Dentista, pistolero e giocatore di poker: la biografia di “Doc” Holliday

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L’epoca del Selvaggio West costituisce un serbatoio pressoché inesauribile di personaggi eccentrici, quasi tutti appassionati di poker.

Non fa eccezione l’eclettico “Doc” Holliday, giocatore d’azzardo, dentista e pistolero. Le sue gesta sono state ripercorse in numerosi film, fin dai tardi anni Trenta del Novecento.

John Henry “Doc” Holliday (1851-1887) è conosciuto soprattutto per aver preso parte alla famosa sparatoria all’O.K. Corral, che ebbe luogo a Tombstone, Arizona, il 26 ottobre del 1881.

Sempre a Tombstone, Doc Holliday si cimentò in una lunga maratona pokeristica nel seminterrato del Bird Cage Theatre, durante la quale vennero giocati complessivamente 10 milioni di dollari.

Problemi respiratori

Ripercorriamo la sua biografia. Poco dopo la laurea in odontoiatria, conseguita all’età di vent’anni al Pennsylvania College of Dental Surgery, e il suo tirocinio ad Atlanta (Georgia), gli fu diagnosticata una tubercolosi, la stessa patologia che aveva colpito mortalmente la madre quando Holliday aveva 15 anni.

Doc Holliday
Doc Holliday

Il giovane Doc decise pertanto di trasferirsi in Arizona, ritenendo che il clima del sud-ovest potesse giovare alla sua salute, e divenne un giocatore d’azzardo.

 

Invincibile pistolero

Gli scontri a fuoco che lo videro coinvolto gli fecero guadagnare la fama di invincibile pistolero.

Ricerche più recenti hanno tuttavia messo in luce che nel corso di tutta la sua esistenza Holliday può aver ucciso “al massimo” sette uomini, prendendo parte a nove sparatorie.

Durante la sua permanenza in Texas salvò la vita a Wyatt Earp, diventandone amico. A fianco di Wyatt Earp, un altro personaggio famoso ai tempi del Far West, Holliday combattè nella sparatoria all’O.K. Corral. Oltre a ricoprire l’incarico di sceriffo, Earp fu anche ladro di cavalli, giocatore d’azzardo e gestore di saloon.

Un poker mortale

Durante una partita di poker a Fort Griffin, in Texas, Holliday accoltellò e uccise un altro giocatore, Ed Bailey, accusandolo di barare.

L’episodio è raccontato da Wyatt Earp, in un’intervista rilasciata al San Francisco Enquirer nove anni dopo la morte dell’odontoiatra georgiano.

Era l’inverno del 1878: nel corso della partita Bailey stava sbirciando il mazzo delle carte scartate, cosa che era contro il regolamento. Il dentista-pistolero fece presente a Bailey il suo comportamento scorretto, inizialmente in maniera educata.

 

 

L’avversario, tuttavia, continuò imperterrito nel suo comportamento, al che Holliday, ritenendosi vincitore “a tavolino”, si prese il piatto senza mostrare la mano, come gli era consentito.

Bailey stette per mettere mano alla pistola, ma Holliday fu più veloce di lui, estrasse un coltello dalla tasca della giacca colpendolo al torace.

Bailey, persona del posto benvoluta nel luogo in cui viveva, morì per la ferita infertagli da Holliday. Quest’ultimo, che invece era forestiero, soggiornava in una camera del Planter’s Hotel, dove venne arrestato.

L’aiuto della fidanzata

Big Nose Kate 2
Big Nose Kate

Secondo quanto riporta Stuart Lake nel suo libro del 1931 su Wyatt Earp, Holliday sarebbe stato quindi aiutato a evadere da Big Nose Kate, la sua fidanzata.

La donna, dopo essersi procurata una pistola in città, rubò un cavallo dalla stalla retrostante l’albergo e diede fuoco alla struttura.

Approfittando della confusione che si era venuta a creare, Kate sarebbe quindi riuscita a passare l’arma a Holliday, che comunque era piantonato, aiutandolo a evadere.

 

Diversi punti oscuri

A eccezione dell’intervista di Earp al San Francisco Enquirer, smentita tuttavia dal diretto interessato, nessuna cronaca dell’epoca pare tuttavia riportare l’omicidio di Bailey, negato peraltro anche da Big Nose Kate.

Segni della detenzione di Holliday, così come dell’incendio appiccato dalla sua fidanzata, sono stati effettivamente rinvenuti da uno studioso presso l’hotel dove il pistolero alloggiava: l’ipotesi più probabile è quindi che l’uomo non sia stato arrestato per omicidio, ma per gioco d’azzardo illegale.

La fuga in Colorado

Come membro di un gruppo armato federale, Holliday si lasciò comunque diversi morti alle spalle e fu per questo raggiunto da un mandato di cattura. Trovò quindi riparo in Colorado, dove morì di tubercolosi all’età di 36 anni. 

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