Benigni sfortunato al poker: scena da “Berlinguer ti voglio bene”

Berlinguer ti voglio bene 3

Al tavolo da gioco siate sempre preparati a un’eventuale sconfitta. Potreste rischiare, se insolventi, che vi “pignorino” la mamma.

E’ accaduto a Roberto Benigni nel film “Berlinguer ti voglio bene dopo una sfortunata mano di poker.

Il film

La pellicola del ’77 diretta dal compianto Giuseppe Bertolucci, fratello del più celebre Bernardo, racconta le vicende del 25enne “mammone” Mario Cioni, alle prese con inibizioni sociali e sessuali e amici che gli tirano brutti scherzi.

La storia è ambientata nella zona rurale di Prato (Toscana). Il titolo del lungometraggio fa riferimento al politico Enrico Berlinguer, alla guida in quegli anni del Partito Comunista Italiano, citato in alcuni discorsi da Cioni e amici: la foto di Berlinguer compare anche come spaventapasseri in un campo della famiglia Cioni.

 

Una partita tra amici

Nella vita Cioni fa il muratore: proprio in cantiere si svolge la mano di poker poco fortunata, al termine della quale il povero Mario si vedrà costretto suo malgrado a consegnare la madre al focoso Bozzone (Carlo Monni).

La scena ha luogo all’interno di una piscina in costruzione. Cioni sta giocando a carte con gli amici-colleghi Gnorante, Buio e Bozzone. Nel mentre un altoparlante lì vicino annuncia che in serata presso la locale casa del popolo si svolgerà un dibattito dal titolo “Pole la donna permettessi di pareggiare con l’omo?”.

 

Poker toscano

Bozzone dichiara un poker di gobbi. Questo particolare lascia intendere che i quattro stanno utilizzando un mazzo di carte toscane, nel quale “gobbi” e “regi” rappresentano rispettivamente fanti e re.

Un riferimento alle carte da gioco è presente anche nella locandina di “Berlinguer ti voglio bene”, che ritrae Benigni nelle vesti di un jolly. Ma torniamo alla fatidica partita di poker in cantiere, che cambierà le sorti di Cioni e di sua madre oltre che di Bozzone.

“Pagamento subitaneo”

Berlinguer ti voglio bene poker

Spiazzato dalla fortuna di Bozzone, Mario annuncia la volontà di lasciare il gioco. Fortunatamente con Buio e Gnorante non ci sono conti in sospeso.

 Bozzone, però, batte cassa: mancano 4mila lire. “Pagamento subitaneo”, intima il corpulento operaio. Cioni, però, non ha soldi per pagare il debito di gioco, al che Bozzone, senza troppi giri di parole, annuncia la volontà di fare l’amore con sua madre (il padre di Cioni, come spiega lo stesso Bozzone in un comizio improvvisato, è passato a miglior vita).

Bozzone non presta attenzione alle sommesse obbiezioni dell’amico ed è sempre più infervorato dalla causa. “Ci vediamo stasera, dopo il telegiornale” annuncia trionfante. “La veggo buia” commenta sconsolato Cioni.

Senza tregua

Gli amici non daranno tregua al giovane nemmeno durante la successiva serata alla casa del popolo.

Gnorante irrompe infatti in un dibattito femminista, ricordando a tutti il debito di Cioni: “Debiti di gioco, debiti d’onore, tu ci darai qualcosa in natura. La mucca un ce l’ha. Il vitello l’è scappato. Tu ci darai la tu’ mamma”.

Il fascino dell’uomo rude

Come promesso, Bozzone compare in casa di Cioni per l’incontro preannunciato: in quel momento il ragazzo si trova in compagnia della madre, nel film interpretata da Alida Valli.

Il rozzo tentativo di approccio del muratore andrà comunque a segno, tant’è che alla fine Mario dovrà adattarsi a una nuova vita a tre, con Bozzone nelle vesti di un improbabile patrigno.

 

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