Heads Up: Croce o Delizia del Torneo

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8 maggio 2013, Scritto da: Andrea Zanella
Postato su: Dentro PokerListings
Heads Up: Croce o Delizia del Torneo

L’Heads up è sicuramente la fase più tecnica in un torneo. Perché quando al tavolo si rimane soltanto in due, arriva il momento di chiudere in un cassetto le nostre tabelle, di guardare negli occhi il nostro avversario e di attaccare con la musica.

Play the man not the cards

Negli Heads up che sanciscono la fase finale di un sit tra amici si può davvero vedere e sentire di tutto.

 A seconda di chi arriva a questa fantastica fase della partita gli scenari cambiano, il clima varia.

Se ad arrivare fin qui son due dei più bravi, il clima diventa surreale: cala il silenzio, ci si studia guardandosi attentamente negli occhi.

La concentrazione è massima ogni mossa, ogni trappola è ben pensata, studiata, calcolata.

Sfida avvincente fatta di rilanci, controrilanci da player  che non aspettano le carte ma giocano con l'avversario finché non arriva la mossa decisiva, l'errore o il colpo di fortuna...

Un testa a testa bello da giocare ma anche bello da vedere che spesso si conclude con una stretta di mano o una pacca sulla spalla tra i due pretendenti.

Oppure il sogno di chiunque, arrivare in Heads up contro chi sai che ti teme, ti soffre.

A quel punto il player cercherà di fare il simpatico per stemperare la tensione e nascondere la propria agitazione. Ma alcuni poker tell di cui abbiamo parlato in questo altro post lo fanno diventare praticamente un libro aperto.

Preso dalla paura di giocare contro di voi, l’omino proverà di sicuro dei bluff per far vedere che non ha timore. Quindi basterà aspettarlo al varco quando la voglia di creare una falsa immagine di forza al tavolo lo spingerà ad andare  allin proprio quando voi avrete in mano Kk.

Non è pura fantasia, l'ultimo sit tra amici è finito esattamente in questo modo, un copione già scritto.

Ma non va sempre così

Poi c'è il testa a testa tra i meno bravi –o  esperti -, quelli che aspettano solo i mostri per giocare.

Senza  rilanci, solo call e check fino al river, chi punta vince.

A volte la dea bendata li premia e li fa arrivare fin li, una disperazione per gli altri che assistono. Una lunga, lenta e noiosa agonia.

Un altro tipo di heads up con finale scritto è quello giocato da uno bravo e uno beh...diciamo contrario di bravo, fate voi.

Ho visto testa a testa nei quali il meno capace ha cominciato con il triplo dello stack dell'avversario, ed ha finito con il perderlo tutto in dieci minuti.

Pensate: che cosa sono gli head up?

Heads up vuol dire bui alti, il più bravo continua ad attaccare mentre l'altro folda tutto in attesa dei mostri, perdendo a vista d'occhio tutto il proprio patrimonio.

Neanche i mostri lo salveranno, perché ovviamente al minimo rilancio il giocatore più esperto si limiterà a un semplice fold.

In un Heads up dobbiamo essere in grado di cambiare marcia, aprire il nostro gioco ed entrare in più mani possibili.

In ogni mano vengono servite solo 4 carte e le probabilità che il nostro avversario abbia un buon punto sono molto basse.

Quando si giunge al testa a testa i livelli dei bui sono molto elevati. Attendere mani mediamente buone ci porterà presto sull'orlo del baratro e non ci resterà altra opzione che andare All-in.

Ogni mano potrebbe essere decisiva, è importante  tenere sotto pressione il nostro avversario, soprattutto se è indietro, bisogna metterlo in condizione di fare scelte difficili che spesso lo porteranno a commettere errori.

Giocare più mani significa anche entrare in un piatto con punti che in altre fasi della partita sarebbero sicuramente da buttare.

Per questo motivo è necessario mantenere l'iniziativa ed essere aggressivi. Soprattutto pre flop, se siamo in buio la nostra azione dovrà essere quasi sempre un rilancio.

Infatti un eventuale call sarà sempre seguito da un raise dell'avversario anche con un punto che invece non potrebbe sostenere con un nostro rilancio.

Senza esagerare...

Ma stiamo attenti a non restare vittime della All-in mentality: si entrerà nel piatto con un importo standard, 2-3 volte il BB e sarà corretto foldare qualora si abbia la sensazione di esser dietro.

Aggredire, rilanciare se percepisci che il tuo avversario è debole.

Ci sono delle situazioni in cui una condotta più attendista può essere preferibile. Le probabilità di avere una buona mano di partenza sono molto basse, quando ce ne capita una dobbiamo cercare di massimizzarla, anche se questo comporta dei rischi.

Nel caso dal buio spillassimo AA, KK, QQ, ma anche AK, AQ col o AJcol potrebbe essere corretto semplicemente vedere e aspettare un rilancio dell'avversario per controrilanciare.

Ogni giocatore , pro o amatoriale , inizia un torneo o una partita con il sogno di arrivare all'heads up finale. Il testa a testa non da scampo, si capirà subito se ci siete arrivati grazie solo alla fortuna oppure per merito.

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