Bitcoin è la soluzione per liberare il poker online?

bitcoin monopoly

Da quando è nato, il poker online è stato dominato da governi, banche, e burocrati che hanno cercato di controllarlo

Hanno fatto di tutto, per limitare geograficamente il gioco, tassarlo e in alcuni casi impedire alle persone di giocare con altre.

Tutti questi limiti hanno portato i giocatori di poker online a sognare un mondo in cui chiunque può giocare ogni volta che vuole, dovunque si trovi.

Bitcoin rappresenta un potenziale realizzatore di questo sogno, dato che potrebbe bypassare facilmente il problema numero uno che ha afflitto il poker online sin dal primo giorno: elaborare i pagamenti.

In questo speciale, PokerListings.com analizza la sempre crescente popolarità di Bitcoin, e il modo in cui potrebbe cambiare per sempre il mondo del poker online.

Ma che cos'è Bitcoin?

Bitcoin è molte cose, ma chiariamo subito che cosa non è: non è una moneta reale.

Almeno non nel modo in cui la gente intende tradizionalmente il denaro.

Non c'è nessun governo alle spalle di questa valuta online, che non rappresenta oro, argento o qualsiasi altro bene fisico.

Bitcoin è semplicemente un sistema di 'gettoni' virtuali che possono essere scambiati per l'acquisto di beni e servizi, ovunque siano accettati.

Ci sono dei rischi. Dato che tutto il sistema è open-source e online, c'è il timore che possa subire attacchi da parte di hacker. Bitcoin esiste solo da pochi anni, e molti economisti lo considerano ancora un esperimento.

Ma ecco la cosa forse più sorprendente di Bitcoin:

Funziona.

Nonostante i dubbi sulla stabilità e sulla sicurezza, Bitcoin sta andando alla grande e a settembre 2012 la valuta digitale si scambi a $10 per Bitcoin, con una base monetaria totale di oltre 90 milioni di dollari.

Si dice che abbia il potenziale di cambiare il mondo, e sta iniziando a essere utilizzata per affari: Wikileaks, Free Software Foundation, Freenet, Internet Archive e altri la stanno già usando.

Esperti di e-money come Jon Matonis, che collabora con il Forbes Magazine e scrive su The Monetary Future, credono che Bitcoin possa potenzialmente cambiare le carte in tavola.

"Bitcoin non è certo una moda passeggera, perché è la prima vera cripto-moneta del mondo", ha dichiarato Matonis a PokerListings.

"Tentativi precedenti simili hanno sempre richiesto un coordinamento centralizzato di qualche tipo, e quella è sempre stata una potenziale fonte di vulnerabilità. Bitcoin è stato creato per resistere".

Breve storia di Bitcoin

La storia di Bitcoin sembra uscita da un fumetto cyberpunk.

Il network di Bitcoin è online dal 2009, quando il creatore Satoshi Nakamoto (pare sia uno pseudonimo) ha reso disponibile il software del client in open-source.

Nakamoto non ha semplicemente diffuso i bitcoin. Li ha messi in palio per i "bitcoin miner" che usavano computer potenti per risolvere i blocchi del network, rilasciando 50 bitcoin alla volta.

La difficoltà di ottenere i bitcoin li ha resi una rarità, e ha dato loro maggiore valore nella vita reale.

C'è un limite ben preciso e in nessun caso possono circolare più di 21 milioni di bitcoin.

Da quando è stato stabilito il presso dei bitcoin, questo è salito rapidamente da 0 dollari per bitcoin fino a 30 dollari, per poi scender di nuovo sotto ai 5 dollari.

Quindi perché una persona dovrebbe avere a che fare con una valuta virtuale che alla fine potrebbe rivelarsi utile come un mucchio di polvere?

È semplice. Bitcoin rappresenta una moneta globale. Può essere trasferita istantaneamente, non è sorretta da un governo o da una compagnia, e non richiede nessun operatore come Paypal o Neteller.

