Block, Castoire e Barton: tanti pokeristi hanno cominciato nei boy scout

scouts

Poker e scoutismo sono come l'acqua e l'olio? E' risaputo che, almeno in tempi passati, questo gioco era piuttosto popolare nell'esercito statunitense, tra i soldati come tra gli ufficiali.

Poco però è stato scritto riguardo alla sua diffusione tra i boy scout.

Parola di lupetto e deputato

Qualche tempo fa, durante un'assemblea del Congresso sul gioco d'azzardo online, il deputato Joe Barton raccontò di aver imparato questo gioco da giovane, quando frequentava i boy scout. Il blog Hard-boiled Poker riporta alcuni passi del discorso di Burton.

“Il poker è un gioco tutto americano” affermò il deputato, ricordando i successi al tavolo verde di presidenti come Richard Nixon e Barak Obama. “Io stesso, che ci crediate o no, ho imparato a giocare a poker nei boy scout” riferì Burton a riprova della validità di questa esperienza. Insieme a “War” e “Navy” il poker è uno dei giochi più diffusi tra i gruppi scout degli Stati Uniti.

Fucina di talenti

andy bloch 2213

Parlando invece di giocatori professionisti, Andy Bloch ha appreso i primi rudimenti del poker proprio negli scout, come lui stesso ha riferito in un'intervista. Lo stesso è accaduto a Robert Castoire, giocatore che ha inanellato tanti successi nelle World Series of poker del 2007.

Poker e campeggio

Pur non avendo frequentato gruppi scout, anche Ike Eisenhower da bambino trascorse del tempo in campeggio a fianco di Bob Davis, un uomo analfebeta che viveva su una collina. Grazie a Davis il futuro 34esimo presidente degli Stati Uniti imparò tra l'altro i primi rudimenti del poker.

Antiche tradizioni

Andando più a ritroso nel tempo William Dixon Boyce, uno dei pionieri dello scoutismo, ebbe il poker tra le sue passioni. L'eclettico W. D. Boyce, editore ed esploratore vissuto a cavallo tra Otto e Novecento, fondò i Boy Scout of America e i Lone Scout of America (i “Lone”, tuttavia, ebbero vita breve). Nel corso della sua vita Boyce lavorò tra l'altro come operaio in una miniera di carbone. Sostenitore dei diritti civili, all'inizio del Novecento divenne molto ricco grazie alle sue imprese editoriali.

Quando la moglie è un serpente a sonagli

Mary Jane Boyce Beacom è stata la prima moglie di Boyce, dalla quale l'imprenditore divorziò per poi risposarsi diversi anni più tardi.  La donna era soprannominata anche “Rattlesnake Jane” (rattlesnake = serpente a sonagli) perché abile a sparare e ad andare a cavallo così come a giocare a poker.

Ricco filantropo

William Dixon Boyce

Diventato ricco Boyce si interessò sempre di più al tema dei diritti civili e meno all'ambito imprenditoriale-finanziario. La sua condizione agiata gli consentiva di trascorrere tanto tempo nelle sue tenute nel South Dakota con amici e parenti cacciando e giocando a poker.

Invidia e malelingue

Alcuni insinuarono che proprio i proventi guadagnati con il poker contribuirono a creare la ricchezza di Boyce, sebbene queste congetture non furono mai supportate da prove concrete. Sempre all'inizio del '900 Boyce prese parte a numerosi viaggi e spedizioni in Sud America, Europa e Nord Africa.

Un aiuto provvidenziale

In occasione della sua prima spedizione in Africa del 1909 si trovò a passare da Londra. Secondo una leggenda l'uomo d'affari americano, perdutosi nella proverbiale nebbia londinese, sarebbe stato aiutato da uno scout a ritrovare la strada. Rientrato negli Stati Uniti fondò allora i Boy Scout e, più tardi, i Lone Scout of America.

“State alla larga dai vizi”

Il primo manuale dei “Boy Scout of America”, pubblicato nel 1911, contiene qualche riferimento ai giochi di carte, sebbene l'argomento venga presentato sotto una cattiva luce. Nel capitolo dedicato al patriottismo e alla cittadinanza l'autore Waldo Sherman riporta le vicende di David Glasgow Faragut, un ragazzo di dieci anni arruolatosi all'inizio dell'Ottocento come mozzo durante la guerra tra Inghilterra e Stati Uniti. David si vantava apertamente di essere un vero uomo perché beveva, fumava come un turco, bestemmiava, giocava a carte ed era esperto in ogni tipo di azzardo. Ma il padre, che tra l'altro era ufficiale di marina, lo rimproverò: “David, cosa vuoi diventare?”. Così il figlio si rimise sulla carreggiata.

Ti preghiamo di ricontrollare i dati inseriti

Si è verificato un errore

Devi attendere 3 minuti prima di poter postare un nuovo commento

Non ci sono commenti

×

Sorry, this room is not available in your country.

Please try the best alternative which is available for your location:

Close and visit page