto senza scrupolo alcuno.

Ogni mano che i trash talker giocheranno contro i loro "prediletti" sarà uno spettacolo nello spettacolo. Gli si parla sempre fissandolo bene negli occhi, provocandolo di continuo, basta un rilancio e le frasi tipo "io il punto ce l'ho e tu non hai niente" , oppure "hai paura" si sprecheranno.

Ma il meglio lo si avrà nel momento in cui il trash talker manderà la vasca , l'avversario cercherà di concentrarsi per capire cosa fare e lui continuerà a torturarlo senza tregua , a volte per mascherare un mega bluff altre per nascondere il nuts, ovvero il punto più alto sul tavolo...

Iniziano così a comparire al tavolo appellativi tipo pollo, fifone  e frasi come te la stai facendo sotto, vieni a vedermi, ti manca il coraggio.  E qualunque sarà la scelta del povero mal capitato loro avranno sempre la risposta pronta.

Se il bluff va in porto, spesso gli gireranno le carte, accompagnando questo movimento con una sonora risata, in caso di nuts e call da parte del "prediletto" ah beh , qui ho visto cose che voi umani non potete immaginare, prese in giro epocali, gesti dell'ombrello come se piovesse etc.

E se invece "il prediletto" fa la mossa giusta e vince la mano? Beh si limiteranno a fare muck, soddisfazione zero, l'unica frase che riecheggerà sarà al massimo un "avevo anche io il punto".
Altre forme di trash talk sono rappresentate dallo slow roll, ossia aspettare molto prima di chiamare, nonostante si abbia un punto molto alto, anche con il nuts a volte.

Non é vietato, ma un consiglio, non abusatene: potrebbero farvela pagare molto cara.

Poi c'è quello che in assoluto mi da personalmente più fastidio, le frasi celebri, chi piange sempre il morto, chi si lamenta ogni tre secondi col dealer.

La frase prima in classifica , la più fastidiosa, é la famigerata "te le regalo" , se al call parte questa cantilena potete stare certi che avete perso al 99,9% .

Poi a ruota seguono frasi come, chiamo perché sono stanco o perché non ho più voglia di giocare. E se vi azzardate a farlo notare si salvi chi può partirà la tiritera del non so giocare, gioco come voglio etc etc

Che ci volete fare, ogni sit tra amici che si rispetti, avrà al tavolo entrambe queste categorie di trash talker...e tocca tenerseli perché nel bene e nel male fanno parte del gioco...

...perché anche questo é il poker.

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