Oh, c'è un'altra cosa: potete usarla per giocare a poker online in qualsiasi posto del mondo.

Come Bitcoin potrebbe cambiare il mondo del poker

Bitcoin è adatta al mondo del gioco online, in molti modi.

È decentralizzata, globale e anonima: per questo potrebbe togliere i governi dall'equazione del gioco online.

I bitcoin sono semplicemente usati per acquistare chip sui siti di poker online. Dato che non vengono coinvolte le banche, non è possibile che le agenzie governative impediscano alla gente di usare i bitcoin ogni volta che vogliono.

Già molti siti di poker online hanno iniziato ad accettare la moneta digitale, incluso Switch Poker e SealsWithClubs (che accetta solo Bitcoin).

Il professionista del poker Bryan Micon, l'uomo chesta alle spalle dei controversi forum NeverWin e, più recentemente, DonkDown, è il presidente di SealsWithClubs.

"L'idea rivoluzionaria di Bitcon è che al posto di un governo, è la crittografia che supporta bitcoin: in questo modo si evitano contraffazioni e altre manipolazioni", ha dichairato.

"La matematica governa questo sistema, non l'uomo. Bitcoin è una delle invenzioni più incredibili della scienza umana che io abbia mai visto in vita mia".

La storia di SealsWithClubs non è da meno.

Seondo Micon, un giocatore di poker anonimo che si faceva chiamare Freemoney ha deciso di creare SealsWithClubs, dopo che gli eventi del Black Friday del 2011 gli hanno impedito di giocare a poker online negli Stati Uniti.

All'inizio Freemoney gestiva tutte le partite da solo, giocando heads-up quasi 24 ore su 24. Alla fine i giocatori di poker e i fan di Bitcoin si sono trovati.

Anche se il traffico del network è ancora abbastanza basso, ci sono partite in corso praticamente sempre.

Altri benefici dell'utilizzo di Bitcoin nel poker online

Per Mico, Bitcoin rappresenta un'alternativa diretta all'attuale percorso del poker online.

"Ricordate gli operatori che processavano i pagamenti e tutti i problemi inutili che hanno causato? Bene, non esistono più", ha dichairato.

"Niente Daniel Tzvetkoff che ruba 50 milioni di dollari, e niente assegni dal Servizio Clienti Internazionale".

Persino un esperto di e-money come Matonis è d'accordo con il fatto che Bitcoin sembra fatta su misura per l'ambiente del gioco online.

Matonis ha spento sul nascere l'idea che una piattaforma simile possa esistere.

"No, non sul serio perché qualsiasi piattaforma di pagamento con un punto centralizzato per problemi e verifiche sulle transazioni è vulnerabile", ha dichiarato.

"Come nel caso di Full Tilt in America, il centro delle investigazioni era chi processava i pagamenti. Bitcoin è la chip da casino digitale ideale, perché è anonima e irrintracciabile".

Anche se il poker online venisse legalizzato negli stati Uniti, cosa che molti esperti credono possa avvenire nei prossimi anni, Micon crede che i siti di poker che usano Bitcoin rimarranno un'alternativa valida.

"Dipenderà dai prodotti dei siti legali americani e da quelli di Bitcoin", ha dichiarato. "E se doveste scegliere tra una rake di 6 dollari al 'Bellagio Online', giocando contro i professionisti del Nevada, e tra una rake di 1 bitcoin su SealsWithClubs, giocando contro un giocatore di qualunque parte del mondo?"

"I siti che usano Bitcoin possono ottenere un vantaggio competitivo in un contesto di poker online legale negli States, semplicemente mantenendo la rake molto bassa e diffondendo quel tipo di partite che i giocatori vogliono giocare".

Problemi e questioni di sicurezza del poker con Bitcoin

Nonostante tutti i vantaggi di usare Bitcoin nel poker online, rimangono alcuni potenziali grossi ostacoli per una sua ampia diffusione.

