Blocco Aams sulle Poker Room straniere: è così facile da aggirare?

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Quante volte, alla ricerca di poker room o casinò stranieri, siamo incappati in questo avviso dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli?

“In applicazione del decreto ecc. ecc. il sito non è raggiunbile perché sprovvisto delle autorizzazioni necessarie per operare la raccolta di giochi in Italia”.

Ma cosa c’è dietro a tutto ciò? In base alla Legge Finanziaria del 2006, sono i provider a inibire l’accesso ai siti “proibiti” dopo aver ricevuto una comunicazione formale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Vi sono blog e siti su Internet che rendono disponibili diversi metodi per aggirare il blocco di Aams.  Fa specie notare come diversi post inizino con la formula: “Non vogliamo indurvi a violare la legge ma...” Seguono quindi dettagliate istruzioni su come “taroccare” il nostro indirizzo IP, che rivela la posizione dalla quale ci connnettiamo.

E’ possibile far ciò scaricando appositi programmi o componenti aggiuntive del browser o semplicemente, per coloro che utilizzano Windows, modificando le impostazioni DNS dal pannello di controllo.

Ogni sito, così come ogni computer, è legato a una lunga sequenza di numeri, chiamata indirizzo IP: la funzione del Domain Name System (DNS) ci permette di navigare in Internet conoscendo i nomi dei domini, che sono di gran lunga più semplici da tenere a mente rispetto a una lunga sequenza di numeri.

Come tutelarsi?

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Una volta adottato uno di questi trucchetti per aggirare il blocco del Monopolio, come tutelarsi da truffe e raggiri sulle room .com?

Oltre ad Aams, il cui benestare è necessario per operare nel nostro Paese, per non lasciare l’utente in balìa degli approfittatori sono stati istituiti a livello internazionale organismi indipendenti di certificazione.

Inoltre, i software di gestione dei casinò online vengono generalmente forniti da aziende terze, specializzate nello sviluppo di questi prodotti le quali, in quanto fornitori del prodotto, dovrebbero avere la possibilità di verificarne in rete eventuali manomissioni.

 

L’effetto boomerang

aams logo

Nonostante tutte queste premesse, la certificazione Aams costituisce comunque una forma di garanzia riguardo al casinò online sul quale andiamo a giocare. “Chi gioca in Internet ha a disposizione molti strumenti per camuffare il proprio IP, aggirando restrizioni e protezioni – commenta il croupier Antonio Lamagna -.

Si escogitano questi sotterfugi per giocare nei casinò stranieri. Le persone non capiscono che stanno agendo contro il proprio interesse, perché non sono tutelate e non hanno la certezza di poter riscuotere un’eventuale vincita. Dovrebbero invece farsi furbe ed evitare di utilizzare queste piattaforme. Un casinò online serio e professionale esige la presentazione di un documento di identità valido.

Nel rispetto della legge del Paese dove il cliente risiede, dovrebbero impedirgli di registrarsi se questo non è consentito nel suo Stato. Alcune case da gioco online, invece, accettano queste situazioni illegali. Il cliente ‘irregolare’, però, non ha strumenti  a disposizione per far valere i propri diritti.

L’ora “X”

La mezzanotte di venerdì 24 febbraio 2006 viene definita dagli addetti ai lavori come “l’ora X”. Come disposto dalla Legge Finanziaria varata nello stesso anno, Aams ordinò in quell’occasione l’oscuramento di più di 500 siti.

Nell’autunno 2012 questi divennero 4223 (una stima parlò di meno di 1300 siti effettivi, considerato che molti domini sono semplici “redirect” che fanno capo allo stesso indirizzo).

 

Italia oscurantista?

censura

“Perché lo Stato sovrano mi consente, giustamente, di recarmi in un casinò oltre confine in Francia o in Croazia ma non di accedere a un sito di giochi straniero?” chiede polemicamente un utente su Internet. Sui siti di pornografia infantile, osserva Marina Cavalleri in un articolo pubblicato nel febbraio 2006 su Repubblica, “il consenso (al loro oscuramento, ndr) può essere vasto e unanime.

Ma il problema generale posto da questa prassi resta grosso come una casa: chi lo fa? Come lo fa? Quanto sono trasparenti, oggettivi e noti i criteri attuati nella sua applicazione?”. A riguardo, alcuni hanno fatto notare che sono stati oscurati siti di informazione sul gioco online. “E’ diventata consuetudine una pratica molto pericolosa che può avere riflessi sulla libertà di espressione e di navigazione – scrive Cavalleri -.

Cosa credete che facciano le autorità cinesi di così diverso da ciò? Cambia solo la portata del filtro”. L’azione repressiva di Aams, comunque, si è rivelata di limitata efficacia, in quanto molti siti oscurati hanno trovato facili espedienti per tornare nuovamente visibili.

Timide aperture

Al di là dei blocchi di Aams, nel corso degli anni lo Stato italiano ha cercato con più o meno successo di regolamentare il settore del gioco d’azzardo su Internet. Nel 2008 e nel 2011 è stato legalizzato il poker online, rispettivamente nella versione torneo e poi in quella cash game. Dal 2011 sono online anche i casinò Aams.

 

Sotto la lente della Ue

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In base a quanto si evince da un saggio pubblicato da Julia Hörnle dell’università Queen Mary di Londra, le leggi protezioniste dei singoli stati in materia di gioco online paiono stridere con il principio del libero scambio di servizi all’interno dell’Unione Europea.

Nel 2010 la Commissione Europea ha chiuso la procedura di infrazione contro il nostro Paese la quale, come riporta una nota della Commissione, era stata aperta nel 2006 ritenendo “che le restrizioni imposte dall’Italia agli operatori stranieri fossero sproporzionate. In seguito all’azione giudiziaria della Commissione, le autorità italiane hanno intavolato con quest’ultima un dialogo sereno e costruttivo, che ha portato alla modifica della legislazione italiana sul gioco d’azzardo online”.

Slot e Gratta e vinci pagano meno

Sebbene i casinò online non siano gravati dalle spese di gestione di una struttura fisica come le case da gioco tradizionali, la percentuale delle vincite nei casinò autorizzati Aams può essere sensibilmente ridotta dall’elevata pressione fiscale italiana. Nella stragrande maggioranza dei casi, comunque, i payout su Internet risultano di gran lunga superiori a quelli di giochi come Gratta e Vinci e slot.

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Vince 2015-03-16 09:16:48

basta smollare un sacco di soldi all'aams e automaticamente come per magia la tua poker room diventa legale. ecco come funziona