Ben Sulsky: "La game selection sta uccidendo il poker online"

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Ben “Sauce123” Sulsky nel 2012 è stato il giocatore più vincente del poker online, con quasi 4 milioni di dollari di profit. Ma secondo il venticinquenne pro di high stakes c'è un problema: la poca action nelle partite più ricche.

Sulsky ha la fama di essere un giocatore disposto ad affrontare chiunque in una partita highstake,ma sfortunatamente per lui pochi altri ne condividono l'atteggiamento.

"Un bel problema, perché oggi stanno accadendo due cose", ha spiegato Sulsky a PokerListings.com, dopo il quarto posto nell'evento da 10.000 dollari di Heads-Up alle WSOP.

"I giocatori si stanno specializzando sempre di più, e nessuno perciò è disposto a dare azione in una variante in cui non eccelle.

"Questa cosa sta davvero uccidendo il fascino del poker online, per un professionista come me", ha dichiarato.

Il concetto di "dare azione per ricevere azione" si riferisce a giocare in partite nelle quali magari si è sfavoriti, in modo da aiutare il movimento del poker e favorire un ambiente in cui in generale c'è più action.

L'idea è che l'edge concesso a un altro giocatore in una determinata partita, alla fine ti ritornerà indietro in un'altra.

"Sono esperto di molti formati di No Limit Hold'em e PLO, e amo l'idea di favorire le partite e creare un'atmosfera in cui la gente è disposta ad azzardare, sapendo che anche gli altri poi faranno lo stesso", ha detto Sulsky.

"Perciò, anche se credo di essere comunque competitivo con questi giocatori nelle loro specialità, mi fa uscire pazzo dare così tanto e non ricevere assolutamente niente.

"A me sembra molto angle-shooting. Alcuni dicono che è solo un processo di professionalizzazione, ma io la vedo in una luce molto più negativa".

La game selection, un problema di 'scrocconi' nel poker online

Analizzando il modo in cui la game selection sta influenzando l'ecosistema dell'high-stakes online, e il suo stesso punto di vista, Sulsky fa un'analogia con la scienza economica.

"Ciò a cui stiamo assistendo, nel poker online, è un problema di 'scrocconi'", ha dichiarato Sulsky.

In economia, un free rider ('scroccone') è qualcuno che trae beneficio da beni o servizi senza pagare alcun costo.

Nell'analogia di Sulsky, le partite di poker high stakes rappresentano la risorsa, e noi stiamo assistendo a sempre più giocatori che sfruttano i benefici di queste partite, ma non fanno nulla per crearne di nuove o sostenerle.

"È nel miglior interesse di tutti fare in modo che queste belle partite continuino, e che la gente sia sempre contenta di giocare a poker online", ha spiegato Sulsky.

"Ma non è certo nel miglior interesse fare in modo che gli altri facciano tutto il lavoro, per poi cogliere i frutti delle partite create da altri.

"Ci vuole equilibrio, ma ora credo che l'ago della bilancia penda completamente verso l'individualismo, cosa che farà diminuire il pool di giocatori molto velocemente".

Le partite limit invadono l'high-stake

Sulsky ha guadagnato gran parte dei suoi soldi giocando in partite enormi di No Limit Hold'em e Pot Limit Omaha, ma ha raccontato a PokerListings.com che la gran parte dell'azione nelle partite high-stake, oggi, è nelle versioni Limit come l'Omaha Eight or Better e il 2-7 Triple Draw.

E anche se Sulsky non è certo un esperto in queste varianti, sta cercando di migliorare costantemente.

"Sto tenendo traccia dei miei risultati con molta attenzione, e quando comincerò ad avere un win-rate positivo penserò al grande salto", ha detto.

"Ma al momento perdo troppo. Sinceramente sono abbastanza scarso in queste partite. A onor del vero, perdo contro alcuni dei migliori giocatori del mondo e sono in bad run, ma la realtà è che non sono ancora al livello giusto in queste partite.

"Per me si tratta di un mondo abbastanza nuovo, perciò penso sia un po' prematura salire alle partite da 2.000 e 4.000 dollari", ha raccontato.

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