In in'industria devastata da scandali, truffe e raggiri, la fiducia sarà sempre una preoccupazione fondamentale, e persino Micon ammette che in questo senso Bitcoin ha ancora molto da lavorare.

"Questo È il selvaggio west del poker online", ha dichiarato Micon.

"La valuta fluttua enormemente, e credo che ci sia oltre il 25% di probabilità di un collasso tecnico totale del sistema Bitcoin. Ricordate che dipendiamo da una 'crittografia non hackerabile'. Sono parole che mi spaventano tanto, e dovrebbero spaventare anche voi".

Nonostante ciò, questo rischio non sta fermando milioni di persona dallo scambiarsi bitcoin.

L'altra sfida di Bitcoin è la difficoltà di spiegarsi ai potenziali nuovi utenti, e già acquistare bitcoin in sé è difficile, perché occorre passare attraverso uno scambio con una terza parte.

La sicurezza è un problema interessante per Bitcoin, perché a differenza di siti come PayPal, il denaro non esiste solo virtualmente. Esiste sul vostro computer, e se perdete o cancellate il file, quel denaro sparisce.

"Un pagamento in bitcoin è come ricevere uno stack di chip o uno stack di banconote da 100 dollari", ha spiegato Matonis.

Storicamente, Bitcoin in sé non è mai stato soggetto a tentativi di hacking su larga scala, ma gli scambi (quando cioè acquistate i bitcoin) hanno avuto dei problemi.

Probabilmente il punto più nero della storia di Bitcoin è capitato a giugno 2011, quando Mt.Gox, il sito di scambio più famoso in quel periodo, è stato compromesso, cosa che ha intaccato un equivalente di 8,7 milioni di dollari di bitcoin.

L'hack di Mt.Gox ha fatto perdere tantissimo Bitcoin in termini di tassi di scambio, anche se da allora la valuta ha recuperato in modo significativo.

Il futuro del poker online e di Bitcoin

In definitiva, Bitcoin è davvero la valuta del futuro, e colei che libererà il poker online?

La risposta è che gli economisti stanno ancora cercando di capire.

In questo momento, però, il treno di Bitcoin sta prendendo sempre più velocità.

Ci si deve aspettare persino qualche fluttuazione nel prezzo, sempre secondo Matonis.

"Le fluttuazioni sono normali per una valuta nuova e rivoluzionaria che sta attraversando un processo di scoperta globale del prezzo che dura da tre anni".

"Il grafico assomiglia molto al prezzo dell'argento, che è sceso da 50 dollari all'oncia a 4 dollari l'oncia, per poi tornare di nuovo a 50 dollari. E nessuno dice che l'argento non è denaro!"

Micon pensa che sarà dura per i siti di poker online ignorare Bitcoin ancora per molto.

"Ci sono troppi lati positivi per i siti, è impossibile che non riconoscano ciò che può fare la nuova tecnologia", ha dichiarato Micon.

"È solo questione di tempo. Le compagnie più intelligenti ci stanno già ragionando, mentre per i siti più grossi forse non è ancora al momento. Per quelli più piccoli è già perfetto".

Se Bitcoin dovesse rivoluzionare il poker online, il governo degli Stati Uniti (o di qualsiasi altro paese) avrebbero poco da decidere sul futuro del gioco.

"Il governo americano può interessarsi di Bitcoin solo per il fatto che è un semplice baratto di "gettoni", a fini fiscali", ha dichiarato Matonis.

"Per il resto sono di fronte a un dilemma, perché qualsiasi tentativo di definire Bitcoin come valuta e/o di bandirla, servirebbe solo ad aumentarne la legittimità e diffonderne l'uso".

"Dato che Bitcoin è decentralizzato, non può essere chiuso come l'e-Gold o qualsiasi altra entità centralizzata, che sono vulnerabili".

Perciò, Bitcoin è il futuro del poker online?

Forse. Ma di sicuro ci dà un'idea di come potrebbe essere il mondo del poker online senza confini e senza limiti.

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