Romina D'Agostino ambasciatrice italiana al Battle of Malta

RominaDAgostino
Romina D' Agostino quest'anno al BOM

Siamo ormai prossimi ad aprire i battenti, ancora qualche giorno e verrà dato il primo 'shuffle up and deal' dell'edizione 2017 della PokerListings Battle of Malta.

Una grande settimana di poker che unirà il brivido del torneo low buy-in migliore d'Europa con l'esperienza di vivere alcuni giorni nella splendida location dell'isola mediterranea.

A farci compagnia in qualità di madrina – come ben saprete se ci avete seguito – è Gaelle Garcia Diaz, la quale raccoglierà l'eredità di alcune grandi personalità del poker al femminile, come Maria Ho e Kara Scott.

Ma una aggiunta importante al nostro team per la prossima edizione della BOM è rappresentata per il mercato italiano da Romina D'Agostino. Ormai da anni volto di alcuni tra i tornei di poker più importanti del nostro Paese, la giornalista beneventana ci accompagnerà lungo tutto l'arco del torneo.

Ottima presenza scenica e grande conoscenza del gioco e degli ambienti legati al poker: così, Romina sarà una grande risorsa per il team che seguirà giorno dopo giorno la Battle of Malta, nel Main Event e non solo.

 Abbiamo fatto una chiacchierata con lei pochi giorni prima della partenza alla volta di Malta.

 

PokerListings: Come ti senti alla vigilia di questa Battle of Malta?

 Romina D'Agostino: Davvero molto eccitata all'idea di rappresentare e giocare un torneo così importante: sono carica e ho voglia di mettermi alla prova in un evento che, come ho detto, mi ha sempre attratta ed affascinata.

 

PL: Sei il volto di diversi tornei importanti in giro per l'Italia: cosa si prova a lavorare per un evento così importante?

RD: E' vero, da quasi dieci anni sono il volto (ma soprattutto la voce) di tanti importanti tornei di poker sparsi per l'Italia e l'Europa: il Battle of Malta arriva un po' come il coronamento di una carriera lavorativa che mi ha regalato tanto divertimento, amicizie e stimoli professionali. E' un vero onore per me rivestire il ruolo di ambasciatrice per l'Italia.

 

 

rominadagostinoBOM3

 

PL: Cosa pensi dell'organizzazione dell'evento (buy-in dei tornei, garantiti, location)?

RD: Il Battle of Malta è il torneo dei record per antonomasia, il più riuscito a livello europeo: il low buy fissato a 500€ e l'altissimo numero di giocatori previsti (nell'ultima edizione erano 1.831) ne fanno un evento allettante ed imperdibile. Quest'anno poi i vari pacchetti, tra cui quello VIP, lo rendono particolarmente accessibile ai più. Tra l'altro non c'è solo il Main Event, ma sarà una sette giorni di eventi per tutte le tasche e dai montepremi importanti. Direi ottima organizzazione ed  eccellente programma.

 

PL: Approderai al Portomaso Casino anche come giocatrice: cosa ti sei prefissata?

RD: Quella del gioco è è sicuramente la parte più nuova, divertente ed entusiasmante per me: inutile dire che la cosa mi stuzzica parecchio. Non ho mai nascosto quanto mi piaccia giocare ma, pur partecipando a tantissimi eventi, non sempre riesco, perché durante i tornei siamo praticamente sempre impegnati a lavorare. Per tornare alla tua domanda, sul cosa mi sono prefissata, semplicemente di giocar bene, non tiltare e, magari, strappare una bandierina in quel di Portomaso!

 

PL: È più divertente ed elettrizzante stare al tavolo o nel ruolo di 'madrina' degli eventi

RD: Per me è sempre più divertente ed elettrizzante la novità: ho vestito i panni di madrina in tantissimi eventi, quindi ora ho voglia di metter su jeans e felpa e sedere al tavolo!

Romina with Kanit and Sammartino
Sono il volto di tanti tornei in Italia

 

PL: Andiamo un po' indietro nel tempo: come ti sei avvicinata al poker?

RD: Il mio approccio con il poker è stato assolutamente casuale: la mia vita lavorativa ruotava intorno a tutt'altro, ma, per racimolare un po' di soldini che mi avrebbero permesso di organizzare vernissage e mostre d'arte per la galleria con la quale collaboravo, mi sono ritrovata a lavorare in questa società beneventana, la Microgame, nel ruolo di chat moderator del bingo (pensa un po'!).

Il caso (o la fortuna) hanno voluto che a due passi dal mio ufficio, nel settore poker che in quegli anni era in violenta espansione (parliamo del 2009) la giornalista stesse lasciando per un'altra occupazione: il responsabile mi propose di prenderne il posto, sicuro che una laureata in lettere, avrebbe saputo metter giù degli articoli.

Il problema era la mia totale ignoranza pokeristica: ne seguì allora una full immersion per imparare punti, regole, giocatori noti, eventi etc. Iniziai così a scrivere per il blog: da lì il passo verso la radio, la televisione ed il primo evento live fu breve; entrai a conoscenza di un mondo che avevo sempre ignorato, ma che, devo ammetterlo, ebbe da subito un fascino enorme su di me.

 

PL: Cos'è per te il poker?

RD: Il poker è una fetta importante della mia vita: oggi si traduce in contatti, amicizie, legami, lavoro. E' quindi molto più che una semplice professione, è un mondo che mi ha aiutato molto, sul piano personale e su quello lavorativo.

Se quel giorno non avessi accettato il posto e non fossi andata a quel primo People's Poker Tour del 2009 di sicuro avrei avuto una vita del tutto diversa, quindi è stato anche e soprattutto uno spartiacque. Al poker inoltre, devo l'avermi fatto appassionare ad una professione, quello del giornalismo, che mi ha regalato tante soddisfazioni, anche in altri ambiti.

Il poker per me è tutto questo: emozioni sempre nuove in primis: non a caso, quando pensavo di aver dato e preso tutto da questo mondo, è arrivato il Battle of Malta. Come a dire "the show must go on"!

Ti preghiamo di ricontrollare i dati inseriti

Si è verificato un errore

Devi attendere 3 minuti prima di poter postare un nuovo commento

Non ci sono commenti